Revisione Isa: le proposte dei commercialisti

2 Ottobre 2019
Revisione Isa: le proposte dei commercialisti

Tutti contro gli Isa. Dopo lo sciopero, gli indici sintetici di affidabilità sono ancora al centro delle polemiche.

Dopo lo sciopero degli scorsi giorni proclamato dai commercialisti di tutta Italia – i quali si sono astenuti dalle udienze dinanzi alle commissioni tributarie per manifestare contro il nuovo strumento del fisco – ora, sono gli stessi commercialisti a lanciare le proposte per la revisione del sistema.

Una delegazione del Consiglio nazionale dei commercialisti ha presentato, oggi, un articolato pacchetto di proposte che consentirebbero di risolvere le evidenti criticità riscontrate in questo primo anno di applicazione degli Isa. Delegazione di cui facevano parte: il presidente della categoria, Massimo Miani, e il consigliere nazionale delegato alla fiscalità, Maurizio Postal, nel corso di un incontro convocato al Mef dal viceministro Antonio Misiani. All’incontro hanno partecipato anche i vertici dello stesso ministero e quelli dell’Agenzia delle Entrate.

Sulla questione Isa, Miani ha ricordato le prese di posizione dei Garanti del Contribuente di tutto il territorio nazionale che hanno ritenuto fondate le istanze presentate dagli Ordini dei commercialisti e dalle associazioni di categoria con cui è stata denunciata la violazione delle norme dello Statuto dei diritti del contribuente a causa dei ritardi nell’implementazione degli stessi Isa.

Miani ha ribadito con forza le ragioni dello sciopero dei Commercialisti e l’aggravarsi della situazione di estremo disagio in cui gli studi professionali si sono venuti a trovare dall’inizio di quest’anno per ragioni del tutto indipendenti dalla loro volontà. “Preso atto dell’impossibilità di una disapplicazione totale degli Isa per l’anno 2018 a causa delle pressanti esigenze di gettito – sottolinea Miani – riteniamo che ci sia comunque spazio per interventi che provino con successo a mettere ordine nel caos generatosi su questo adempimento. Auspichiamo vivamente che politica e amministrazione finanziaria ci ascoltino, fornendo risposte concrete alle nostre proposte”.

Nello specifico, i commercialisti hanno richiesto innanzitutto la rimozione delle criticità riscontrate nel funzionamento di alcuni indici di anomalia con riferimento a tutti i 175 Isa approvati, non solo per gli 89 Isa in revisione quest’anno (come, ad esempio, la rilevanza delle imposte nell’indice relativo ai costi residuali di gestione). La categoria ha proposto anche la codificazione normativa del principio che gli Isa evoluti si applicano, se più favorevoli per il contribuente, anche ai periodi d’imposta precedenti e la sperimentalità degli Isa per il 2018 ai fini della formazione delle liste selettive di controllo.

Un’altra richiesta avanzata dai commercialisti è quella di introdurre l’obbligo di parere preventivo della Commissione degli esperti in sede di individuazione delle premialità.

Il Consiglio nazionale ha anche proposto la proroga dei termini di versamento con la maggiorazione dello 0,40% dal 30 ottobre al 30 novembre, al fine di poterli allineare con il termine di
presentazione delle dichiarazioni.

Miani ha sottolineato l’impegno quotidiano dei Commercialisti per garantire il corretto assolvimento degli obblighi tributari da parte di tutti i cittadini, ma ha affermato “che ipotesi di interventi punitivi apparsi sulla stampa del tipo ‘Daspo’ ai Commercialisti sono del tutto inaccettabili”.

Nel corso dell’incontro, la delegazione del Consiglio nazionale dei commercialisti ha consegnato, infine, un documento congiunto Commercialisti – Confindustria, contenente un nutrito pacchetto di proposte di semplificazioni fiscali, che sarà presentato in un evento in programma il 9 ottobre presso la Camera dei Deputati.



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