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Percentuale invalidità per esenzione ticket

3 Ottobre 2019 | Autore:
Percentuale invalidità per esenzione ticket

Gli invalidi sono esenti dal pagamento del ticket sanitario, ciascuno in ragione al tipo ed alla percentuale di invalidità riconosciuta.

Sei stato riconosciuto invalido civile al 50%. Devi pagare il ticket sanitario? A causa di un infortunio sul lavoro hai riportato un’invalidità pari al 70%. In che misura puoi usufruire dell’assistenza sanitaria gratuita? Come fare per ottenere il riconoscimento dell’esenzione ticket per invalidità? L’esenzione dal pagamento del ticket sanitario è un’agevolazione che spetta ai soggetti appartenenti a determinate categorie, i quali possono effettuare gli esami diagnostici e le visite mediche necessarie ed appropriate per la loro salute, in modo totalmente gratuito e a carico dello Stato. Infatti, il legislatore italiano ha previsto l’esenzione dal ticket per invalidità, per patologia, per reddito ed età oltre che per gravidanza, diagnosi precoce di tumori ed accertamenti per Hiv.

Per quanto riguarda il primo tipo di esenzione ne possono beneficiare le persone riconosciute invalide e cioè gli invalidi civili, i sordi e i ciechi, gli invalidi di guerra, gli invalidi per servizio e per lavoro, le vittime del terrorismo e del dovere. Va precisato che per gli invalidi civili e per gli invalidi per lavoro è stata prevista una percentuale di invalidità per esenzione ticket che varia in base alla riduzione della capacità lavorativa subita. Non tutti gli invalidi civili quindi, possono beneficiare dell’agevolazione ma solo quelli ai quali è stata riconosciuta un’invalidità superiore ai 2/3 (invalidità superiore al 66,66%).

Gli invalidi per lavoro che hanno riportato una riduzione superiore ai 2/3 della capacità lavorativa, sono esenti dal ticket in maniera totale. Invece, quelli che hanno riportato una riduzione della capacità lavorativa inferiore ai 2/3, possono usufruirne in maniera parziale, cioè solo per le prestazioni sanitarie correlate alla patologia invalidante. In quest’articolo esamineremo le differenti tipologie di invalidi, le percentuali di invalidità per cui si è esentati dal pagamento del ticket sanitario e la procedura per il riconoscimento dell’agevolazione.

Chi sono gli invalidi civili

L’invalidità civile è una condizione prevista dal nostro ordinamento giuridico, correlata alla riduzione della capacità lavorativa di un individuo. Pertanto, per compensare chi ha una ridotta capacità lavorativa, sono state previste delle agevolazioni, tra le quali appunto, l’esenzione dal pagamento del ticket sanitario.

Si considerano invalidi civili:

  • le persone affette da una minorazione fisica, psichica o sensoriale, che abbiano subito una riduzione permanente della capacità lavorativa non inferiore ad un terzo o, se minorenni, che abbiano difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età;
  • le persone con più di sessantacinque anni che abbiano difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età.

Qual è la percentuale di invalidità per l’esenzione dal ticket

Hanno diritto all’esenzione dal pagamento del ticket sanitario gli invalidi civili ai quali è stata riconosciuta un’invalidità superiore ai 2/3 (invalidità superiore al 66,66%).

Nello specifico, si tratta degli:

  • invalidi civili al 100% di invalidità senza indennità di accompagnamento (codice di esenzione C01);
  • invalidi civili al 100% di invalidità con indennità di accompagnamento (codice di esenzione C02);
  • invalidi civili con riduzione della capacità lavorativa superiore a 2/3 dal 67% al 99% di invalidità (codice di esenzione C03).

In tali casi, spetta un’esenzione totale, valida per tutte le prestazioni di diagnostica strumentale, di laboratorio e le altre prestazioni specialistiche.

È opportuno ricordare che nella categoria degli invalidi civili che beneficiano di questo stesso tipo di esenzione, rientrano anche i minori di 18 anni con indennità di frequenza (codice di esenzione C04).

Chi sono gli invalidi per lavoro

Gli invalidi per lavoro sono le persone che a causa di un infortunio o di una malattia riconducibile all’attività lavorativa hanno riportato un’invalidità superiore al 20%.

Qual è la percentuale di invalidità per l’esenzione dal ticket

Sono esenti dal pagamento del ticket in misura:

  • totale, i così detti grandi invalidi per lavoro, ai quali è stata riconosciuta un’invalidità compresa tra l’80% ed il 100% (codice di esenzione L01) nonché i soggetti che hanno subito una riduzione della capacità lavorativa superiore ai 2/3, ovvero dal 67% al 79% di invalidità (codice di esenzione L02);
  • parziale, i cittadini che hanno subito una riduzione della capacità lavorativa fino ai 2/3 cioè dall’1% al 66% di invalidità (codice di esenzione L03).

Anche gli infortunati sul lavoro o coloro che sono affetti da malattie professionali non pagano il ticket sanitario, ma solo per le prestazioni correlate alla patologia che ha causato lo stato di invalidità (codice di esenzione L04).

