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Malattia del lavoratore in vacanza: come gestirla

12 Agosto 2018 | Autore:
Malattia del lavoratore in vacanza: come gestirla

Dipendente che si ammala durante le ferie individuali o collettive: quali adempimenti deve effettuare l’azienda?

Hai chiuso per il periodo di ferie collettive, ma un tuo dipendente si è ammalato durante le vacanze e ti chiede di sospendere le ferie? Devi sapere che non tutte le malattie sospendono le ferie, ma soltanto le patologie che pregiudicano la funzione essenziale di queste assenze, cioè il recupero delle energie psicofisiche dopo un lungo periodo di lavoro. In ogni caso, anche se la sospensione delle ferie del lavoratore ti comporta dei problemi, perché non disponi di altri periodi in cui farlo assentare, devi ricordare che ogni dipendente matura 4 settimane di ferie nell’anno, delle quali due devono essere fruite nell’anno di maturazione e le altre due nei 18 mesi successivi: se non rispetti queste disposizioni, puoi essere sanzionato. Ma procediamo per ordine e facciamo il punto sulla malattia del lavoratore in vacanza: come gestirla, che cosa succede quando sospende le ferie, come deve comportarsi il datore di lavoro.

Quando la malattia sospende le ferie?

Bisogna innanzitutto considerare che la malattia, per dar luogo alla sospensione delle ferie, deve compromettere la loro funzione essenziale, cioè reintegrare le energie psicofisiche spese nella prestazione lavorativa e partecipare alla vita familiare e sociale. La compromissione della finalità delle ferie dipende dalla natura e dalla gravità della patologia che si verifica: un semplice mal di testa, ad esempio, difficilmente è suscettibile di pregiudicare la finalità delle ferie, a meno che non sia tale da costringere il lavoratore all’immobilità; in gran parte dei casi, invece, la cefalea trae giovamento dalle attività all’aperto e di svago. Non pregiudicano le vacanze, quindi, le malattie le cui conseguenze si attenuano grazie alle attività ricreative, come stress psicofisico, depressione e, appunto, cefalea.

Le ferie risultano senz’altro compromesse, invece, nel caso in cui si verifichi una febbre elevata, un infortunio che riduce la mobilità, un ricovero ospedaliero…

In ogni caso, se la malattia è tale da impedire il godimento delle ferie, il lavoratore ha il diritto di fruire delle ferie non godute, anche se si tratta di ferie collettive per chiusura dell’azienda: in quest’ipotesi, il dipendente può godere delle ferie in un periodo differente, anche se successivo alla riapertura dell’azienda, previo accordo col datore di lavoro [1].

Come si sospendono le ferie per malattia?

Se si verifica una malattia che impedisce il godimento delle ferie, perché queste siano sospese il lavoratore deve recarsi immediatamente dal proprio medico curante: questi, nel caso in cui confermi l’incompatibilità della patologia con lo scopo del periodo di riposo, trasmette il certificato medico all’Inps.

Il dipendente deve poi informare immediatamente il datore di lavoro della malattia, in quanto la sospensione delle ferie si produce a partire dal momento in cui il datore viene a conoscenza della patologia [2].

Si può inviare la visita fiscale durante le ferie?

Se il dipendente si ammala durante le ferie, ma non richiede la sospensione delle vacanze per malattia, nessuna visita fiscale può essergli inviata: sarebbe impossibile che accada il contrario, in quanto, in questo caso, né l’Inps, né il datore di lavoro sono informati della malattia.

Se, invece, il lavoratore ha chiesto la sospensione delle ferie all’azienda, informando il datore di lavoro della malattia, e l’Inps risulta informato con l’invio del certificato da parte del medico curante, sia l’Inps che il datore di lavoro possono inviare la visita fiscale durante le vacanze. L’Inps, peraltro, può chiedere la visita fiscale anche se il lavoratore si ammala all’estero. Per approfondire: Visita fiscale all’estero.

Il datore di lavoro può rifiutarsi di sospendere le ferie?

Il datore di lavoro può contestare la sospensione delle ferie per malattia, sostenendo che la patologia è, a suo avviso, compatibile con le ferie. In questo caso l’ultima parola non spetta al datore, perché non è un medico, ma deve richiedere una visita fiscale all’Inps. Se dalla visita fiscale emerge che la malattia è compatibile con le ferie, al lavoratore non resta altro che rivolgersi a un giudice.

Il datore di lavoro può rifiutarsi di posticipare le ferie?

Se la malattia si verifica durante un periodo di ferie collettive per la chiusura dell’azienda, queste, come già esposto, sono sospese, se incompatibili con la patologia.

Tuttavia, può capitare che il datore di lavoro neghi la possibilità di godere delle ferie in un periodo successivo, per difficoltà organizzative. Che cosa può fare, in questi casi, il lavoratore?

Il dipendente, anche nell’ipotesi in cui abbia parecchie ferie arretrate, non può assentarsi di sua iniziativa, ma è sempre necessario un accordo col datore di lavoro.

Se il datore di lavoro, però, non offre la possibilità di assentarsi in nessun altro periodo, può essere denunciato per aver illegittimamente rifiutato di concedere le ferie, che sono irrinunciabili e non monetizzabili. Il diniego illegittimo delle ferie, difatti, è sanzionato in via amministrativa e può, inoltre, provocare un danno non patrimoniale, per il mancato reintegro delle energie psicofisiche e per la mancata partecipazione alla vita familiare e sociale, che il datore è tenuto a risarcire [3].

Il dipendente, per poter essere risarcito, deve dimostrare l’esistenza e l’entità del danno da usura psico-fisica e il collegamento fra questo e la mancata fruizione del periodo di ferie [4].


note

[1] Corte Giust. Ce, sent. n. C/08/2009.

[2] Cass. Ss.Uu. sent. n. 1947 del 23.02.1998.

[3] Trib. Padova, sent n. 714 del 16.10.2007.

[4] Cass. sent. n. 1307 del 05.02.2000.


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