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Come pubblicare un libro

21 Luglio 2018
Come pubblicare un libro

Trovare un editore, self publishing, promuoversi e guadagnare: quali sono i passi necessari per pubblicare un e-book o un libro cartaceo.

Il Web, grazie alla possibilità di pubblicare libri in formato digitale, ha risvegliato lo scrittore che è in te? È da tanto tempo che vorresti pubblicare un tuo racconto, ma hai paura che sia troppo impegnativo e dispendioso? Oppure vorresti scrivere un libro per rafforzare la tua credibilità, il tuo brand ed il tuo appeal sul mercato, ma non sai come fare? Le motivazioni che spingono a scrivere un libro sono tante, dal desiderio di condividere un’esperienza, all’autopromozione, al sogno di diventare famosi. Certamente, scrivere un libro non è una passeggiata: se si vuole andare sul genere narrativo, bisogna trovare una storia particolare, coinvolgente, evitare le banalità o i cliché letti mille volte; se si vuole scrivere un saggio, oppure un testo che verta sul proprio ambito professionale di conoscenza, l’attenzione e la cura dei particolari devono essere massime, perché si mette in gioco la propria reputazione. Una volta scritto il libro, però, che cosa si deve fare per pubblicarlo? Come trovare chi può pubblicare il tuo libro? Le opportunità sono tante: l’ideale, ma anche la possibilità più difficile da realizzare, è la pubblicazione da parte di una delle case editrici tradizionali, che però sono molto severe nella selezione dei contenuti; esistono anche delle case editrici che pubblicano a pagamento, ma bisogna evitare quelle che fanno business unicamente dai soldi pagati dagli autori; la terza possibilità consiste nell’auto pubblicazione, ossia nel self-publishing, che consente comunque di raggiungere un buon numero di lettori. Vediamo allora, nel dettaglio, come pubblicare un libro: come trovare un editore, come pubblicare un e-book o un libro cartaceo, come funziona la produzione, come si guadagna.

Come pubblicare con una casa editrice?

Pubblicare il proprio libro con una casa editrice tradizionale (Mondadori, Giunti, Feltrinelli, Rizzoli, solo per citare alcune tra le più famose) è tutt’altro che semplice. Queste case editrici pubblicano infatti solo autori affermati, oppure esordienti molto promettenti, con testi veramente particolari. Più la casa editrice è affermata, più è complesso essere pubblicati: ottenere l’ok da parte di uno di questi colossi significa assicurarsi il successo, o quasi. Le case editrici si occupano dell’editing, della grafica, della promozione e offrono addirittura anticipi sui diritti d’autore, distribuiscono nelle principali librerie e nei principali siti web in formato ebook. Ci sono anche case editrici di dimensioni più piccole, ma che offrono minori possibilità di visibilità e guadagno.

Come pubblicare con una casa editrice a pagamento?

È più semplice farsi pubblicare da una casa editrice, se si contribuisce economicamente alla pubblicazione del libro: le case editrici a pagamento chiedono all’autore un contributo economico variabile, normalmente un corrispettivo per l’acquisto di un certo numero di copie, che può andare da qualche centinaio a qualche migliaio di euro. Spesso, però, le prestazioni offerte non sono eccellenti (grafica poco curata, editing scarso o inesistente, scarsa promozione). Molte tra queste case editrici, poi, fanno business unicamente dalle somme versate dagli autori: un simile operato dovrebbe mettere in allarme, considerando che il vero editore corre il rischio imprenditoriale e, scommettendo sul potenziale del libro, investe denaro ed energie.

Come pubblicare con il self-publishing?

Il self publishing, letteralmente auto pubblicazione, sta diventando la modalità per pubblicare un libro più diffusa. Il self publishing consente di pubblicare un e-book, cioè un libro in formato digitale: molte piattaforme web offrono questa opportunità, come Amazon e StreetLib. Se si vuole pubblicare attraverso Amazon, bisogna andare sulla piattaforma Kindle Direct Publishing, registrarsi, oppure accedere con il proprio profilo Amazon, ed inserire il testo. La procedura è molto simile anche sulla piattaforma StreetLib, ex Narcissus: dopo essersi registrati, basta seguire le Faq ed il video tutorial per trasformare il proprio file in un e-book e metterlo in vendita on-line.

Quanto costa l’auto pubblicazione?

