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Modello 770 come si fa

17 Agosto 2018 | Autore:
Modello 770 come si fa

Dichiarazione del sostituto d’imposta: quali dati contiene, come si compila, come e quando deve essere trasmessa.

Lo scorso anno hai avuto dei lavoratori alle tue dipendenze, oppure dei collaboratori? O, ancora, hai pagato dei compensi a un lavoratore autonomo, come la fattura all’avvocato, applicando la ritenuta d’imposta? Forse non sai che, oltre a dover compilare e inviare all’Agenzia delle Entrate ed agli interessati la certificazione unica dei compensi riconosciuti e delle trattenute effettuate, devi mandare alle Entrate un’ulteriore dichiarazione, il modello 770, o dichiarazione dei sostituti d’imposta. Questa dichiarazione contiene il riepilogo delle trattenute effettuate su stipendi e compensi erogati da te, mese per mese, raggruppate per codice tributo. Il codice tributo è quello indicato nel modello di pagamento F24, ad esempio il codice è 1001 per le ritenute Irpef effettuate sugli stipendi e sui compensi dei collaboratori. Nella dichiarazione devi anche indicare la data di pagamento delle ritenute effettuate mensilmente, e devi specificare se hai già effettuato il ravvedimento, in caso di pagamento in ritardo. Ma procediamo per ordine e facciamo il punto della situazione sul modello 770: come si fa, quando deve essere inviato

Che cos’è il modello 770

Il modello 770 è la dichiarazione che i sostituti d’imposta, come i datori di lavoro, devono utilizzare per comunicare all’Agenzia delle Entrate i versamenti delle ritenute effettuate sui redditi di lavoro dipendente, cococo, autonomo e sui compensi in generale.

Da quest’anno, il modello 770 è unico e non più suddiviso in 770 semplificato e 770 ordinario. A tal proposito, ricordiamo che:

  • il 770 semplificato era utilizzato per comunicare i dati fiscali dell’anno precedente relativi alla corresponsione di somme o valori soggetti a ritenute alla fonte: redditi di lavoro dipendente e assimilati, redditi di lavoro autonomo, provvigioni, ritenute operate dal condominio su corrispettivi per opere e servizi, compensi e redditi corrisposti dallo Stato;
  • il modello 770 ordinario serviva per comunicare i dati relativi alle ritenute operate su dividendi, redditi da partecipazione, redditi di capitale o altre operazioni di natura finanziaria.

Ora, col 770 unificato, sono stati integrati tutti i prospetti del modello, perché siano ricomprese tutte le informazioni utili.

Modello 770 e Cu: dati riferiti ai lavoratori

Dal 2016, il modello 770 è stato alleggerito in quanto le somme corrisposte ai lavoratori dipendenti e assimilati, collaboratori e lavoratori autonomi, assieme alle ritenute effettuate a ciascuno, devono essere comunicate all’Agenzia delle Entrate tramite modello Cu (certificazione unica).

Nel 770, relativamente ai lavoratori, sono dunque presenti i quadri relativi:

  • ai dati dei versamenti effettuati tramite modello F24 (quadri ST ed SV);
  • ai crediti maturati e utilizzati: devono essere esposti anche i crediti compensati esternamente, con apposito codice, nelle deleghe F24 (quadro SX);
  • alle somme erogate a seguito di pignoramento presso terzi (quadro SY).

Nello specifico:

  • il quadro ST contiene le ritenute operate, le trattenute per assistenza fiscale, le imposte sostitutive effettuate, i versamenti relativi alle ritenute e imposte sostitutive sopra indicate;
  • il quadro SV contiene le trattenute di addizionali comunali all’Irpef e le trattenute per assistenza fiscale, nonché i relativi versamenti;
  • il quadro SX è relativo al riepilogo dei crediti e delle compensazioni effettuate;
  • il quadro SY è relativo alle somme liquidate a seguito di procedure di pignoramento presso terzi; il prospetto deve essere anche utilizzato per l’indicazione delle somme corrisposte ai percipienti esteri privi di codice fiscale.

Modello 770: altri quadri

Vi sono comunque ulteriori quadri dai quali può essere composto il modello 770, relativamente ai redditi di capitale, ai dividendi, ai redditi di partecipazione o di natura finanziaria. Eccone l’elenco completo:

