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Sondaggi, Meloni supera Salvini: Lega al 30%

6 Ottobre 2019
Sondaggi, Meloni supera Salvini: Lega al 30%

Un sondaggio condotto da Repubblica rivela che la fiducia è in calo anche se Conte resiste. Aumenta il gradimento per Fdi che supera la Lega.

Conte è al 53%, Meloni ha un boom di consensi con il 43%, superando così Salvini stimato al 42%. Si potrebbero così riassumere i dati dell’ultimo sondaggio elettorale condotto da ‘Demos & Pi’ realizzato nel mese di ottobre e pubblicato oggi su ‘Repubblica’ con il commento di Ilvo Diamanti.

I giudizi positivi verso il governo, anzitutto, sono scesi al 40%, 4 punti in meno nell’ultimo mese.

Nella nota che riceviamo dalla nostra agenzia stampa Adnkronos, si legge che la fiducia verso il Governo giallorosso è in calo, ma regge il gradimento del premier Giuseppe Conte, stimato al 53%, mentre nel centrodestra Giorgia Meloni, con il 43 per cento dei consensi, ‘supera’ Matteo Salvini che passa dal 46 al 42%. E’ quanto

Secondo le stime di voto dell’indagine demoscopica, la Lega resta primo partito con il 30,2%; seguito da M5S al 20,6% e Pd al 19,1%.

Boom di Fratelli d’Italia che supera l’8,5%, mentre Forza Italia resta al 6,1% e Italia Viva di Renzi è ‘quotata’ al 3,9%.

“Il gradimento personale fa sicuramente piacere ma il dato che più mi interessa è che Fratelli d’Italia continua a crescere, nei sondaggi e nei voti reali, sui territori. C’è tanto entusiasmo intorno a noi e vogliamo esserne all’altezza”. Lo dice la leader di Fdi Giorgia Meloni intervistata da ‘Il Tempo’ dopo il boom nei sondaggi che la danno prima per gradimento personale (l’ultimo, ieri, di Demos&Pi su ‘Repubblica’) dietro solo al premier Giuseppe Conte e davanti a Matteo Salvini, in testa, quindi, fra i leader di partito.

Meloni sottolinea che “la coerenza paga” e “l’unico contratto valido è quello che abbiamo sottoscritto con gli italiani alle elezioni”, inoltre “per noi i 5 stelle sono soltanto un’altra sinistra e noi la sinistra la combattiamo, non la portiamo al Governo”. Meloni annuncia “un grande appuntamento programmatico per sabato 30 novembre, vogliamo farci trovare pronti” alla luce alla luce di una certezza: “Prima o poi si tonerà a votare e toccherà a noi”.

Quanto alla legge elettorale, “la priorità è sventare il ritorno al proporzionale puro e alla Prima Repubblica, che serve al Pd e a Renzi per rimanere sempre al governo e poter indicare Prodi al Quirinale”. “La sintesi si può trovare -spiega- solo su un sistema in cui le alleanze si dichiarano prima e appena chiuse le urne si sa già chi ha vinto”.

No al maggioritario puro proposto da Matteo Salvini, che “rischia di non dare questo risultato, mentre da sempre l’unico strumento che assicura governabilità e stabilità è il premio di maggioranza come avviene nei comuni e nelle regioni. Ci auguriamo che diventi questa la proposta comune del centrodestra”.



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