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Calcolo ferie lavoratori part time

8 luglio 2018


Calcolo ferie lavoratori part time

> Business Pubblicato il 8 luglio 2018



Come calcolare le ferie che spettano ai lavoratori con contratto a tempo parziale: part time orizzontale, verticale e misto.

I lavoratori part-time, cioè con contratto a tempo parziale, hanno diritto alle ferie alla pari di tutti gli altri lavoratori subordinati. Attenzione, però: non tutti i dipendenti part-time hanno diritto a maturare lo stesso rateo mensile di ferie a cui hanno diritto i lavoratori a tempo pieno: non si tratta di una discriminazione, in quanto il calcolo delle ferie, per i lavoratori a tempo parziale, è proporzionato sulla base della quantità di lavoro prestata. Considerando che le ferie, normalmente, maturano in giornate, non ci sono problemi particolari per chi presta servizio in tutte le giornate lavorative, ma per meno ore al giorno (part time orizzontale), mentre il calcolo si fa più difficile per chi lavora soltanto alcuni giorni della settimana, o per periodi limitati dell’anno. Ulteriori problemi possono sorgere se si verificano delle assenze non tutelate, o l’assunzione o il licenziamento durante il mese. Ma procediamo per ordine, e cerchiamo di capire come funziona il calcolo ferie lavoratori part time.

Come funziona il contratto part time?

Il contratto part-time, o a tempo parziale, è un contratto di lavoro subordinato in cui il dipendente presta servizio per un numero minore di ore, rispetto all’orario lavorativo ordinario previsto dal contratto collettivo, oppure per un numero minore di giorni, o di settimane, o per limitati periodi dell’anno.

Nel dettaglio, il contratto a tempo parziale è distinto in part-time orizzontale, verticale e misto. La differenza consiste nel fatto che:

  • nel part-time orizzontale, la riduzione della quantità della prestazione lavorativa riguarda l’orario ordinario quotidiano, di alcuni o tutti i giorni lavorativi, che restano inalterati nel loro susseguirsi; così, rientra nel part time orizzontale chi, pur prestando servizio tutti i giorni della settimana, lavora solo alcune ore al giorno, e non effettua, quindi, l’orario pieno (solitamente di 8 ore) come, invece, i lavoratori full time;
  • nel part-time verticale, al contrario, l’intera prestazione, eseguita secondo l’orario ordinario, si svolge soltanto in periodi predeterminati della settimana, del mese o dell’anno, così da modificare la successione stessa delle giornate lavorative;
  • il part-time misto è, invece, una sorta di categoria intermedia tra le due tipologie principali, che presenta elementi sia del part-time orizzontale, che del verticale: in pratica, nel part time misto il lavoratore presta servizio per un numero minore di ore rispetto all’orario ordinario, e per un numero minore di giornate, o di settimane o, in generale, per periodi limitati dell’anno.

Che cosa sono le ferie?

Le ferie non sono semplici giornate libere che spettano ai lavoratori, ma sono assenze retribuite finalizzate al recupero psico-fisico del dipendente, cioè che permettono al lavoratore non solo di riposarsi, ma anche di poter “recuperare” i rapporti sociali e familiari e i momenti di svago, normalmente compromessi dall’attività lavorativa. Le ferie, difatti, sono un diritto fondamentale e irrinunciabile del lavoratore, garantito dalla legge [1] e dalla Costituzione [2].

Come si calcolano le ferie spettanti nell’anno?

Per via della loro fondamentale funzione, le ferie spettano, in una misura minima stabilita dalla normativa, nello stesso modo a tutti i lavoratori, a prescindere dall’inquadramento e dal settore: i contratti collettivi applicati, però, possono prevedere delle assenze aggiuntive.

Le ferie che spettano complessivamente in un anno, nella misura minima prevista dalla legge [3], sono pari a 4 settimane, cioè a 26 giornate (in quanto non sono contate le domeniche o i diversi giorni di riposo settimanale): tutte le 26 giornate (o il numero superiore previsto dal contratto collettivo applicato), però, spettano soltanto ai dipendenti che hanno lavorato per un anno intero (escluse determinate assenze per le quali la maturazione avviene comunque).

Diversi contratti collettivi prevedono, comunque, un maggior numero di giornate di ferie spettanti: ad esempio, la maggior parte dei contratti collettivi del settore pubblico prevedono 30 o 32 giorni (per i dipendenti con maggiore anzianità) di ferie l’anno.

Come maturano le ferie?

