Autovelox: addio multe in discesa

5 Ottobre 2019
Autovelox: addio multe in discesa

Nuove regole, competenze e distanza per i controlli elettronici: la direttiva porterà una profonda rivoluzione in materia di multe per eccesso di velocità.

Gli autovelox non potranno più essere posizionati nei tratti di strada in discesa, dov’è più facile che l’auto prenda velocità senza che il conducente lo voglia davvero. È questa una delle nuove regole contenute nella bozza di riforma degli autovelox in questo momento all’esame del ministero dei Trasporti e degli Interni. Se la direttiva sarà approvata, avremo nuove regole sulla collocazione e sull’utilizzo dei dispositivi di misurazione della velocità. Regole che mirano a razionalizzare gli interventi su strada per evitare multe selvagge ai danni delle tasche degli automobilisti. Abbiamo elencato le novità in Autovelox: arrivano nuove regole.

Tra le novità più rilevanti, rileva una nuova disciplina sul posizionamento degli apparecchi di controllo elettronico: dovranno essere installati su tratti di strada regolari dal punto di vista del tracciato plano-altimetrico, evitando, per esempio, i brevi tratti di forte pendenza (ossia in discesa), che possono generare limitati e non intenzionali eccessi di velocità.

Altra novità di spicco è la razionalizzazione del posizionamento dei controlli sulla stessa strada: onde evitare che l’automobilista incappi in più autovelox sullo stesso tratto – come spesso succede in caso di Comuni contigui – viene stabilita una distanza minima tra le varie postazioni. In particolare, viene definita una diversa disciplina a seconda che la postazione sia mobile (ossia il treppiedi con la polizia accanto) o fissa (ossia il box collocato a margine della strada che funziona in automatico). Nel primo caso, bisognerà garantire una distanza minima di 10 km tra le postazioni sulla stessa strada. Invece nel secondo caso, la distanza minima tra due autovelox dovrà essere pari a 4 km sulle autostrade, 3 km sulle strade extraurbane principali e 1 km sulle strade extraurbane secondarie e sulle strade urbane di scorrimento; invece, per il rilevamento della velocità media (ossia tramite tutor), le distanze minime scendono a 3 km sulle autostrade, 2 km sulle strade extraurbane principali, 1 km sulle strade extraurbane secondarie e 500 m sulle strade urbane di scorrimento.

Tra le novità, spicca il divieto per la polizia municipale di eseguire multe sulle superstrade che passano attraverso la città o sul perimetro della stessa: la competenza viene riservata ora ai carabinieri.



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