Ecco le nuove aliquote Irpef

8 Ottobre 2019
Ecco le nuove aliquote Irpef

Un terzo degli italiani potrebbe pagare il minimo delle imposte sui redditi. Previsione di una flat tax per redditi fino a 55mila euro: le proposte di revisione della tassazione. 

Rivoluzione in vista per l’Irpef, l’imposta sui redditi pagata da tutti (o quasi tutti) gli italiani. Se anche l’attuale Governo non vuole estendere la flat tax ai lavoratori dipendenti e intende rivedere quella al 15% approvata l’anno scorso per gli autonomi (in modo da evitare le numerose elusioni registrate sinora), si fanno avanti anche le proposte per modificare le attuali aliquote Irpef.

Ricordiamo che, ad oggi, le aliquote Irpef sono così scaglionate in un’ottica progressiva:

  • reddito fino a 15.000 euro: 23% Irpef;
  • reddito oltre 15.000 euro e fino a 28.000 euro: 27% Irpef;
  • reddito oltre 28.000 euro e fino a 55.000 euro: 38% Irpef;
  • reddito oltre 55.000 euro e fino a 75.000 euro: 41% Irpef;
  • reddito oltre 75.000 euro: 43% Irpef.

Le aliquote così indicate non si applicano su tutto il reddito, ma solo su quello che rientra nel correlativo scaglione. Ad esempio, chi guadagna 76mila euro non subisce l’aliquota del 43% su tutto il reddito, ma solo su quello che va da 75mila euro in su (ossia solo su mille euro), mentre per quello inferiore si applicano le aliquote dei relativi scaglioni. Facciamo un esempio.

L’attuale confronto politico, polarizzato sul tema della riduzione delle tasse, è in bilico tra la riduzione del cuneo fiscale – che dovrebbe far entrare nelle tasche dei dipendenti una quota maggiore di stipendio netto – e la riforma dell’Irpef. Una cosa è certa: entrambe le misure non potranno essere attuate contemporaneamente, complice la necessità di usare le (poche) risorse per la disattivazione degli aumenti Iva ed accise.

Proprio ieri, Confindustria, presentando il Rapporto di previsione sull’economia italiana, ha lanciato – tra le altre – una proposta di riforma fiscale incentrata essenzialmente sulla riduzione dell’Irpef e declinata in tre interventi:

  • accorpamento del secondo scaglione (27%) nel primo (23%);
  • decremento dell’aliquota del terzo scaglione;
  • flat tax con aliquota al 15% sui redditi fino a 55mila euro;
  • introduzione, attraverso la rimodulazione del bonus 80 euro, di una imposta negativa sul reddito, al fine di garantire trasferimenti ai lavoratori dipendenti incapienti;
  • incremento degli incentivi sui premi di risultato.

Gli scaglioni Irpef verrebbero così rimodulati:

  • reddito fino a 28.000 euro: 23% Irpef;
  • reddito oltre 28.000 euro e fino a 55.000 euro: 27% Irpef;
  • reddito oltre 55.000 euro e fino a 75.000 euro: 41% Irpef;
  • reddito oltre 75.000 euro: 43% Irpef.

Sarebbero ben 23 milioni i contribuenti a rientrare nella prima fascia, più di un terzo degli italiani che, pertanto, pagherebbe il minimo.

I redditi fino al secondo scaglione potrebbero usufruire della flat tax con tassazione forfettaria al 15%.


5 Commenti

  1. NON SI CAPISCE UN TUBO. Fino a 28.000€ il 23%, Flat Tax con aliquota al 15% per redditi fino a 55.000€. INSOMMA, io che prendo 25.000€ lordi di pensione, andrei a pagare il 23 o il 15% ???

  2. Anche nella nuova rimodulazione delle aliquote non si applicano su tutto il reddito, ma solo su quello che rientra nel correlativo scaglione. Ad esempio, chi guadagna 76mila euro non subisce l’aliquota del 43% su tutto il reddito, ma solo su quello che va da 75mila euro in su (ossia solo su mille euro), mentre per quello inferiore si applicano le aliquote dei relativi scaglioni?

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