Solitamente, la maturazione delle ferie avviene in proporzione ai mesi lavorati: in pratica, per ogni mese matura un rateo di ferie pari a un dodicesimo delle assenze totali che spettano in un anno.

Ad esempio, se il contratto collettivo prevede il minimo legale di 26 giornate l’anno di ferie, è dovuto, per ogni mese lavorato, un rateo di 2,167 giornate, pari a 17,28 ore per i lavoratori a tempo pieno.

Come maturano le ferie per chi è assunto o licenziato nel mese?

Il rateo ferie mensile, nella generalità dei casi, spetta se il mese è lavorato per intero, o per una frazione pari o superiore a 15 giorni: per fare un esempio, se il lavoratore è assunto il 19 del mese, o viene licenziato il 7 del mese, durante queste mensilità le ferie non maturano (a meno che il contratto collettivo applicato non preveda una disposizione più favorevole, con le ferie proporzionate in base alle giornate, o addirittura alle ore lavorate, e non alle frazioni di mese).

Come maturano le ferie per i lavoratori part time?

Lo stesso procedimento di maturazione, relativamente ai ratei mensili, dovrebbe valere anche per i dipendenti con orario part time verticale o misto (l’attività lavorativa è prevista soltanto in alcune giornate della settimana, del mese o dell’anno): il rateo, difatti, non dovrebbe maturare se risultano lavorate, in un mese, meno di 15 giornate, salvo diversa previsione del contratto collettivo.

Una recente sentenza della Cassazione [4], però, ha chiarito che le ferie spettanti devono essere proporzionate al periodo lavorato dal dipendente: non si tratta, in questo caso, di una discriminazione, perché minore è l’attività lavorativa prestata, più ridotta è la necessità di recupero.

Come si calcolano le ferie per i lavoratori in part time orizzontale?

Non sussistono particolari problemi, nella maturazione e nel calcolo delle ferie, per i lavoratori che hanno un contratto part time orizzontale (cioè lavorano tutti i giorni, ma con orario ridotto): con questa tipologia di tempo parziale, difatti, tutte le giornate risultano lavorate, anche se per un minor numero di ore. Pertanto, le ferie spettano in misura piena in relazione alle giornate, dato che la riduzione è relativa al solo orario: ad esempio, se un dipendente lavora per 6 giorni a settimana, per 3 ore al giorno, spettano le stesse giornate di ferie alle quali hanno diritto i lavoratori full time, ma ogni giornata di ferie spettante sarà pari a 3 ore.

Come si calcolano le ferie per i lavoratori in part time verticale e misto?

In caso di part-time verticale o misto, il lavoratore ha diritto ad un periodo di ferie proporzionato alle giornate di lavoro prestate: è quanto chiarito, come anticipato, da una recente sentenza della Cassazione [4].

Ad esempio, se il lavoratore presta la propria opera per 4 giorni su 6, per calcolare le ferie si devono riproporzionare le giornate spettanti al personale full time per quattro sesti. Ipotizzando che i dipendenti a tempo pieno, secondo le disposizioni del contratto collettivo applicato, abbiano diritto annualmente a 32 giorni di ferie, l’operazione da eseguire sarà allora: 32 (giornate) x 4/6, quindi il lavoratore avrà diritto a 21 giorni di ferie all’anno.

Quanto previsto non contrasta col principio di non discriminazione, poiché i lavoratori a tempo parziale beneficiano degli stessi diritti degli altri subordinati, seppure in proporzione all’attività lavorativa effettivamente prestata.

In caso di part-time orizzontale, le giornate di ferie previste sono le stesse rispetto al personale impiegato a tempo pieno: difatti, i lavoratori a tempo parziale orizzontale ed a tempo pieno prestano servizio per un ugual numero di giornate; ciò che cambia, è esclusivamente la durata della giornata lavorativa, che prevede, per i primi, un numero di ore inferiore.

note

[1] Art.36 Cost.

[2] Art.2109 cod.civ.

[3] D.lgs.66/2003.

[4] Cass. sent. n. 1424/2014.

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1 Commento

  1. infatti è così anche se tanti uffici (io lavoro nell’Amministrazione dello Stato) toglievano giorni di ferie a chi come me in part-time lavora cinque giorni per sei ore ad esclusione dei due rientri pomeridiani (tot. part-time di meno sei ore) assurdo,,, ma i dirigenti male informati hanno dovuto rimediare bastava fare una telefonata al Ministero o andare su intranet ,,troppa fatica? a me non è toccata questa sorte ,,la telefonata l’ho fatta personalmente

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