Novità sui ticket: i chiarimenti del Governo

3 Ottobre 2019 | Autore:
Novità sui ticket: i chiarimenti del Governo

Dopo l’annuncio di Speranza e la doccia fredda di Conte, arrivano le spiegazioni del ministro della Salute. Ma anche i suggerimenti del Forum Famiglie.

Cambiare il sistema che regge il ticket sanitario sì, ma non subito. Ad ogni modo, nelle intenzioni del ministro della Salute – e, a quanto pare, dell’interno Governo – si vuole arrivare al riordino annunciato qualche giorno fa da Roberto Speranza.

Annuncio che era stato seguito dalle dichiarazioni con cui il presidente del Consiglio sembra aver gelato gli animi di chi sperava di vedere nella prossima manovra uno spiraglio per avere il servizio sanitario economicamente più accessibile: «Gli interventi sul ticket e sul superticket sono programmati – aveva chiarito il premier – ma ci vorrà un tempo più ampio. Ricordo che il nostro progetto non scade a dicembre ma è da attuare nel corso della legislatura». Come a dire, non aspettatevi niente di nuovo nell’immediato.

Un clamoroso dietrofront del Governo? Oggi, il ministro Speranza ha sentito il bisogno di insistere di nuovo sull’argomento, forse per non passare per quello che ha buttato subito delle false illusioni e che, poi, è stato «bacchettato dal capo». Il responsabile della Sanità pubblica assicura che «c’è l’impegno unitario di tutto il Governo a superare il superticket progressivamente e come ministro – ha ribadito Speranza – farò tutto il possibile perché si faccia velocemente».

Ma qual è il problema? Perché gli interventi sul pagamento di visite ed esami non possono essere attuati subito? «Nel Governo non c’è chi è contro o favorevole al superticket», spiega il ministro. Che promette: «Mi batterò per superarlo e spero che i sindacati mi aiutino. Farlo costa 550 milioni l’anno: 60 sono stati già stanziati dal Governo precedente per l’anno prossimo, dobbiamo capire come trovare i restanti 490 milioni».

Dunque, il problema sono i soldi. Cioè lo stesso problema dei pazienti che, per stessa ammissione di Speranza, «non si curano per motivi economici e questo per me è una priorità assoluta. Dobbiamo superare questo balzello di 10 euro – dice il ministro, riferendosi al superticket – perché aumenta le discriminazioni e lavoreremo per superarlo velocemente. Ogni persona che non accede ai servizi sanitari è una sconfitta e c’è un pezzo di Paese che non si cura per motivi economici. Proviamo ad abbattere questa diga», conclude.

Un suggerimento arriva dal Forum Famiglie: «Se davvero l’obiettivo del Governo è quello di rendere i ticket sanitari più equi per i cittadini – commenta il presidente Gigi De Palo – bisognerebbe rivederli tenendo conto, innanzitutto, delle necessità di supporto per le famiglie con figli, specie se piccoli e non dell’iniquo criterio dell’Isee. Anche il ticket o l’esenzione da esso è infatti potenziale strumento di sostegno alle famiglie, accanto all’assegno unico, se diventerà realtà concreta».



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