Evasione fiscale: tributaristi contro l’obbligo di carte e bancomat

9 Ottobre 2019
Evasione fiscale: tributaristi contro l’obbligo di carte e bancomat

L’istituto nazionale tributaristi spiega come evitare l’evasione fiscale e abituare i cittadini all’uso di carte e bancomat.

L’Istituto nazionale tributaristi (Int) entra nel merito del dibattito circa gli incentivi all’utilizzo, da parte dei cittadini, della moneta elettronica per l’acquisto di beni e servizi. Per l’Int, si tratta principalmente di abituarli all’utilizzo nella quotidianità di carte e bancomat, fermo restando la riduzione delle commissioni sulle transazioni a carico degli esercenti.

“Si tratta – dichiara il presidente dell’Int, Riccardo Alemanno – di evitare ogni demonizzazione dell’uso del contante fortemente radicato nelle abitudini di noi italiani e nel contempo di accompagnare i cittadini puntando su maggiore sicurezza e convenienza, a partire dai servizi pubblici e puntando sulla detrazione anche parziale delle spese effettuate con sistemi tracciati, ma evitando ogni obbligo che rappresenterebbe una limitazione della libera scelta, peraltro collegata all’uso del contante rappresentato da monete e banconote aventi corso legale”.

Di questo si parlerà venerdì 11 ottobre, a Napoli, alla prima giornata del VI congresso nazionale Int 1997-2019 e le proposte, di cui segue una sintesi, saranno presentate nelle sedi istituzionali in concomitanza al percorso della Legge di Bilancio. Secondo l’Int, “per abituare i cittadini all’utilizzo della moneta elettronica, si potrebbe iniziare dal pagamento dei servizi pubblici, che ove eseguiti con carta o bancomat dovrebbero dare diritto ad uno sconto immediato”.

E ancora, secondo i tributaristi, “per cercare di ridurre l‘evasione attraverso il contrasto di interessi, si potrebbe ipotizzare una detrazione del 25% sino a euro 5.000,00 (od oltre) annui relativi a spese della quotidianità assoggettate ad Iva al 22% (servizi per autoveicoli, abbigliamento, ecc.) pagate con sistemi tracciati e ovviamente certificate da fattura o scontrino parlante“. “Un mese prima della campagna dichiarativa – sostiene – si potrebbero estrarre un certo numero di codici Ateco di attività i cui beni o servizi rientreranno tra quelli detraibili come sopradescritto”.

In conclusione: “Essendo la detrazione maggiore dell’aliquota più elevata dell’Iva, si ridurrebbe una delle motivazioni che induce a non richiedere fattura e/o scontrino; il fatto di non conoscere a priori quali spese saranno effettivamente detraibili renderebbe più difficoltosi e non convenienti eventuali accordi volti all’evasione dell’imposta”.

“Mi ha fatto piacere che il ministro abbia espresso una visione di cambio culturale circa l’utilizzo di carte e bancomat da parte dei cittadini e che abbia sgombrato i dubbi su possibili penalizzazioni dei pagamenti in contanti”. Così, in una nota, il presidente dell’Istituto nazionale tributaristi (Int), Riccardo Alemanno, su quanto dichiarato in Parlamento dal ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, in tema di moneta elettronica e contante.

“Tale visione -spiega- concorda con la nostra ovvero lo Stato nell’utilizzo della moneta elettronica deve accompagnare i cittadini certamente con incentivi, ma anche evidenziandone i lati positivi come
quello della sicurezza e della certezza dei pagamenti. Detto ciò, ribadiamo la nostra proposta circa l’incentivazione dell’utilizzo di carte e bancomat: iniziare dal pagamento dei servizi pubblici, che ove eseguiti con carta o bancomat dovrebbero dare diritto a uno sconto immediato, sarebbe un ottimo esempio e di immediato riscontro per i cittadini, peccato che ci giungano segnalazioni continue di uffici pubblici privi di pos, di mancati funzionamenti o peggio di servizi pubblici che se pagati con moneta elettronica hanno un sovrapprezzo”, aggiunge.

“Mi chiedo se non sia il caso di fare una profonda riflessione su questo stato di cose da parte della politica, prima di normare iniziative che sicuramente condividiamo, ma che dovrebbero trovare preparata prima di tutti la pubblica amministrazione centrale e territoriale, poiché i cambiamenti culturali e comportamentali si ottengono soprattutto con l’esempio”, conclude. Tutti temi di confronto per i dibattiti che si terranno venerdì 11 ottobre al VI congresso nazionale Int a Napoli.


1 Commento

  1. è “alimentare” Watson ! Non c’è bisogno di essere un Costituzionalista. Anzi ! Vince sempre il Buon senso che è la Logica applicata al quotidiano. Esercizio Logico uguale BuonSenso…

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