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È legale avere un riccio?

8 Ottobre 2019 | Autore:
È legale avere un riccio?

La legge italiana consente di tenere uno di questi animali in cattività? Quali sono le sue abitudini e quanto costa?

Vuoi un animale di compagnia ma che non sia il solito cane, il gatto, il canarino o il criceto. Qualcosa di diverso, di più originale. Perché non un riccio? Penserai: se un giorno mi si nasconde sotto il cucino del letto o del divano e non lo vedo, caccio un urlo che mi si sente dall’altra parte del Mississippi. Basta stare attenti. Piuttosto, quello che devi pensare è un’altra cosa: è legale avere un riccio?

Non credere che sia così facile. Perché esistono ricci e ricci. Alcuni hanno lo status di «ricci selvatici» e tali devono rimanere. Nel senso che non si possono tenere in casa ma devono essere lasciati in libertà, nel loro habitat in quanto specie protette. Altri, invece, possono essere adottati come animali domestici. Ma bisogna conoscere bene le loro abitudini ed imparare a convivere con loro.

Quindi, se ti chiedi si è legale avere un riccio, la prima risposta che riceverai è «dipende dal riccio». E, come scoprirai nel leggere questo articolo, la cosa curiosa – per definirla così – è che la scelta di chi vuole uno di questi animali in casa è l’esatto opposto di quello che succede con le persone. Tra poco ti spiego.

Cominciamo a vedere quando è legale avere un riccio come animale di compagnia e quali accorgimenti devi avere se vuoi adottarne uno.

Si può avere un riccio in Italia?

Se proprio ti sei messo nella testa che vuoi avere un riccio come animale di compagnia, attenzione a prendere il primo che incontri in un bosco e a portartelo a casa: potresti violare in questo modo la legge e le convenzioni internazionali sulla protezione animale.

Visto che siamo in Italia, è molto probabile che tu inciampi – per modo di dire – in un riccio europeo, o erinaceus europeus per chiamarlo col suo vero nome. Ecco, se lo incontri, ammesso che tu lo sappia distinguere, lascialo stare: la sua detenzione è vietata perché questo animale è riconosciuto a tutti gli effetti come una specie selvatica. In altre parole: avere un riccio europeo in casa non è legale. Ben che vada, se avverti che visita spesso il tuo giardino, trattalo come ospite dandogli un po’ di cibo. Non puoi, però, farlo diventare il tuo animale di compagnia in casa.

Quello che, invece, è legale avere in casa è il riccio africano o atelerix albiventris. Si tratta di una specie esotica che da qualche tempo viene considerata animale domestico. Pertanto, è possibile adottarne uno senza problemi, avendo, ovviamente, cura di lui nel modo più opportuno. Insomma, meglio un riccio africano di un riccio europeo.

Le caratteristiche del riccio africano

Il nostro amico atelerix albiventris, o riccio africano, è la vera star tra i ricci adottati dagli italiani, forse perché è l’unico che si può avere legalmente in casa. Naturalmente, non lo si trova solo in Africa ma anche in altri Paesi come quelli dell’America del Nord, in Inghilterra, in Spagna e anche qui, in Italia.

Il suo peso varia tra i 300 ed i 650 grammi, anche se possono arrivare al chilogrammo quando sono obesi (cosa da evitare anche nei ricci), ed è lungo fino a 20 centimetri.

Presenta diverse colorazioni, dall’albino (che, probabilmente, dà origine al suo vero nome) a quello più scuro tendente al cioccolato, al pinto. Non mancano gli incroci, come quello grazie al quale ci sono dei ricci africani con gli occhi dal colore diverso o quello che ha come risultato il riccio con delle macchie sul muso.

Il riccio africano si nutre, normalmente, di insetti ma ciò non vuol dire che se ne adotti uno tu debba servirgli a pranzo e a cena un piatto di formiche: nei negozi specializzati trovi del cibo per ricci, come grilli, tarme della farina o camole del miele. E, nei giorni di festa, ci sta anche un croccantino di quelli che piacciono tanto ai gatti, purché non si esageri.

Le abitudini del riccio africano

È probabile che, almeno i primi tempi, tu ed il tuo riccio africano dobbiate venirvi incontro e trovare un accordo. Più che altro sugli orari, perché lui tenderà a restare sveglio mentre tu dormi. Il che può rappresentare un fastidio, almeno finché non ti abitui a sentirlo andare di qua e di là nel cuore della notte.

Al riccio africano, come a tutti gli altri, piace stare per i fatti suoi, nel senso che è un animale solitario, che si tratti di un maschio o di una femmina. Questo vale anche per i suoi simili, non è che ce l’ha solo con le persone. Ognuno per conto suo e tutti contenti. A meno che – e almeno in questo assomigliano agli umani – un riccio non trovi una riccia che gli faccia perdere la testa, o viceversa: a quel punto, prima o poi bisognerà separarli perché non lo faranno di loro iniziativa. E se l’accoppiamento va a buon fine e la famiglia si allarga, vedrai che il cucciolo resta con la madre per un mesetto e che, trascorso quel periodo, ci sarà lo svezzamento. A quel punto, puoi separarli.

Mai innervosire una femmina che ha partorito da poco: se le girano i «5 minuti» può anche mangiarsi il cucciolo.

E poi, come tutti i ricci, anche quello africano è un gran «fifone»: se si spaventa, si chiude a palla e si protegge l’addome, lasciando in vista solo gli aculei.

Dove tenere un riccio africano?

Non è che puoi lasciare che il tuo riccio africano vada dove gli pare dentro casa tua. Non fa bene a lui e non conviene a te, anche se a lui piace camminare ed è giusto che abbia la sua «ora d’aria» ogni tanto. Meglio creargli il suo habitat in una vasca, in una gabbia o in un terrario. Ricorda che si tratta di un animale esotico e che, per questo, vuole l’adeguata temperatura. L’ideale è tenerlo sempre a circa 24 gradi.

Può essere utile allestire la gabbia con pareti alte e lisce, visto che il riccio africano è un ottimo scalatore e, se non stai attento, come ti giri te lo trovi fuori dal suo posto. Inoltre, ama nuotare, quindi un piccolo acquario potrebbe essere da lui gradito. Gli piace anche giocare a nascondino quindi, se lo spazio te lo consente, metti nella gabbia qualche oggetto come scatole o tubi in cui possa sparire ogni tanto.

Il riccio africano vive mediamente dagli 8 ai 10 anni e costa fino a circa 150 euro, ma potresti acquistarne uno anche alla metà di quel prezzo.


note

Autore immagine: Canva.com


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