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Renzi oscurato in televisione

7 Ottobre 2019
Renzi oscurato in televisione

I telegiornali Rai oscurano Renzi e Italia Viva nella prima settimana di vita del nuovo movimento.

Il deputato di Italia Viva e segretario della commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi, pubblica su Facebook la tabella con i dati dell’Osservatorio di Pavia e commenta così:”I telegiornali Rai cancellano Italia Viva e Matteo Renzi nella prima settimana di vita del nuovo movimento. Questa è informazione o disinformazione, pagata con i soldi degli italiani? Qualcuno ha dato ordine di oscurare la nostra iniziativa politica? Nella prima settimana completa di rilevazione del nuovo partito, periodo 21-27 settembre (dati Osservatorio di Pavia), Italia Viva ha avuto una media del 2% degli spazi di parola a Tg1, Tg2 e Tg3, con un picco negativo addirittura dello 0,4% al Tg di Rai3″.

Nella nota che riceviamo dalla nostra agenzia stampa Adnkronos, Anzaldi prosegue: “Come è possibile che il terzo partito della maggioranza, accreditato al 5% nei sondaggi senza avere ancora neanche un simbolo, con gruppi parlamentari sia alla Camera che al Senato, proprio nella prima settimana di fondazione riceva una copertura del genere? Come fa a definirsi corretta un’informazione del genere?”.

“Prima con l’addio al Pd, poi con le proposte di Governo, è innegabile che Italia Viva sia stata nelle ultime settimane al centro del dibattito politico, nel bene e nel male a seconda di come la si pensi. I telegiornali Rai, però, hanno totalmente cancellato il ruolo del nuovo partito. Dopo aver completamente oscurato l’attività politica di Renzi nel mese di agosto, quando ha dato un contributo decisivo per far nascere il nuovo Governo, la Rai continua a fare a pezzi il giornalismo e il pluralismo. I responsabili dovranno risponderne”, conclude.

“Nei telegiornali Rai non c’è solo un problema di pluralismo, come dimostrano i numeri dell’Osservatorio di Pavia che presentano un vero e proprio oscuramento di ‘Italia Viva’, ma emerge con forza anche una questione giornalismo. Nelle edizioni di prima serata di ieri, Tg3 (ore 19) e Tg1 (ore 20) hanno aperto con le dichiarazioni del leader M5s Luigi Di Maio: ‘Basta annunci, facciamo poi parliamo’. Una dichiarazione politica di cui oggi non c’è traccia non soltanto nelle prime pagine dei giornali, ma neanche nei titoli all’interno”. Lo scrive su Facebook il deputato di Italia Viva e segretario della commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi.

“L’unico oggi a dare spazio alla posizione di Di Maio – prosegue Anzaldi – è ‘Il Fatto quotidiano’, che però propone una vera e propria intervista al ministro. Come è possibile che quella che i telegiornali del servizio pubblico giudicano la notizia più importante del giorno, tanto da farne l’apertura, venga poi giudicata di secondo o terzo piano dai quotidiani? Sbagliano i direttori dei tg o sbagliano quelli della carta stampata? Difficile pensare che i quotidiani, che stanno sul mercato e la cui sopravvivenza dipende dalle vendite in edicola e online, dedichino la prima pagina a quelle che non giudicano vere notizie”.

“Per buona parte dei quotidiani di carta stampata – conclude Anzaldi – la notizia del giorno è stata la dichiarazione di Matteo Renzi, che ha chiesto al premier Conte di riferire al Copasir sul Russiagate e di dare ad un esperto del settore la delega ai servizi segreti. Una dichiarazione pronunciata proprio in una trasmissione Rai, derubricata però da Tg1 e Tg3 nei pastoni politici, addirittura senza dare voce a Renzi (al Tg1). Su episodi come questo sarebbe opportuno che si pronunciassero l’Ordine dei giornalisti, i sindacati dei cronisti, l’Agcom”.



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