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Rateazione contributi Inps: come si fa

19 Luglio 2018 | Autore:
Rateazione contributi Inps: come si fa

Dilazione dei contributi previdenziali dovuti all’Inps: come si chiede, come si compila la domanda, numero massimo di rate.

Un periodo di crisi, di temporanea difficoltà finanziaria, e ti sei ritrovato con un bel po’ di contributi arretrati da pagare all’Inps. Indebitarsi è facile: se sei un commerciante, ad esempio, i contributi Inps dovuti sul reddito sono pari al 24,09%, con un minimo annuo da pagare che ammonta a 3.791,98 euro, anche se la tua ditta è in perdita o il fatturato è molto basso. E adesso che i contributi si sono accumulati, come saldare il debito? Forse non sai che gli iscritti alle gestioni Inps degli artigiani e dei commercianti hanno la possibilità di domandare la rateazione dei contributi Inps, attraverso il cassetto previdenziale presente nel portale web dell’istituto. Domandare la dilazione dei contributi Inps è molto semplice: è sufficiente compilare un apposito modulo online; le rate possono partire da un minimo di 6 a un massimo di 24 (in rari casi, sono concesse 36 o addirittura 60 rate). Tuttavia, se il debito è già passato nelle mani di Agenzia entrate riscossione, dovrai richiedere la dilazione alle Entrate (che fanno le veci di Equitalia) e non all’Inps. Ma procediamo per ordine e facciamo il punto sulla rateazione contributi Inps: come si fa, dove e quando inviare la domanda, quante rate sono concesse, quanto si paga.

Come funziona l’avviso bonario Inps?

Per poter domandare la dilazione, innanzitutto, devi aver ricevuto un documento dall’Inps in cui l’istituto ti chiede di regolarizzare la tua posizione: si tratta dell’avviso bonario.

L’avviso bonario, infatti, è una comunicazione di irregolarità inviata dall’Inps, mediante la quale l’ente richiede il pagamento di somme dovute e non ancora versate: grazie all’avviso bonario è possibile regolarizzarsi pagando interessi e sanzioni ridotte, ed è anche possibile dilazionare il proprio debito, prima che le somme siano iscritte al ruolo.

L’iscrizione a ruolo e l’affidamento della riscossione ad Agenzia entrate riscossione determina invece maggiori costi, sia in termini d’interessi e sanzioni, che di aggio pagato all’ente e di spese di notifica.

Come si regolarizzano i debiti con l’Inps?

Se ti è arrivato un avviso bonario e sei interessato a regolarizzare la tua posizione nei confronti dell’Inps devi:

  • -entrare nel cassetto previdenziale per artigiani e commercianti (all’interno del portale web dell’Inps), alla voce “Posizione assicurativa, Avvisi bonari”, per prendere visione di quanto dovuto e delle modalità di pagamento (è comunque inviata una mail di alert ai titolari della posizione contributiva e ai loro intermediari);
  • pagare i contributi dovuti, le sanzioni e gli interessi tramite modello F24;
  • in alternativa, puoi domandare la rateazione dei contributi (tramite l’apposito servizio online, che si trova sempre all’interno del Cassetto previdenziale).

Se invece ritieni di non dovere all’Inps la cifra richiesta, puoi presentare ricorso direttamente online, attraverso il servizio Ricorsi online del portale Inps.

Se, infine, hai già effettuato il pagamento, puoi comunicarlo utilizzando l’apposito servizio presente nella sezione Cassetto previdenziale per artigiani e commercianti, Comunicazione bidirezionale, Comunicazioni, Invio quietanza di versamento.

Come si fa la domanda di dilazione?

Se vuoi inviare la domanda di dilazione, devi innanzitutto:

  • cercare la voce Domande Telematizzate nel riquadro Menu, che si trova sulla sinistra della pagina Cassetto previdenziale Artigiani e Commercianti: la voce si trova in basso, sotto Calcolo codeline;
  • a questo punto devi aprire il menu a discesa, cliccando nella voce Domande telematizzate, e scegliere la voce Dilazione;
  • il portale caricherà un form da compilare, relativo alla domanda di dilazione amministrativa.

Nella domanda vanno inseriti:

  • i propri dati anagrafici;
  • un indirizzo pec o un numero di fax, per ricevere l’esito della domanda;
  • la presa visione delle condizioni: la domanda, in particolare, potrà essere accolta solo in caso di regolarizzazione di tutte le esposizioni debitorie, accertate e denunciate alla data di presentazione della domanda, in tutte le gestioni amministrate dall’Inps;
  • l’elenco dei crediti da inserire nella dichiarazione, con le seguenti specifiche:
    • codice emissione;
    • anno di competenza;
    • rata;
    • scadenza (gg/mm/aaaa);
    • tipo credito
  • la giustificazione del mancato versamento dei contributi (crisi aziendale, crisi di settore, ritardo nella riscossione di crediti da parte di enti pubblici, mancata erogazione di finanziamenti pubblici, calamità naturali e accidentali, fatto doloso del terzo accertato giudizialmente).