Quali altri invalidi beneficiano dell’esenzione dal ticket

Gli altri invalidi che possono usufruire dell’agevolazione dell’esenzione dal ticket sanitario sono:

  • i ciechi assoluti o con residuo visivo non superiore a 1/10 ad entrambi gli occhi riconosciuti dalla Commissione invalidi ciechi civili;
  • i sordomuti, ovvero chi è stato colpito da sordità dalla nascita o prima dell’apprendimento della lingua parlata;
  • gli invalidi di guerra, ossia coloro che prestando servizio per lo Stato, sono rimaste vittime di eventi bellici dalla quale è derivata un’invalidità;
  • gli invalidi per servizio, cioè quei soggetti che a causa di un infortunio o di una malattia riconducibile al lavoro svolto durante il servizio, sono rimasti invalidi. Questo tipo di invalidità può essere riconosciuta solo ai militari delle forze armate e dei corpi ad ordinamento militare, alle forze di polizia, compresa quella penitenziaria e del corpo forestale dello Stato ed ai vigili del fuoco;
  • le vittime del terrorismo e della criminalità organizzata, ovvero coloro che hanno subito una invalidità permanente per effetto di ferite o lesioni riportate in conseguenza di atti di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico o di fatti delittuosi commessi per il perseguimento delle finalità delle associazioni di tipo mafioso [1];
  • le vittime del dovere, che sono quei soggetti i quali hanno subito lesioni e/o danni fisici in servizio di contrasto ad ogni tipo di criminalità, nello svolgimento di servizi di ordine pubblico, nella vigilanza ad infrastrutture civili e militari, in operazioni di soccorso, in attività di tutela della pubblica incolumità, a causa di azioni recate nei loro confronti in contesti di impiego internazionale.

Invalidi: in che misura beneficiano dell’esenzione dal ticket?

Gli invalidi sopra individuati possono beneficiare dell’esenzione dal ticket sanitario in misura differente.

Esenzione totale

Non sono tenuti al pagamento del ticket per le visite mediche e per le prestazioni sanitarie:

  • gli invalidi di guerra, appartenenti alle categorie dalla 1° alla 5° titolari di pensione diretta vitalizia e deportati in campi di sterminio (codice di esenzione G01);
  • i grandi invalidi per servizio appartenenti alla 1° categoria, titolati da specifica pensione e gli invalidi per servizio appartenenti alle categoria dalla 2° alla 5° (codici di esenzione S01 e S02);
  • i ciechi (codice di esenzione C05) e i sordomuti (codice di esenzione C06);
  • gli invalidi, le vittime di atti di terrorismo e stragi e familiari [2] e vittime del dovere e familiari superstiti (codice di esenzione V01) [3].

L’esenzione prevista a favore delle vittime del terrorismo e stragi di tale matrice si estende anche ai familiari, inclusi i familiari dei deceduti. Quella prevista per le vittime del dovere si estende solo ai familiari superstiti.

Esenzione parziale

Sono esenti dal ticket solo con riferimento alle prestazioni sanitarie correlate alla patologia che ha causato lo stato di invalidità:

  • gli invalidi di guerra militari appartenenti alle categorie dalla 6° alla 8° (codice di esenzione G02);
  • gli invalidi per servizio appartenenti alla categoria dalla 6° alla 8°(codice di esenzione S03).

Cosa non comprende l’esenzione ticket per invalidità

L’esenzione ticket per invalidità non include le prestazioni farmaceutiche (per informazioni in materia di compartecipazione al costo sui farmaci di fascia A, introdotta da norme regionali, è necessario rivolgersi alla propria Asl).

Solo gli invalidi di guerra, titolari di pensione diretta vitalizia e le vittime del terrorismo hanno diritto a ritirare gratuitamente i medicinali appartenenti alla classe “C”, su prescrizione del medico che ne attesti la comprovata utilità terapeutica.

Come viene riconosciuta l’invalidità

L’invalidità civile è certificata dalla Commissione medica per l’accertamento dell’invalidità civile della propria Asl di residenza. La domanda per ottenere il riconoscimento dell’invalidità civile va presentata all’Inps per via telematica.

L’invalidità per servizio e di guerra è certificata dalla Commissione medica per l’accertamento dell’invalidità per servizio e di guerra.

L’invalidità per lavoro è certificata dalla Commissione Inail per l’accertamento dell’invalidità per lavoro.

Qual è la procedura per ottenere l’esenzione dal ticket sanitario

I soggetti riconosciuti invalidi per potere beneficiare del diritto all’esenzione dal ticket sanitario, devono presentare all’Azienda sanitaria locale (Asl) di residenza il certificato che attesta lo stato di invalidità.

Più precisamente occorre presentare:

  1. il certificato Inps in caso di invalidità civile, di servizio, di guerra nonché per le vittime del terrorismo e del dovere;
  2. il certificato Inail in caso di infortunio o malattia professionale (invalidi per lavoro).

Non occorre presentare Isee (Indicatore della situazione economica equivalente) né alcuna attestazione reddituale: l’esenzione dal ticket per invalidità non dipende dal reddito.

Spetta alla competente Commissione medica della Azienda sanitaria locale di residenza accertare lo stato e il grado di invalidità dell’assistito.

L’Asl rilascia quindi, un tesserino di esenzione ticket, che deve essere portato dal medico curante, il quale lo registra nel suo database. Pertanto, ogni volta che il medico prescriverà un esame, sulla ricetta medica comparirà in automatico il codice di esenzione previsto.


note

[1] Art. 416 – bis cod. pen.

[2] L. 206/2004.

[3] DPR n. 243 del 7.07.2006.


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