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Il modello 730 integrativo

8 Ottobre 2019 | Autore: Carla Ferriero
Il modello 730 integrativo

Come ovviare agli errori commessi nel modello 730. Entro quando bisogna presentare la dichiarazione integrativa? 

Dopo aver presentato il modello 730 nel mese di luglio, ti sei accorto di non avere indicato correttamente alcuni dati, nello specifico non hai inserito alcune spese detraibili come ad esempio le spese per le attività sportive dei tuoi figli o alcune spese sanitarie. Quali adempimenti dovrai porre in essere al fine di correggere la tua omissione? Quale è il termine entro il quale è possibile correggere la dichiarazione dei redditi e presentare un modello 730 integrativo? Qualora il contribuente abbia già validamente presentato entro il 23 luglio 2019 il modello 730 ma abbia riscontrato nella stesso errori od omissioni, potrà ancora rettificare il medesimo presentando la cosiddetta dichiarazione integrativa entro il 25 ottobre rivolgendosi ad un Caf – dipendenti o professionista abilitato, anche in caso di assistenza fiscale prestata in precedenza dal sostituto d’imposta.

Le modalità di integrazione della dichiarazione originaria sono diverse a seconda che le modifiche comportino una situazione più o meno favorevole per il contribuente.

Si distinguono tre possibili situazioni con riferimento alle quali è consentito elaborare un 730 integrativo di un modello precedentemente presentato:

  • tipo 1. Quando nella dichiarazione 730 presentata si riscontrano errori od omissioni la cui correzione comporta un maggior credito, un minor debito ovvero un’imposta pari a quella determinata con il 730 originario (730 integrativo a favore). Ad esempio, il contribuente ha dimenticato di inserire alcune spese detraibili come le spese sanitarie, di istruzione etc.;
  • tipo 2. Quando per incompletezza o incongruenza dei dati indicati nel frontespizio della dichiarazione originaria il sostituto d’imposta non è stato correttamente identificato determinando così la mancata effettuazione delle operazioni di conguaglio (730 integrativo per la correzione dei dati del sostituto d’imposta). In questo caso, il modello 730 integrativo si presenta esclusivamente per correggere le informazioni da indicare nel riquadro del frontespizio  “Dati del sostituto d’imposta che effettuerà il conguaglio”;
  • tipo 3. Se l’integrazione o la rettifica riguardano sia le informazioni da indicare nel riquadro “Dati del sostituto d’imposta che effettuerà il conguaglio”, sia i dati relativi alla determinazione dell’imposta dovuta se dagli stessi scaturiscono un maggior importo a credito, un minor debito o un’imposta pari a quella determinata con il mod. 730 originario. Nell’ipotesi, n. 3 si verificano entrambe le situazioni elencate in precedenza (tipo 1 e tipo 2).

Integrazione della dichiarazione di tipo 1

Se il contribuente si accorge di non aver fornito tutti gli elementi da indicare nella dichiarazione e l’integrazione o la rettifica comportano un maggiore credito o un minor debito (ad esempio, per oneri non indicati nel mod. 730 originario) o un’imposta pari a quella determinata con il mod. 730 originario (ad esempio per correggere dati che non modificano la liquidazione delle imposte), a sua scelta, il contribente può presentare entro il 25 ottobre un nuovo modello 730 completo di tutte le sue parti, indicando il codice 1 nella relativa casella “730 integrativo” presente nel frontespizio.

Il modello 730 integrativo deve essere comunque presentato a un Caf o a un professionista abilitato anche in caso di assistenza precedentemente prestata dal sostituto. Il contribuente che presenta il modello 730 integrativo deve esibire non solo la documentazione attestante l’integrazione ma anche tutta la documentazione relativa alla dichiarazione dei redditi per verificare la conformità dei dati indicati nel 730 originale. Se invece, l’integrazione viene fatta dallo stesso intermediario che ha trasmesso la dichiarazione originaria, il contribuente è tenuto a presentare soltanto la documentazione riguardante l’integrazione.

Al contribuente che non fa in tempo a presentare o non si avvale del modello 730/2019 integrativo resta la possibilità di presentare il modello redditi/2019 entro:

  • il 30 novembre 2019;
  • il termine previsto per la presentazione del modello redditi relativo all’anno successivo, quindi 30 novembre 2020;
  • entro il 31 dicembre del quinto anno successivo dalla presentazione della dichiarazione oggetto di modifica.

Le dichiarazioni integrative di tipo 2 e di tipo 3

Nelle ipotesi di tipo 2 e 3 la dichiarazione originaria può essere esclusivamente un “modello 730 con sostituto”. La modifica deve essere apportata obbligatoriamente dallo stesso soggetto che ha prestato l’assistenza fiscale in occasione della presentazione della dichiarazione originaria.

