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Dazi all’UE: il Grana Padano costerà di più

4 Ottobre 2019
Dazi all’UE: il Grana Padano costerà di più

Arrivano i dazi sulle eccellenze alimentari italiane.

I dazi autorizzati dalla Wto e voluti dagli Stati Uniti sul Grana Padano Dop e sulle eccellenze alimentari italiane sono puntualmente arrivati. “Temevamo dazi in una misura aggiuntiva del 100% del valore fatturato dal Grana Padano Dop negli Usa, tra i principali paesi importatori. Invece, la misura applicata è pari al 25% aggiuntivo – commenta Stefano Berni, direttore generale del Consorzio di Tutela – Si tratta di una punizione ingiusta e comunque pesante. Tuttavia, dobbiamo rilevare come l’azione di forte reazione che il Consorzio Grana Padano ha avviato per primo nei giorni scorsi sensibilizzando Governo e opinione pubblica, ha giovato”.

L’export di Grana Padano verso gli Stati Uniti vale circa 75 milioni di euro, pari all’8% del valore complessivo delle esportazioni, che raggiunge i 900 milioni di euro su una produzione lorda vendibile al consumo di 1.700 milioni di euro. “Sinora il Grana Padano Dop ha pagato su ogni forma un dazio pari a 2 euro oppure al 15% del valore fatturato – spiega Berni – L’aumento del 25% implica quindi un aumento di 3,25 euro su ogni forma, portando il valore complessivo del dazio a 5,25. Si tratta di un incremento indubbiamente pesante, ma al di sotto di quello temuto con le stime dei giorni scorsi di 13 euro per ogni forma”. L’azione politica, diplomatica ed istituzionale deve comunque proseguire.

“Ringraziamo il premier Conte, la ministra alle Politiche Agricole Bellanova, i ministri competenti e i Governatori di Lombardia e Veneto, Attilio Fontana e Luca Zaia, per l’impegno finora profuso e per quello che siamo convinti manterranno per convincere il presidente Trump a rivedere una decisione profondamente ingiusta per i produttori italiani e per i consumatori americani – aggiunge Berni – La scelta dei prodotti da colpire ci sembra mirata a favorire quei settori della produzione Usa che le nostre eccellenze mettono più in difficoltà”.

“Ma siamo certi che chi anche negli Stati Uniti preferisce la qualità che ha reso il Grana Padano il prodotto Dop più consumato nel mondo, – conclude – difficilmente sceglierà un tarocco. Siamo convinti che riusciremo a superare senza significativi contraccolpi anche questo passaggio con l’aiuto doveroso delle Istituzioni italiane e, di conseguenza, di quelle Ue che non mancheremo di continuare a sollecitare”.

“Avevamo la ragionevole certezza che i nuovi dazi andassero a colpire i prodotti caseari perché questo settore è in crisi in America. E siccome tra un anno si vota, Trump cerca consenso tra allevatori e industriali statunitensi. Lo strumento del dazio viene usato in modo molto accurato”. E’ quanto ha dichiarato, all’Adnkronos, Cesare Baldrighi (presidente del Consorzio tutela Grana Padano).

Con questi nuovi dazi, prosegue Baldrighi, “un kg di Grana rischia di arrivare a 40 dollari dai 30 attuali”. Questo rincaro “ci obbliga a un rallentamento anche se non in modo così violento come si era temuto, anche se è presto per fare stime. Comunque, gli operatori statunitensi hanno margini di guadagno abbastanza ampi e possiamo auspicare che si possa agire su quelli per ridurre l’impatto”. Il Grana Padano si sta organizzando comunque per chiedere al governo nazionale e alla Commissione europea di intervenire per riconoscere il danno a questo prodotto agroalimentare, campione del made in Italy.

Grana Padano parteciperà ad Anuga alla Fiera di Colonia, una delle più importanti manifestazioni dedicate all’agroalimentare ed è la prima vetrina internazionale dopo l’introduzione dei nuovi dazi negli Stati Uniti per alcune eccellenze alimentari italiane. “Ci confronteremo con buyers di tutto il mondo, ma crediamo che non troveremo reazioni negative o che possano penalizzare l’export di Grana Padano Dop verso altri paesi – commenta Stefano Berni – Sarà invece l’occasione per puntare ad aprire nuovi mercati e a rafforzare la presenza in quelli dove già stiamo raccogliendo positivi risultati e da tempo per trovare sbocchi per il prodotto che non dovesse più trovare spazio negli Usa e senza dimenticare l’incognita della Brexit”.


1 Commento

  1. Con tutto il Grana Padano che consumiamo nella nostra famiglia, significa che d’ora in poi ci costerà un capitale? Mi sembra assurdo!!!

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