È poi necessario, barrando le apposite caselle del modulo online:

  • riconoscere in modo esplicito e incondizionato il debito contributivo denunciato, fatto salvo il diritto per l’Inps ad ulteriori addebiti per errori ed eventuali omissioni;
  • rinunciare a tutte le eccezioni che possono influire sulla esistenza ed azionabilità del credito dell’Inps, nonché agli eventuali giudizi di opposizione proposti in sede civile;
  • impegnarsi ad effettuare il versamento della prima rata entro la data indicata nel piano di ammortamento, con la consapevolezza che qualora la stessa abbia una scadenza successiva a 15 giorni dalla data di presentazione della domanda, l’importo sarà pari al numero di rate già scadute in relazione alle mensilità trascorse;
  • impegnarsi ad effettuare il regolare versamento delle rate uguali e consecutive, accordate con scadenza mensile a 30 giorni dalla data di pagamento della prima rata;
  • impegnarsi ad effettuare il versamento dei contributi correnti, dovuti mensilmente o periodicamente, a decorrere dalla data di presentazione della domanda.

Bisogna inoltre dichiarare di avere, o meno, debiti aggiuntivi con altre gestioni Inps, e prendere visione delle ulteriori condizioni della dilazione.

Cliccando su invia, la domanda di dilazione viene inoltrata all’Inps.

Come si controlla la domanda di dilazione?

Per conoscere l’esito della domanda di dilazione, devia aprire il menu a discesa dalla voce Domande telematizzate, e cliccare su Esiti lavorazioni. Per informare l’Inps del pagamento della prima rata di dilazione, devi inoltrare il relativo modello F24 tramite il Cassetto bidirezionale, inviando una nuova comunicazione.

In quante rate può essere dilazionato il debito con l’Inps?

La dilazione può avere un massimo di:

  • 6 rate trimestrali, se il debito è inferiore a 2mila euro;
  • 20 rate trimestrali, per i debiti pari a un minimo di 5mila euro;
  • negli altri casi, la rateazione può arrivare ad un massimo di 24 rate;
  • in alcune ipotesi tassativamente elencate dalla normativa è inoltre possibile richiedere, previa autorizzazione del Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale, l’estensione del pagamento fino a 36 rate (nelle sole ipotesi di incertezza dell’obbligo contributivo e di fatto doloso del terzo denunciato all’autorità giudiziaria, la dilazione è ammessa sino a un massimo di 60 rate).

Quanti contributi pagano artigiani e commercianti?

Quanto pagano gli iscritti alle gestioni Inps artigiani e commercianti? Le aliquote contributive da applicarsi sul reddito per il 2018 sono pari al:

  • 24% per gli artigiani;
  • 24,09% per i commercianti;
  • 21% per i coadiutori artigiani di età inferiore a 21 anni;
  • 21,09% per i coadiutori commercianti di età inferiore a 21 anni.

Il reddito minimale sul quale la contribuzione deve essere versata è cambiato, come appena esposto, ed è pari a 15.710 euro; di conseguenza il contributo minimale obbligatorio da liquidare ammonta a:

  • 3.777,84 euro (3.770,40 contributo IVS più 7,44 contributo maternità) per gli artigiani;
  • 3.791,98 euro (3.784,54 contributo IVS più 7,44 contributo maternità) per i commercianti;
  • 3.306,54 euro (3.299,10 contributo IVS più 7,44 contributo maternità) per i coadiutori artigiani di età inferiore a 21 anni;
  • 3.320,68 euro (3.313,24 contributo IVS più 7,44  contributo maternità) per i coadiutori commercianti di età inferiore a 21 anni.

A quanto ammontano i contributi sopra il minimale per commercianti e artigiani?

Se il reddito eccede il minimale di 15.710 euro annui, si applicano le aliquote contributive esposte nel paragrafo precedente, sino al limite della prima fascia di retribuzione annua pensionabile pari, per il 2018, all’importo di 46.630 euro.

Per i redditi superiori a 46.630 euro annui, l’aliquota aumenta di un punto percentuale; le aliquote contributive sul reddito oltre il minimale, pertanto, risultano determinate come segue:

  • 25% per gli artigiani;
  • 25,09% per i commercianti;
  • 22% per i coadiutori artigiani di età inferiore a 21 anni;
  • 22,09% per i coadiutori commercianti di età inferiore a 21 anni.

Entro quando pagano i contributi commercianti e artigiani?

I contributi sul minimale devono essere versati, utilizzando il modello di pagamento unificato F24, in 4 rate di pari importo, entro le seguenti scadenze (valide per il 2018):

  • 1° rata: 16 maggio 2018;
  • 2°rata: 21 agosto 2018;
  • 3° rata: 16 novembre 2017;
  • 4° rata: 18 febbraio 2019.

I contributi eccedenti il minimale devono essere invece versati entro i termini previsti per il pagamento delle imposte sui redditi delle persone fisiche: saldo e primo acconto, generalmente entro il mese di giugno, e secondo acconto, generalmente entro il 30 novembre.

L’Inps già dall’anno 2013 non invia più le comunicazioni contenenti i dati e gli importi utili per il pagamento della contribuzione, perché queste informazioni possono essere facilmente prelevate, a cura del contribuente o di un suo delegato, tramite la funzionalità “Dati del modello F24” contenuta nel Cassetto previdenziale per artigiani e commercianti.

Attraverso tale funzionalità è possibile, inoltre, visualizzare e stampare in formato Pdf, il modello da utilizzare per effettuare il pagamento.



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1 Commento

  1. Salve,

    spiegazione molto dettagliata. Sapreste dirmi di che cosa si tratta esattamente il ” codice emissione ” e come reperirlo?

    Grazie.

    Chiara

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