Il contribuente può presentare entro il 25 ottobre un nuovo modello 730 per integrare e/o correggere i dati indicando il codice 2 o il codice 3 nella relativa casella “730 integrativo” presente nel frontespizio. Nel caso di dichiarazioni integrative di tipo 2 il nuovo modello 730 deve contenere le stesse informazioni del modello 730 originario, ad eccezione di quelle nuove indicate nel riquadro “Dati del sostituto d’imposta che effettuerà il conguaglio”. Nel caso in cui il 730 originario sia stato inviato ad un sostituto non tenuto all’effettuazione del conguaglio e il contribuente non risulti avere un sostituto d’imposta può essere predisposto il “modello 730 dipendenti senza sostituto” contrassegnato con il codice 2 o con il codice 3.

Integrazione della dichiarazione, minor credito o un maggior debito

Se, invece, il contribuente si accorge di aver dimenticato di dichiarare dei redditi oppure ha indicato oneri deducibili o detraibili in misura superiore a quella spettante e la correzione comporta un minore credito o un maggior debito, in questo caso deve presentare obbligatoriamente un modello redditi persone fisiche e pagare direttamente le somme dovute, compresa la differenza rispetto all’importo del credito risultante dal modello 730, che verrà comunque rimborsato dal sostituto d’imposta. Il modello redditi/2019, potrà essere presentato:

  • entro il 30 novembre 2019 (correttiva nei termini);
  • entro il termine previsto per la presentazione del modello redditi relativo all’anno successivo (dichiarazione integrativa);
  • entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione.

Ovviamente, se dall’integrazione emerge un importo a debito, il contribuente dovrà pagare contemporaneamente il tributo dovuto, gli interessi calcolati al tasso legale con maturazione giornaliera e le sanzioni in misura ridotta previste in materia di ravvedimento operoso. Quest’ultimo è una regolarizzazione spontanea dei tributi non saldati alla scadenza, attraverso il pagamento di una sanzione ridotta.

Il rimborso del modello 730 integrativo

La presentazione di una dichiarazione integrativa di tipo 1 non sospende le procedure avviate con la consegna del modello originario e di conseguenza, non fa venir meno l’obbligo del sostituto d’imposta di effettuare i rimborsi spettanti o trattenere le somme dovute in base al modello 730 originario o, nel caso di avvenuta presentazione di un “modello 730 dipendenti senza sostituto, non sospende le procedure di rimborso da parte dell’Agenzia delle entrate per le imposte a credito o l’obbligo di versamento con modello F24 da parte del contribuente per le imposte a debito.

Il Caf o professionista che elabora il modello 730 integrativo devono trasmettere entro il 10 novembre  i dati all’Agenzia delle entrate e rilasciare al contribuente la copia della nuova dichiarazione comprensiva del prospetto di liquidazione delle imposte (modello 730/3). L’amministrazione finanziaria provvederà a trasmettere i dati della liquidazione delle imposte al sostituto di imposta che effettuerà il relativo rimborso nel mese di dicembre.

Nel caso in cui il contribuente non faccia in tempo a presentare o non si avvale del modello 730/2019 integrativo e presentare il modello redditi/2019. L’eventuale differenza a credito può essere richiesta a rimborso o utilizzato in compensazione o in diminuzione delle imposte dovute nei periodi di imposta successivi a quello cui si riferisce la dichiarazione. La scelta deve essere comunicata dal contribuente compilando il quadro RX della dichiarazione. Nella presente sezione, infatti, devono essere indicati i crediti d’imposta risultanti dalla dichiarazione e le eccedenze di versamento a saldo, nonché il relativo utilizzo. In particolare, nella colonna 1, va indicato l’importo a credito risultante dalla dichiarazione, nella colonna 3, va indicato il credito di cui si chiede il rimborso e nella colonna 4, va indicato il credito da utilizzare in compensazione.

Nel caso in cui il contribuente intende chiedere a rimborso il credito risultante dalla dichiarazione, per ridurre i tempi di erogazione, può comunicare direttamente all’Agenzia delle Entrate le proprie coordinate bancarie mediante i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate ovvero presentare la richiesta di accreditamento ad un qualsiasi ufficio locale.

Che succede se contribuente dimentica di presentare il modello 730?

Per coloro che hanno dimenticato di presentare il modello 730/2019 oppure la dichiarazione dei redditi, la normativa prvede che le dichiarazioni dei redditi trasmesse entro 90 giorni dalla scadenza ordinaria, pur essendo tardive, sono assolutamente valide. Se, quindi, per esempio, il termine ultimo del 30 novembre non viene rispettato, il contribuente può “ravvedersi” e presentare il modello redditi entro la fine di febbraio 2020.

La presentazione tardiva comporta il versamento:

  • dell’importo delle imposte dovute con gli interessi legali;
  • la sanzione ridotta per la tardiva presentazione pari a 25 euro nonché il ravvedimento per gli eventuali versamenti tardivi.

La dichiarazione si considera omessa se decorsi i 90 giorni dalla scadenza originaria il contribuente non provvede a presentarla. La regolarizzazione della dichiarazione omessa, presuppone il pagamento integrale delle sanzioni, senza poter beneficiare delle riduzioni previste dal ravvedimento operoso



Di Carla Ferriero


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