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Pensioni: nuova riforma in vista

8 Ottobre 2019
Pensioni: nuova riforma in vista

Nuovo tavolo di lavoro per la nuova riforma delle pensioni programmato per venerdì: Quota 100, proroga opzione donna e Ape.

Il ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, ha annunciato su Facebook: “Con il Premier, Giuseppe Conte e il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri ho incontrato le rappresentanze sindacali per continuare il confronto sulla legge di Bilancio e sui dossier che come Governo intendiamo portare avanti. Con lo stesso clima costruttivo che si è respirato, ferma restando la sperimentazione triennale di Quota 100, venerdì pomeriggio al ministero del Lavoro si aprirà il tavolo sulle pensioni“.

“Ho preannunciato, inoltre, l’imminente convocazione del tavolo sul caporalato, una piaga inammissibile in un Paese sviluppato come l’Italia che vogliamo contrastare con forza. Si continua sulla lunghezza d’onda di dialogo continuo tra sindacati e Governo, in vista del varo della manovra. Lavoriamo per il bene dei cittadini senza sottrarci al confronto democratico”, aggiunge Catalfo.

In base a quanto sinora reso noto, dunque, la Quota 100 non è in discussione: la sperimentazione di questa nuova tipologia di pensione anticipata, però, terminerà, come previsto dal decreto pensioni, il 31 dicembre 2021, e non sarà prorogata.

Potrebbero, invece, essere prorogate tre importanti misure di flessibilità: l’opzione donna, l’Ape sociale e l’Ape volontario.

Per quanto riguarda l’opzione donna, in particolare, la pensione di anzianità agevolata dovrebbe essere estesa alle nate sino al 1961 (se dipendenti) e al 1960 (se lavoratrici autonome), con 35 anni di contributi accreditati al 31 dicembre 2019. Continueranno ad essere applicate le finestre di attesa, pari a 12 mesi per le dipendenti ed a 18 mesi per le autonome. In cambio dell’anticipo della pensione, il trattamento sarà calcolato, come già avviene per l’attuale opzione donna, col sistema integralmente contributivo.

Per quanto riguarda l’Ape sociale, l’anticipo pensionistico a carico dello Stato, i requisiti dovrebbero restare gli stessi: 63 anni di età e 30 anni di contributi (36 anni di contributi per gli addetti ai lavori gravosi; sino a 2 anni di contribuzione in meno per le donne con figli). La possibilità di richiedere la misura dovrebbe essere prorogata a tutto il 2020.

Anche per l’Ape volontario, l’anticipo pensionistico che può essere ottenuto grazie a un prestito bancario, i requisiti non dovrebbero cambiare, e la possibilità di richiedere il beneficio dovrebbe restare in piedi sino al 31 dicembre 2020.



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