In arrivo l’Isee precompilato

7 Ottobre 2019
In arrivo l’Isee precompilato

Nuovo decreto che attua la disciplina in materia di Dsu e precompilazione dell’Isee: tutto è pronto per il 1° gennaio 2020.

Tutto è pronto per il ° gennaio 2020, data di debutto dell’Isee precompilato. Ieri, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto 9 agosto 2019 del ministero del Lavoro che aggiunge un ulteriore tassello per il debutto del nuovo strumento.

Negli anni passati, l’Isee ha subito alcune modifiche per evitare le numerose frodi scoperte dalla Finanza e dagli enti pubblici: quella che prima era un’autocertificazione, sta diventando sempre più un documento ove le informazioni affluiscono in automatico, sulla base dei dati già in possesso delle pubbliche amministrazioni e delle banche. Questo significa che gli interessati potranno ritirare la Dsu già completa dei propri dati anagrafici, reddituali, l’indicazione delle case di proprietà, del saldo del conto corrente, la pensione e di ogni altro tipo di ricchezza (mobiliare o immobiliare).

Con il nuovo provvedimento ministeriale, il cittadino potrà accedere alla dichiarazione sostitutiva unica (il documento di base da cui viene elaborato l’Isee) tramite credenziali Inps o dell’Agenzia delle Entrate o identità Spid almeno di secondo livello. In presenza di altri componenti del nucleo familiare, questi dovrà fornire ulteriori informazioni su reddito e patrimonio. Tali informazioni saranno necessarie anche in riferimento al titolare della richiesta se sarà inoltrata tramite un Caf.

Per maggiori informazioni, leggi Come funziona l’Isee precompilato.

Nonostante la precompilazione, restano molte le informazioni che saranno autodichiarate dall’interessato, almeno in una prima fase. Ma, su richiesta del cittadino, alcuni dati potranno essere precaricati se già inseriti in una Dsu precedente (composizione del nucleo, presenza disabili, casa di abitazione, assegni al coniuge o ai figli, possesso veicoli).

Come già avvenuto per la dichiarazione dei redditi, anche con l’Isee viene eliminata la possibilità per i cittadini di realizzare da sé i documenti da presentare alla pubblica amministrazione, il tutto non solo per una semplificazione amministrativa, ma anche – e soprattutto – al fine di evitare i numerosi artifici cui, purtroppo, si è assistito negli scorsi anni.

Il debutto della dichiarazione precompilata, che non eliminerà la possibilità di presentare quella compilata dal cittadino, è fissato al 1° gennaio 2020.



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