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Persona senza fissa dimora: cosa rischia?

4 Ottobre 2019 | Autore:
Persona senza fissa dimora: cosa rischia?

Cosa comporta non avere una residenza? Quali sono gli svantaggi e quali i vantaggi? Cos’è l’ordine di allontanamento del questore?

Le persone senza fissa dimora sono coloro che, per scelta o per necessità, non vivono costantemente nello stesso posto: in altre parole, non hanno una residenza stabile. Spesso i senza fissa dimora vengono identificati con i senza tetto, con i clochard: in realtà, colui che è senza fissa dimora potrebbe semplicemente aver scelto di non stanziarsi in un posto solo, ad esempio decidendo di vivere in un camper e di spostarsi ove meglio crede. Essere senza fissa dimora, però, comporta delle conseguenze precise, soprattutto negative. Cosa rischia la persona senza fissa dimora? Quali sono le conseguenze, gli svantaggi e i vantaggi? Se l’argomento è di tuo interesse, prenditi cinque minuti di tempo e prosegui nella lettura.

Persone senza fissa dimora: chi sono?

Prima di vedere cosa rischia chi è senza fissa dimora, è bene spiegare cosa significa non avere una fissa dimora. Come già ricordato, non ci si riferisce a chi non ha una propria abitazione oppure un posto dove andare: il senza fissa dimora è colui che si muove di continuo sul territorio italiano, passando da un Comune all’altro in periodi di tempo abbastanza brevi.

La persona senza fissa dimora può trovarsi in questo stato per necessità lavorative, oppure a causa delle proprie condizioni (si pensi a chi ha solamente una roulotte in cui vivere e si sposta continuamente). Talvolta, essere senza fissa dimora è una scelta strategica ben precisa, finalizzata a rendersi irreperibili al fisco.

I senza tetto, invece, sono coloro che non hanno affatto un posto in cui vivere. Per questi ultimi, il problema della residenza si pone relativamente: ed infatti, chi è senza tetto ha la residenza in un Comune pur non avendo un’abitazione in cui vivere. La residenza può essere fissata sotto un certo cavalcavia, nella panchina di un parco oppure in un centro di accoglienza o dormitorio.

Cosa si rischia a essere senza fissa dimora?

La persona senza fissa dimora si trova a dover affrontare problemi di non poco conto, primo fra tutti quello di perdere la residenza.

Decadere dalla residenza, a propria volta, comporta perdere una serie di diritti legati proprio allo status di residente: chi non ha residenza non può ricevere prestazioni del Servizio sanitario nazionale (ad eccezione di quelle fornite dal pronto soccorso); non può ovviamente rinnovare la propria carta d’identità; non può aprire una partita Iva.

Il senza fissa dimora che non abbia residenza perde anche il diritto a qualsiasi tipo di prestazione previdenziale, anche se astrattamente sono maturati tutti i requisiti per riceverli (ad esempio, gli anni di contributi versati). Infine, essere senza fissa dimora comporta anche perdere il diritto al voto.

Chi non ha fissa dimora può ottenere la residenza?

Poiché la maggior parte degli svantaggi derivanti dall’essere senza fissa dimora sono la conseguenza della perdita della residenza, colui che non ha un luogo stabile ove vivere (si ricordi, infatti, che secondo il codice civile la residenza è il luogo in cui la persona ha la dimora abituale [1]) può comunque chiedere di ottenerne una.

Se sei interessato a questo specifico argomento, ti consiglio di leggere il mio articolo riguardante appunto la residenza senza fissa dimora.

I vantaggi di chi è senza fissa dimora

Essere senza fissa dimora può avere dei risvolti positivi: ed infatti, se stai fuggendo dai debiti questa è una delle soluzioni migliori per continuare a non pagare.

I vantaggi sono collegati, anche questa volta, al fatto di non avere una residenza: questo comporterà una maggiore difficoltà per i tuoi creditori di riuscire a scovarti per poterti notificare validamente gli atti di ingiunzione e, successivamente, quelli di esecuzione forzata.

Non illuderti, tuttavia, di poter scappare in eterno; a questo proposito, ti segnalo l’articolo riguardante la notifica atti giudiziari ai senza fissa dimora.

Un altro aspetto positivo dell’essere senza fissa dimora è quello di poter sfuggire ad alcuni provvedimenti amministrativi: ad esempio, secondo la giurisprudenza, colui che non ha una residenza non può essere colpito dal provvedimento di allontanamento del questore, visto che non c’è nessun posto stabile da cui possa essere allontanato.

L’ordine di allontanamento è un provvedimento di polizia, tendente a realizzare concretamente la necessità di allontanare individui che hanno commesso determinate violazioni amministrative, come ad esempio la condotta di intralcio nei luoghi di transito e i comportamenti idonei ad impedire la fruizione degli spazi pubblici (pensa all’occupazione di sale di attesa, all’utilizzo improprio di vagoni, alle forme di accattonaggio molesto anche con l’ostentazione delle deformità o con modalità vessatorie, al commercio ambulante non autorizzato, ecc.) [2].


note

[1] Art. 43 cod. civ.

[2] Decreto legge n. 14 del 20 febbraio 2017.

Autore immagine: Unsplash.com


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