Nella maggior parte delle piattaforme, non ci sono costi di attivazione per auto pubblicarsi o canoni annuali da pagare. Su StreetLib, ad esempio, viene trattenuto solo 10% del prezzo di copertina delle copie vendute. Amazon trattiene il 30% per gli ebooks ed il 40% per i libri cartacei.

Quanto si spende per auto pubblicarsi?

Purtroppo, non basta un file di testo per fare un libro. Bisogna pensare anche all’editing, per ottenere un libro di qualità, assieme alla correzione delle bozze: se non sei esperto in materia, dovrai pagare dei professionisti che si occupino dell’editing e della correzione delle bozze, che avranno un costo non indifferente. È anche fondamentale scrivere una breve presentazione, o sinossi,che risulti accattivante, cioè che riesca a destare un certo interesse nel lettore. Un altro elemento chiave per attirare il lettore, anche degli e-book, è la copertina: una copertina fai da te di scarsa qualità può compromettere il successo del libro, anche se il testo è strepitoso.

Come auto pubblicare un libro cartaceo?

È possibile auto pubblicare anche un libro di carta: si sta sempre più diffondendo, a questo proposito, la pratica del print on demand, cioè di stampare le copie del testo man mano che vengono ordinate. Il costo è variabile, e la percentuale trattenuta dall’editore è più alta (Amazon ad esempio trattiene 40%). Tra i siti che offrono questa opportunità, alcuni dei più famosi sono Ilmiolibro, Libromania e Youcanprint. È possibile richiedere dei preventivi on-line, da mettere a confronto con stampatori e tipografie, per chi vuole provvedere in modo autonomo.

Quanto si guadagna pubblicando un libro?

Senza considerare le eventuali spese relative all’editing, alla correzione delle bozze ed alla copertina, normalmente i guadagni dell’autore sono corrisposti in percentuale sulle copie vendute. Se si pubblica attraverso una casa editrice tradizionale, in generale è riconosciuto un anticipo di questi diritti, e le percentuali di guadagno sono dal 5 al 10% del prezzo di copertina. Le percentuali sono così basse in quanto la casa editrice si occupa della promozione, dell’editing, delle bozze, della copertina, insomma anticipa tutte le spese necessarie, oltre ad occuparsi della stampa dei testi.

I margini del self publishing sono notevolmente più alti, ad esempio Amazon riconosce il 70% del prezzo di copertina, che liquida mese per mese (se si raggiungono almeno 100 euro di compensi).

Tuttavia, i prezzi degli e-book sono più bassi, di solito non arrivano ai 10 euro, ed i clienti li deve trovare l’autore autopromuovendosi.

Come ci si fa conoscere?

I modi per promuovere il proprio libro cambiano, sia a seconda delle modalità di pubblicazione (cartacea o digitale), sia a seconda degli argomenti trattati e del target di pubblico a cui ci si rivolge. Se si tratta di saggi professionali, ad esempio giuridici, può essere un’ottima idea presentare il libro “in abbinamento” a un seminario, oppure abbinarlo, se in formato digitale, a dei contenuti gratuiti pubblicati su un sito specializzato.

Se si tratta di un testo narrativo, di un romanzo, la concorrenza è enorme: molti hanno iniziato promuovendo su Amazon dei testi gratuitamente, o a prezzi molto bassi, per farsi conoscere. In alcuni fortunati casi, gli autori hanno iniziato dal self publishing, poi sono stati pubblicati da editori tradizionali, come E. L. James, l’autrice delle 50 sfumature.

Come sono tassati i compensi per la pubblicazione del libro?

I compensi percepiti dall’autore dell’opera, a titolo di corrispettivo per la sua cessione o concessione in uso, se non sono conseguiti nell’esercizio di un’attività imprenditoriale, sono tassati come redditi di lavoro autonomo. In particolare, quando sono considerati redditi di lavoro autonomo, i diritti d’autore beneficiano di una deduzione forfettaria delle spese pari al 25%, che viene elevata al 40% se il percettore ha un’età inferiore a 35 anni.

Nel caso in cui i compensi siano percepiti da persone diverse dagli autori sono considerati invece redditi diversi: in quest’ipotesi, se i diritti di autore sono stati acquisiti a titolo oneroso, godono di un abbattimento del 25% pari a quello spettante all’autore; se sono stati acquisiti a titolo gratuito, vengono tassati integralmente.

Ai fini Iva, le cessioni effettuate dagli autori o dai loro eredi sono considerate fuori dal campo di applicazione dell’imposta.



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