  • quadro SF: è relativo ai redditi di capitale, ai compensi per avviamento commerciale e ai contributi degli enti pubblici e privati, nonché alla comunicazione dei redditi di capitale non imponibili o imponibili in misura ridotta, imputabili a soggetti non residenti;
  • quadro SG: è relativo alle somme derivanti da riscatto di assicurazioni sulla vita e capitali, nonché ai rendimenti delle prestazioni pensionistiche erogate in forma periodica e delle rendite vitalizie con funzione previdenziale;
  • quadro SH: è relativo ai redditi di capitale, ai premi e alle vincite, ai proventi delle accettazioni bancarie, nonché ai proventi derivanti da depositi a garanzia di finanziamenti;
  • quadro SI: è relativo al riepilogo degli utili e dei proventi equiparati pagati nell’anno precedente;
  • quadro SK: è relativo alla comunicazione degli utili ed altri proventi equiparati corrisposti da soggetti residenti e non residenti;
  • quadro SL: è relativo ai proventi derivanti dalla partecipazione ad organismi di investimento collettivo del risparmio di diritto italiano ed estero, soggetti a ritenuta a titolo di acconto;
  • quadro SM: è relativo ai proventi derivanti dalla partecipazione organismi di investimento collettivo del risparmio di diritto italiano ed estero, soggetti a ritenuta a titolo d’imposta;
  • quadro SO: è relativo alle comunicazioni che devono essere effettuate dagli intermediari e dagli altri soggetti che intervengono in operazioni che possono generare plusvalenze, e alla segnalazione da parte delle società fiduciarie dei dati utili alla liquidazione dell’Ivie per i soggetti da essi rappresentati;
  • quadro SP: è relativo alle ritenute operate sui titoli atipici;
  • quadro SQ: è relativo ai dati dei versamenti dell’imposta sostitutiva applicata sui proventi dei titoli obbligazionari, nonché di quella applicata sugli utili derivanti dalle azioni e dai titoli similari.

Gli altri quadri, che riguardano la generalità dei modelli 770, sono:

  • frontespizio: vi sono i dati del sostituto dichiarante, la firma della dichiarazione, l’impegno alla presentazione telematica e l’eventuale visto di conformità;
  • quadro SS: contiene i dati riassuntivi delle informazioni riportate nei diversi quadri del modello di dichiarazione;
  • quadro DI: è relativo all’eventuale credito derivante dalle dichiarazioni oggetto di integrazione a favore;

Come si compilano i quadri ST ed SV?

Nei quadri ST (relativo alle ritenute fiscali operate) ed SV (relativo alle trattenute delle addizionali comunali) devono essere riportate le ritenute operate ed i periodi di riferimento, nonché l’ammontare corrispondente versato tramite f24 e la data del versamento.

Facciamo un esempio per capire meglio:

  • il datore di lavoro, nel mese di giugno 2017, ha scomputato 1500 euro di trattenute Irpef totali sugli stipendi dei dipendenti, trattenute versate tramite modello F24 il giorno 30 luglio, quindi in ritardo (avrebbe dovuto effettuare il versamento entro il 16 del mese successivo);
  • nel quadro ST deve scrivere:
  • periodo di riferimento: 06/2017;
  • ritenute operate: 1500;
  • crediti d’imposta utilizzati a scomputo: non deve scrivere nulla, non avendo utilizzato crediti d’imposta in compensazione interna;
  • importo versato: l’importo versato coincide con le ritenute operate in caso di pagamento puntuale; risulta maggiore, e deve comprendere sanzioni e interessi, in caso di ravvedimento operoso; nel caso preso ad esempio, dovrà dunque essere trascritto un importo maggiore di 1500 euro, pari alle ritenute operate con sanzioni e interessi;
  • interessi: qui devono essere riportati gli interessi calcolati sul ravvedimento;
  • ravvedimento: questa casella va spuntata se le somme in ritardo sono state pagate col ravvedimento operoso;
  • note: il campo è utilizzato per evidenziare la causale di un’eventuale compensazione interna;
  • codice tributo: deve riportare il codice tributo indicato nel modello F24 di pagamento (ad esempio 1001 per le ritenute Irpef effettuate sugli stipendi);
  • data di versamento: qui va indicata la data di pagamento tramite modello F24 della ritenuta.

Nei quadri ST ed SV non si devono riportare le compensazioni esterne, cioè quelle effettuate nel modello f24 con gli appositi codici tributo, ma solo quelle interne (utilizzo di versamenti in eccesso, crediti d’imposta o importi utilizzati a scomputo).

Adempimenti e scadenze del modello 770

Nonostante il prospetto sia stato unificato, la trasmissione del 770 può essere spezzata in due: i sostituti di imposta possono inviare, oltre al frontespizio, i prospetti SS, ST, SV, SX, SY riferiti alle ritenute operate sui redditi di lavoro dipendente e assimilati, separandoli da quelli relativi alle ritenute operate sui redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi.

Inoltre, con un flusso separato, si possono inserire e trasmettere a parte tutti i quadri relativi alle ritenute operate su dividendi, proventi e redditi di capitale.

Chi opta per due trasmissioni, poi, deve compilare la sezione “gestione separata” nel riquadro “Redazione della dichiarazione”, barrando le singole caselle “Dipendente” “Autonomo” e “Altre ritenute” per indicare il flusso che viene inviato.

La data ultima per effettuare l’invio del modello 770 è il 31 ottobre.



1 Commento

  1. Buongiorno,
    mi trovo nel caso di segnalare nel mod 770 un’operazione di pignoramento presso terzi senza applicazione di ritenuta, in cui il creditore è una persona giuridica svizzera.
    L’operazione va segnalata nella II sezione del quadro SY, indicando al punto 2 il codice IDI della società, oppure deve essere segnalato nel quadro SF?

    Grazie per il supporto,
    cordiali saluti

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