Obesity day: consulenze gratis. Ecco dove e quando

3 Ottobre 2019
Obesity day: consulenze gratis. Ecco dove e quando

L’obesity day: la campagna nazionale di sensibilizzazione per la prevenzione dell’obesità e del sovrappeso.

L’obesità va considerata una priorità nazionale a livello sanitario, politico, clinico, sociale, considerando che è una malattia altamente disabilitante e necessita di un piano nazionale specifico. Visite e colloqui gratuiti, il 10 ottobre, in 130 centri di dietetica su tutto il territorio nazionale, dove oltre 500 specialisti dell’Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica (Adi), saranno a disposizione per informazione e consulenze nutrizionali. L’iniziativa è in occasione dell’Obesity day, la giornata nazionale di sensibilizzazione per la prevenzione dell’obesità e del sovrappeso promossa dal 2001 dall’Adi attraverso la sua Fondazione e Io-Net, l’Italian obesity network, collegata con la World Obesity Day, che si celebra in tutto il mondo l’11 ottobre.

In occasione dell’edizione 2019, riporta la nostra agenzia stampa Adnkronos, l’8 ottobre – a Roma nella Sala del Refettorio della Camera dei Deputati – verrà presentata la Carta dei diritti e dei doveri della persona con obesità, il documento, sottoscritto dalle principali società scientifiche nazionali che si occupano di obesità e nutrizione, che intende tutelare e responsabilizzare la persona con obesità.

Saranno circa 20 gli eventi pubblici di sensibilizzazione in programma nelle piazze, nelle scuole e nei centri di aggregazione delle principali città italiane. Collegandosi al sito sarà possibile trovare il centro più vicino alla propria città, consultare le prestazioni, le attività offerte e verificare le modalità di accesso alla struttura.

L’obesità – ricordano gli esperti – è una malattia complessa da affrontare in maniera integrata. In Italia è sovrappeso oltre 1 persona su 3 (36%, con preponderanza maschile: 45,5% rispetto al 26,8% nelle donne), obesa 1 su 10, diabetica più di 1 su 20 e oltre il 66,4% delle persone con diabete di tipo 2 è anche sovrappeso o obeso.

“Gli interventi di prevenzione, portati avanti fino ad ora, si sono dimostrati inefficaci perché basati sul paradigma della responsabilità personale e quindi sul fatto che il soggetto ingrassa perché non rispetta le regole – dichiara Giuseppe Fatati, presidente IO-Net – al contrario la comunità scientifica concorda sul fatto che l’obesità sia una condizione complessa che deriva dall’interazione di fattori genetici, psicologici e ambientali. In molti casi, purtroppo, la persona con obesità è vittima di stigma sociale e mediatico che finisce per condizionare la propria qualità di vita. Per questo va considerata una priorità nazionale a livello sanitario, politico, clinico e sociale”.



6 Commenti

  1. E’ importante non sottovalutare il sovrappeso e l’obesità perché possono essere causa di valori sballati e portare a gravissime consegenze. Quindi, ottima questa iniziativa e campagna di sensibilizzazione dell’obesity day. Avete maggiori informazioni da darci sul diabete? Grazie mille

    1. Il diabete mellito rappresenta una gravissima emergenza sociale a livello globale. In tutto il mondo, ne sono colpite oltre 285 milioni di persone. Nell’arco di un ventennio, il diabete ha raddoppiato la propria incidenza in Europa e riguarda sempre più giovani e bambini. Ogni anno, nel nostro Paese, persone con diabete subiscono un infarto o un ictus; vanno incontro a cecità o ad insufficienza renale cronica; devono essere sottoposte all’amputazione degli arti inferiori; nei casi più gravi muoiono. Per saperne di più sul diabete, leggi il mio articolo Diabete: cos’è e come prevenirlo? https://www.laleggepertutti.it/236665_diabete-cose-e-come-prevenirlo

  2. Salve. Lo ammetto, mi vergogno un po’ a dirlo, ma devo cercare di affrontare il problema per la mia salute e per quella di mio figlio che imita tutto ciò che faccio. Sono un papà obeso, divorziato. Dopo il divorzio, ho iniziato a ingrassare a vista d’occhio ed ora sono in una situazione in cui devo assolutamente riguardarmi per la mia salute. Andrò a fare i dovuti controlli. In questo articolo ho trovato molti spunti interessanti. Vorrei sapere se mio figlio rischia di diventare anche lui obeso. Per adesso, è molto in sovrappeso.

    1. Nell’intervista che abbiamo realizzato in questo articolo https://www.laleggepertutti.it/271374_obesita-infantile, la nutrizionista ha spiegato che i fattori familiari sono determinanti. L’obesità è spesso un problema di natura ereditaria, a cui si aggiungono fattori ambientali. Circa il 25% dei bambini ed adolescenti in sovrappeso o obesi ha un genitore con le stesse problematiche, mentre la percentuale sale al 35% quando entrambi i genitori sono obesi o sovrappeso. L’esempio della famiglia è determinante, infatti non si può parlare di educazione alimentare se i genitori non seguono una dieta equilibrata. Nel caso di familiarità è bene che il bambino venga valutato da un pediatra esperto in nutrizione con visite di controllo per un corretto monitoraggio. Inoltre, la famiglia è il primo nucleo in cui si deve avere un’attenzione particolare alla dimensione psicologica dei disturbi legati all’alimentazione. E’ cruciale considerare tutte le variabili emotive e relazionali implicate nei corretti stili alimentari.

  3. I miei figli mangiano sempre merendine. Sono dei golosoni assurdi e non riesco a indirizzarli verso un’alimentazione corretta. Come posso fare?

    1. La nutrizionista che abbiamo intervistato in questo articolo https://www.laleggepertutti.it/271374_obesita-infantile, per favorire una corretta alimentazione, suggerisce di “ridurre il consumo di: cibi commerciali, ultra processati, troppo ricchi di grassi idrogenati che sono dannosissimi; di zuccheri ad elevato indice glicemico, di sale. Occorre abolire o ridurre l’uso di bevande commerciali gassate e zuccherine, privilegiando il consumo di frutta e verdura di stagione, di legumi, di cereali integrali (dopo i 3 anni di età). Questi semplici accorgimenti apporteranno un corretto quantitativo di fibra per un conseguente corretto sviluppo e mantenimento di un buon microbiota intestinale. Sarebbe bene ridurre, o possibilmente eliminare, il cibo dei fast-food, anche perché il consumo potrebbe portare a problemi di dipendenza. Bisognerebbe rendere i cibi sani più disponibili, più facilmente reperibili e a prezzi accessibili. Sarebbe utile anche una maggiore trasparenza sull’etichettatura. Inoltre, occorrerebbe mettere in atto strategie rivolte alle campagne pubblicitarie, al fine di correggere e limitare il marketing in tv”.

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