Malattie: ecco qual è la prima causa di morte in Italia

3 Ottobre 2019
Malattie: ecco qual è la prima causa di morte in Italia

L’influenza non è una malattia banale. Può presentare complicanze, disagi legati all’assenteismo sul luogo di lavoro e, nel peggiore dei casi, è causa di decessi.

L’influenza è la prima causa di morte per infezione e ogni anno colpisce quasi 8,2 milioni di italiani, con non pochi rischi di complicanze, soprattutto per gli over 65, e un bilancio nella stagione passata di 5 o 6 mila decessi collegati. “Fondamentale dunque vaccinarsi, a partire dal 15 ottobre quando partirà la nuova campagna vaccinale”. E’ quanto emerso oggi durante la presentazione della campagna di comunicazione sociale #UnaSceltaVincente realizzata da Italia Longeva, la rete del ministero della Salute sull’invecchiamento e la longevità attiva, con il patrocinio delle società scientifiche Sigg, Simg, Siti e Responsabilità sociale Rai, per sensibilizzare sull’importanza delle vaccinazioni in età adulta.

Secondo i dati raccolti dal ministero della Salute, nell’ultima stagione antinfluenzale si è vaccinato il 53% degli over 65, con una grande variabilità delle coperture tra le diverse regioni. Il direttore generale Prevenzione sanitaria del ministero, Claudio D’Amario ha ricordato: “La percentuale di copertura vaccinale – ha spiegato  – è ancora troppo bassa rispetto all’obiettivo minimo che abbiamo dato alle Regioni, del 75% per gli ultra 65enni. L’Organizzazione mondiale della sanità addirittura raccomanda la copertura al 90%”.

Ma la copertura “è anche molto bassa per la fascia adulta e giovanile – ha aggiunto D’Amario – che presenta comunque possibilità di complicanze e disagi legati all’assenteismo sul luogo di lavoro”. Con alcune insospettate aree ‘virtuose’, come ad esempio gli atleti professionisti: “Nelle squadre di calcio la vaccinazione si fa. Anche ai miei tempi”, ha ricordato Marco Tardelli, protagonista dello spot al centro della campagna presentata oggi a Roma.

Non si deve fare l’errore di sottovalutare l’influenza. I rischi di complicazioni sono elevati, in particolare negli anziani per i quali aumenta del 6% il rischio di ictus durante i picchi di epidemia. Aumentano inoltre i rischi, che già crescono con l’età, di polmonite e di attacchi cardiaci. Vaccinarsi, quindi, è di fondamentale importanza”, ha concluso Paolo Bonanni, ordinario di Igiene all’Università di Firenze e coordinatore scientifico del Calendario per la vita


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