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Codice della Strada: possibile evitare la decurtazione dei punti sulla patente

20 giugno 2013 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 20 giugno 2013



Esiste un sistema per non vedersi decurtare i punti dalla patente in caso di violazione del codice della strada: si tratta di un sistema piuttosto lungo, ma che potrebbe risultare utile quando la sanzione accessoria sia particolarmente elevata o quando all’automobilista siano residuati ormai pochi punti sulla licenza di guida.

 

Può sembrare strano, ma, in realtà, con la farraginosa applicazione delle procedure previste dalla legge nel caso di contravvenzioni che comportano la decurtazione del punteggio, gli automobilisti italiani potrebbero evitare la tanto temuta decurtazione dei punti-patente.

Infatti il Codice della Strada prevede che la comunicazione della violazione che comporta la perdita di punteggio all’anagrafe nazionale degli abilitati alla guida avvenga entro 30 giorni dalla definizione della contravvenzione [1].

 

La definizione della contravvenzione che si ha in tre casi differenti:

1. quando è avvenuto il pagamento;

2. quando sono conclusi i ricorsi amministrativi o giurisdizionali;

3. quando sono scaduti i termini per proporre tali ricorsi.

 

Si faccia l’ipotesi di un automobilista che commette una violazione di una norma del Codice della Strada che comporta la perdita di punteggio.

Tale violazione gli deve essere notificata entro 90 giorni dall’accertamento [2]. A sua volta, l’automobilista ha 60 giorni di tempo dalla notifica per presentare ricorso al Prefetto [3].

 

A seguire, il Prefetto avrà sette mesi di tempo per accogliere il ricorso con un’ordinanza di archiviazione oppure per respingerlo, emettendo un’ordinanza-ingiunzione di pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria [4]: ordinanza-ingiunzione che dovrà essere notificata all’automobilista-ricorrente entro 5 mesi dalla sua emissione e contro la quale il medesimo automobilista avrà 30 giorni di tempo per presentare ricorso al Giudice di Pace [5].

 

Quindi, intraprendendo la procedura fin qui analizzata a titolo di esempio, è molto probabile che, dal giorno in cui è stata commessa la violazione della norma che comporta la decurtazione dei punti e fino alla presentazione del ricorso al Giudice di Pace, siano trascorsi quasi ben 18 mesi (1 anno e mezzo).

 

Ora, anche e soprattutto in considerazione della notoria lungaggine dei procedimenti civili italiani, è molto probabile (se non addirittura quasi certo) ritenere che il Giudice di Pace definirà il giudizio in un lasso di tempo superiore ai 6 mesi.

 

Così dal giorno in cui è stata commessa la presunta violazione e fino alla sentenza del Giudice di Pace saranno trascorsi più di 2 anni e, stando al Codice della Strada, se per due anni non vengono violate norme di comportamento da cui derivi la decurtazione del punteggio allora viene attribuito nuovamente all’automobilista il punteggio iniziale di venti punti [6].

 

note

[1] Art. 126-bis c. 2 cod. della strada.

[2] Art. 201 cod. della strada.

[3] Art. 203 cod. della strada.

[4] Art. 204 cod. della strada.

[5] Art. 6 D.Lgs. 150/2011.

[6] Art. 126-bis c. 5 cod. della strada.

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5 Commenti

  1. Buon giorno , vorrei fare una precisazione, avevo nove punti, mancava un mese L recupero totale dei venti punti quando mi fermano ad un posto di blocco, e mi contestano la cintura. Faccio ricorso e passano nove mesi. Nel frattempo riacquistò tutti i punti nella patente. Ho perso il ricorso che avevo fatto solo per guadagnare tempo.. Perso il ricorso ovviamente
    Mi arriva un documento dalla motorizzazione in cui dice che mi hanno di nuovo tolto i punti..
    La mia domanda è ma non fa fede la data sentenza??? O quella del verbale in questo caso? O mi hanno preso per i fondelli !!

  2. non vorrei sbagliarmi ma a differenza di quanto riportato nell’articolo dopo due anni senza violazioni che comportino una decurtazione vengono attribuiti due punti e non il punteggio iniziale di 20 punti

  3. Mi spiace deludere quanti attraverso il meccanismo suggerito pensavano di evitare decurtazione punti dalla patente. Ma non è cosi. E’ vero che la comunicazione all’anagrafe deve essere fatta dopo la definizione di eventuali ricorsi ed opposizioni, ma la decurtazione, in caso di rigetto, quindi di sanzione ( non contravvenzione che è un reato) validamente elevata, viene effettuata dalla data di accertamento. Se fossero passati anche due anni e avessero ridato i 20 punti ( 2 punti ogni due anni senza infrazioni vengono riconosciuti da venti in su, sotto i 20 dopo due anni si ritorna ad averne 20) verrebbero tolti i 20 e ripartendo da quelli che si avevano alla data dell’infrazione, vengono ulteriormente ridotti dei punti previsti per la violazione commessa.

    1. Sono d’accordo. L’Italia dei furbetti non muore mai… Se sono rimasti pochi punti il rimedio è solo quello di osservare di più le regole del codice della strada

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