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Spiaggia: posso occupare molto spazio?

6 Ottobre 2019 | Autore:
Spiaggia: posso occupare molto spazio?

Quali diritti ha il cittadino che vuole prendere il sole e fare il bagno in mare?

L’estate, per milioni di italiani, è il periodo dell’anno più atteso e agognato. Le fatiche di un anno vengono dimenticate per qualche giorno o, per i più fortunati, per qualche settimana. La meta preferita per trascorrere questi giorni di spensieratezza e relax è, senza dubbio, il mare. Certamente, anche la montagna ha il suo lato affascinante, ma i nostri connazionali amano di un amore viscerale il mare e non potrebbe essere altrimenti considerate le stupende spiagge presenti in ogni parte d’Italia. Quando si pensa al mare ci si ricollega essenzialmente alla tintarella e ai bagni. Momenti felici e di assoluto e meritato godimento, dopo un duro anno di lavoro. Ma anche questi momenti, talvolta, nascondono aspetti poco approfonditi e chiari a cui solo il diritto e la legge sanno trovare una soluzione. Ci riferiamo al problema dello spazio che è possibile occupare in spiaggia.

In altri termini, cercheremo di fare chiarezza sul problema che, ad ogni estate, si ripropone puntualmente tra lamentele e proteste dei bagnanti nei confronti dei gestori dei lidi. Ci riferiamo al libero accesso dei bagnanti alle spiagge. Da un lato, infatti, circola da sempre la voce che chiunque abbia diritto di accedere liberamente e gratuitamente al mare per fare il bagno, dall’altro ci sono i gestori degli stabilimenti balneari che pretendono comunque e da chiunque il pagamento di una tariffa per chi voglia accedere alla spiaggia attraverso l’area che gestiscono. Chi ha ragione? In che modo stanno davvero le cose? Cosa stabilisce la legge al riguardo? Di questo tratteremo nell’articolo che segue, sperando di fare chiarezza su un tema dietro il quale, in realtà, c’è una cospicua fetta di profitti ai quali i gestori degli stabilimenti balneari non desiderano rinunciare.

Il bagnante ha diritto di fare il bagno gratis?

Se cerchiamo di indagare quali diritti abbia il cittadino utente del mare, dobbiamo iniziare con il dire che ogni cittadino ha sicuramente diritto di accedere gratuitamente al mare per fare il bagno.

Senza dover pagare alcun ticket o biglietto di ingresso ogni cittadino e cittadina può, quindi, liberamente e gratuitamente accedere alla battigia per fare il bagno e/o semplicemente per camminarvi e sostarvi (senza creare ingombri) transitando attraverso l’area di cui il titolare dello stabilimento balneare è concessionario [1].

Per battigia si intende quella striscia di sabbia sulla quale le onde si vanno a infrangere: a quest’area si ha il diritto di accedere gratuitamente e, altrettanto gratuitamente, si ha il diritto di transitare, per raggiungere la battigia, attraverso l’area concessa in uso al gestore dello stabilimento balneare.

Chiunque pretenda di far pagare un importo per il semplice transito attraverso lo stabilimento balneare per raggiungere la battigia sta commettendo, perciò, un illecito e questo comportamento può e deve essere punito con un’apposita sanzione amministrativa (converrà chiamare le Forze dell’ordine per far constatare la richiesta illecita di pagamento per il semplice transito attraverso lo stabilimento balneare ed ottenere che questa condotta sia sanzionata anche per evitare che si ripeta).

Se per raggiungere il mare vi è un sentiero che attraversa la zona che fa parte integrante di un lido gestito in concessione con ombrelloni, sdraio e cabine, il cittadino può tranquillamente e gratuitamente percorrere il sentiero e attraversare la zona dello stabilimento balneare oggetto di concessione

Il cittadino può raggiungere sempre gratuitamente il mare anche attraversando uno stabilimento balneare

Il bagnante può sostare gratis con ombrellone e sdraio sulla battigia?

Abbiamo chiarito che la legge [2] obbliga i titolari delle concessioni (i gestori degli stabilimenti balneari) a consentire il libero e gratuito accesso e transito dei cittadini per raggiungere la battigia che sta davanti all’area dello stabilimento balneare.

La legge aggiunge che questo libero e gratuito transito è consentito anche al fine della balneazione.

Questo significa che ogni persona ha il diritto di transitare e accedere all’area dello stabilimento balneare per fare un bagno al mare, ma non solo per questo scopo.

La legge, però, non specifica per quale altro scopo (oltre che per farsi un bagno) è consentito accedere e transitare gratuitamente attraverso uno stabilimento balneare per raggiungere la battigia.

E’ lecito pensare che una volta arrivato in battigia, il cittadino abbia il diritto di fare gratuitamente e liberamente in questa zona tutto ciò che non impedisca il libero transito agli altri bagnanti.

Nell’incertezza della legge alcuni Comuni, ad esempio, vietano sulla battigia ombrelloni, sdraio o anche semplici teli mare e vietano anche la sosta in un’area che deve essere sempre disponibile per eventuali mezzi di soccorso per persone in difficoltà.

In definitiva, in battigia ci si può sicuramente arrivare gratis e gratuitamente si può fare un bagno in mare.

Non è, invece, consentito occupare la battigia con ingombri che impediscano ad altri utenti di fruire della spiaggia e ai mezzi di soccorso di transitare senza difficoltà.

E’ vietato sostare sulla battigia in modo da creare ostacolo ad altri bagnanti e ai mezzi di soccorso

note

[1] Art. 11, l. n. 217/2011.

[2] Art. 11, l. n. 217/2011.


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