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Alitalia cancella 198 voli per lo sciopero di ottobre

9 Ottobre 2019
Alitalia cancella 198 voli per lo sciopero di ottobre

In occasione dello sciopero di ottobre, è prevista la cancellazione dei voli Alitalia.

Alitalia cancellerà 198 voli, sia nazionali che internazionali, a seguito degli scioperi nel settore del trasporto aereo proclamati da alcune sigle sindacali per l’intera giornata di domani. Saranno garantite le fasce 7:00-10:00 e 18:00-21:00. Come conseguenza delle cancellazioni dei voli del 9 ottobre per gli scioperi di 24 ore, la compagnia è stata costretta ad annullare anche alcuni collegamenti nella serata dell’8 ottobre e nella prima mattinata del 10 ottobre. È quanto comunica la compagnia sul proprio sito.

Per limitare i disagi dei passeggeri, Alitalia ha attivato un piano straordinario che prevede l’impiego di aerei più capienti sulle rotte domestiche e internazionali, con l’obiettivo di riprenotare i viaggiatori coinvolti nelle cancellazioni sui primi voli disponibili in giornata: si prevede che il 70% dei passeggeri riesca a viaggiare nella stessa giornata del 9 ottobre.

Alitalia invita tutti i passeggeri che hanno acquistato un biglietto per volare il 9 ottobre – e anche nella serata dell’8 e nella prima mattina del 10 ottobre – a verificare lo stato del proprio volo, prima di recarsi in aeroporto, sul sito alitalia.com, chiamando il numero verde 800.65.00.55 (dall’Italia) o il numero +39.06.65649 (dall’estero), oppure contattando l’agenzia di viaggio presso cui hanno acquistato il biglietto. I passeggeri che hanno acquistato un biglietto Alitalia per viaggiare fra la serata dell’8 e la mattina del 10 ottobre, in caso di cancellazione o di modifica dell’orario del proprio volo, potranno cambiare la prenotazione senza alcuna penale o chiedere il rimborso del biglietto (solo nel caso in cui il volo sia stato cancellato o abbia subito un ritardo superiore alle 5 ore) fino al 24 ottobre.

Il ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli incontrerà oggi i commissari straordinari di Alitalia Stefano Paleari, Enrico Laghi e Daniele Discepolo. La riunione, secondo quanto s’apprende, è in programma per il primo pomeriggio. L’incontro si svolge a una settimana esatta dalla scadenza della deadline del 15 ottobre prossimo per la presentazione dell’offerta per l’acquisizione della compagnia. Sono, dunque, giornate cruciali soprattutto alla luce della lettera inviata la settimana scorsa da Atlantia al ministro Patuanelli.

Aggiornamento

Le 24 ore di sciopero in corso oggi, la prima delle azioni di protesta a tutela del futuro lavorativo del Personale Navigante di Alitalia, stanno limitando fortemente l’operatività del vettore che, come già annunciato giorni fa ha ridotto i propri collegamenti giornalieri di circa il 40%. I collegamenti effettuati sono quasi esclusivamente quelli garantiti, pertanto la mobilità assicurata per circa sei ore (sulle 24) come da normativa vigente. Lo riferisce la Fnta, la federazione nazionale del trasporto aereo, che ha indetto per oggi l’astensione dal lavoro. “Un dato di fatto che, ad una settimana dal closing considerato inderogabile dal ministro competente, Patuanelli, non emerge alcun elemento rassicurante”, sottolinea la Fnta.

“I potenziali soci – prosegue la sigla – continuano a dichiarare il proprio dissenso circa le attuali condizioni penalizzanti e non risolutive e il dossier sta passando direttamente nelle mani del Premier Conte. La tensione fra i dipendenti, da sempre abituati a lavorare con professionalità, è molto elevata in quanto la situazione attuale ricorda precedenti maldestri tentativi di rilancio con esiti devastanti sul versante lavoro (esuberi e peggioramenti contrattuali)”.

“FntA, maggiormente rappresentativa del personale navigante della Compagnia di Bandiera, ritiene che l’unica soluzione per il definitivo rilancio della compagnia debba essere basata su un Piano Industriale solido e di ampio respiro predisposto da soci industriali e finanziari credibili e gestito da manager capaci e competenti del settore. Un progetto che possa rimettere al centro i dipendenti che ancora oggi stanno operando con professionalità e senso del dovere per garantire l’operatività dell’azienda. Piloti ed assistenti di volo di Alitalia pretendono risposte e chiarezza sul proprio futuro: no a soluzioni basate su piani industriali deboli e di cortissimo respiro che non garantirebbero il futuro rilancio di Alitalia con ripercussioni negative per il lavoro”, conclude la nota.


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