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Pubblicare libro: come fare?

31 Ottobre 2019 | Autore:
Pubblicare libro: come fare?

Meglio autopubblicare la propria opera oppure affidarsi a un editore tradizionale? Conviene partecipare ai concorsi letterari?

Si stima che in Italia vengano pubblicati oltre un milione di libri all’anno; se a questo dato se ne aggiunge un altro, e cioè che annualmente si tengono centinaia di concorsi letterari in giro per tutta la penisola, stupisce il fatto che l’Italia sia ultima in Europa per lettori e per acquisti di libri. Un controsenso, decisamente; eppure è così: pare che ci siano molti più scrittori che lettori. Questo dato, che di per sé dovrebbe far riflettere, ci spinge ad occuparci di un tema molto sentito: come pubblicare un libro?

Ci sono essenzialmente due strade per poter pubblicare un libro: farselo approvare da una casa editrice, la quale si occuperà di venderlo e di condividere con te una (piccolissima) parte dei ricavi; autopubblicarlo, cioè ricorrere al self publishing che sta andando molto forte negli ultimi anni, grazie soprattutto ai canali digitali. Se ne vuoi sapere di più, prosegui nella lettura: vedremo insieme come fare per pubblicare un libro.

Come pubblicare un libro con una casa editrice?

Iniziamo col vedere come pubblicare un libro con una casa editrice. Si tratta del metodo tradizionale di pubblicazione e, fino a qualche anno fa, l’unico da prendere realmente in considerazione, a meno che non si disponesse di una ingente quantità di danaro per potersi autofinanziare una pubblicazione a proprie spese.

Ebbene, se intendi farti pubblicare un libro, dovrai innanzitutto metterti alla ricerca (internet è un mezzo validissimo) di una casa editrice che sia interessata a nuovi testi da pubblicare. Una volta identificati i possibili destinatari della tua richiesta, dovrai inviare loro il tuo manoscritto. Sarà sempre la casa editrice interessata a nuove proposte a indicare le modalità dell’invio, cioè se dovrai spedire una o più copie stampate in formato cartaceo oppure se sarà sufficiente una semplice e-mail con il file allegato.

Dopodiché, non ti resta che attendere il responso dell’editore. Il consiglio è di non avere fretta: potrebbero volerci molti mesi, anche perché sono in tanti coloro che sottopongono all’attenzione degli editori le proprie opere.

Come sottoscrivere un contratto con una casa editrice?

Se la casa editrice a cui hai inviato il tuo manoscritto è contenta del lavoro, ti farà una proposta di pubblicazione: in pratica, dovrai sottoscrivere un contratto con cui autorizzi l’editore alla stampa, alla diffusione e alla vendita del tuo libro.

I problemi maggiori, come puoi ben immaginare, riguarderanno i guadagni: in qualità di autore, qual è la percentuale che ti spetta su ogni libro venduto? Ebbene, dipende dalla proposta che ti farà l’editore: in genere, i guadagni su ogni singola copia venduta si aggirano intorno al cinque o al dieci per cento; esistono case editrici che accordano all’autore anche il quindici per cento sul prezzo di copertina, ma sono ipotesi più rare.

In genere, con il contratto di pubblicazione, la casa editrice ti chiederà la cessione dei tuoi diritti d’autore, fermo restando il diritto ad aver riconosciuta la tua paternità dell’opera. Al di fuori di questo, però, la casa editrice potrebbe riservarsi tutti gli altri diritti sull’opera, tipo quello alla ristampa, a fissare il prezzo di vendita al pubblico, a curarne la diffusione, ecc.

In quanto autore, è probabile che ti vengano riconosciute alcune copie omaggio del tuo libro, in modo da poterle regalare ad amici e parenti oppure da poterti pubblicizzare mediante piccole presentazioni.

Come autopubblicare il proprio libro?

La strada che un numero sempre crescente di scrittori decide di intraprendere è quella dell’autopubblicazione del proprio libro. In cosa consiste?

Il self publishing permette di poter vedere concretizzata materialmente la propria opera senza rivolgersi ad un editore vero e proprio. Il self publishing si basa sulla presenza di un sito o piattaforma internet dove l’autore ha la possibilità di creare il proprio libro e poi di metterlo in vendita.

Le vendite avvengono attraverso internet e, in alcuni casi, possono prevedere il coinvolgimento di punti vendita tradizionali, come le librerie, che possono occuparsi di raccogliere gli ordini e poi di consegnare la copia ordinata al lettore. L’autore, tuttavia, può anche acquistare alcune copie del suo libro attraverso il sito e distribuirle autonomamente attraverso altri canali.

Se ne vuoi sapere di più sul fenomeno del self publishing, ti consiglio di leggere il mio articolo su quanto costa pubblicare un libro su Amazon: troverai informazioni che ti risulteranno sicuramente molto interessanti.

Vantaggi e svantaggi dell’autopubblicazione

La strada dell’autopubblicazione presenta sia vantaggi che svantaggi. Tra i primi ricordiamo l’ampia libertà che è concessa all’autore nella scelta del formato e dell’impaginazione del libro, della conversione in ebook e della scelta del prezzo di copertina.

L’autopubblicazione, inoltre, è completamente gratuita: non ci sono costi, se non quelli relativi alle copie che l’autore decide di acquistare per sé ed eventualmente per altri. Gli autori infatti, oltre a vendere il proprio libro online, possono acquistare copie e venderle personalmente, per esempio in occasione di una presentazione del proprio libro.

Gli svantaggi del pubblicarsi autonomamente sono riconducibili essenzialmente a un aspetto: quello di non avere alle spalle un editore che si occupi della distribuzione e, soprattutto, della promozione del libro. Ricorda, infatti, che senza un’adeguata pubblicità un libro è come se non esistesse (a meno che tu non sia già un autore affermato).

Pubblicare un libro partecipando a concorsi

Se sei un autore esordiente o, comunque, non affermato presso il grande pubblico (e, soprattutto, presso le case editrici), ti consiglio di tentare una terza via: quella della partecipazione ai concorsi letterari.

Come anticipato nell’introduzione, in Italia esistono numerosissimi concorsi letterari: i più interessanti, però, sono quelli che ti consentono di ottenere visibilità nel caso di vittoria. Pertanto, il mio consiglio è di concentrarti sui concorsi che non mettono in palio somme di danaro, bensì la pubblicazione dell’opera presso note case editrici.

Insomma: pagando una piccola quota di partecipazione, potrai concorrere con tanti altri aspiranti scrittori e, nel caso di vittoria o di buon piazzamento, potrai ottenere il prestigioso riconoscimento di veder pubblicata la tua opera da un noto editore che, se non ti avesse conosciuto per via del concorso, probabilmente non ti avrebbe mai preso in considerazione.

note

Autore immagine: Pixabay.com


1 Commento

  1. Gentile Mariano Acquaviva, un autore indipendente può decidere di pubblicare il suo libro senza affidarsi ai classici canali on line, ma affidandosi ad una tipografia per la stampa e di una libreria per la vendita al pubblico utilizzando il conto vendita? Grazie per la risposta.

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