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Lo sai che? Violazione degli obblighi familiari anche nelle coppie di fatto

Lo sai che? Pubblicato il 21 giugno 2013

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> Lo sai che? Pubblicato il 21 giugno 2013

Massima apertura della Cassazione alle coppie di fatto: possono chiedere il risarcimento del danno da violazione degli obblighi familiari anche i conviventi non sposati.

La donna non spostata, abbandonata dal convivente con un figlio da assistere, ha diritto a chiedere tutela al tribunale e ottenere, eventualmente, il risarcimento del danno da violazione degli obblighi familiari. E questo, appunto, anche se manca una famiglia in senso stretto.

A dirlo, è la Suprema Corte in una sentenza pubblicata ieri [1] che apre ulteriormente le porte alle coppie conviventi “more uxorio”, in linea con le recenti scelte del legislatore [2].

L’eventuale lesione di un diritto, se anche non trova disciplina tra le norme che regolano i rapporti all’interno del matrimonio, può sempre ottenere un riconoscimento all’interno dei più ampi diritti fondamentali della persona [3]. Vi sono infatti diritti che, a prescindere dalle condizioni in cui i soggetti si trovano, sono tutelati sempre e comunque dalla nostra costituzione. E il rispetto della dignità e della personalità deve essere garantito sia prima, sia durante il matrimonio.

È sbagliato, quindi, escludere l’esistenza di qualsiasi obbligo di assistenza fra persone legate da un semplice convivenza.

La violazione dei diritti fondamentali della persona ben si può configurare anche all’interno di una coppia di fatto, a patto che l’unione abbia caratteristiche di serietà e stabilità.

La stessa Corte Europea dei diritti dell’uomo ha chiarito che la nozione di famiglia cui fa riferimento la Convenzione Europa non è limitata alle sole relazioni fondate sul matrimonio.

Il principio, quindi, è di massima importanza. Il suggerimento infatti che offre la Cassazione è, in partica, il seguente: non c’è bisogno di andare a cercare tra le norme che regolano il matrimonio se si deve tutelare un diritto già riconosciuto dalla nostra Costituzione o dalla Convenzione Europea dei diritti dell’uomo. Queste norme sono ancora più generali e si applicano ad ogni persona. E quindi anche alle coppie di fatto.

note

[1] Cass. sent. n. 15481/13 del 20.06.13.

[2] Legge 219/122 che ha eliminato ogni residua differenza tra figli nati all’interno del matrimonio e figli nati fuori il matrimonio.

[3] Art. 2043 cod. civ.


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