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Assunzioni agevolate: quali requisiti?

25 Luglio 2018 | Autore:
Assunzioni agevolate: quali requisiti?

Quali requisiti deve rispettare il datore di lavoro per poter beneficare di sgravi contributivi e benefici economici per assumere lavoratori?

Vuoi assumere un lavoratore disoccupato, o disabile, per aver diritto agli incentivi e agli sgravi contributivi? Le agevolazioni all’assunzione attualmente operative sono molto numerose, e anche parecchio convenienti, in quanto, a seconda dell’incentivo riconosciuto, puoi aver diritto allo sgravio totale dei contributi a carico dell’azienda. Tuttavia, le condizioni per fruire delle agevolazioni all’assunzione non sono affatto semplici da soddisfare: peraltro, ci sono delle condizioni generali che valgono per tutti gli incentivi ed altre che valgono per benefici specifici. Facciamo allora il punto della situazione sulle assunzioni agevolate: quali requisiti, quali sono le condizioni valide per tutti i benefici e quali quelle previste solo per specifici incentivi.

A quali condizioni sono riconosciute le agevolazioni all’assunzione?

I requisiti generalmente previsti per beneficiare delle assunzioni agevolate, che devono essere soddisfatte da parte dei datori di lavoro, sono le seguenti:

  • non avere in atto sospensioni dal lavoro connesse a crisi o riorganizzazione aziendale, salvi i casi in cui l’assunzione, la trasformazione o la somministrazione siano finalizzate all’assunzione di lavoratori inquadrati ad un livello diverso da quello posseduto dai lavoratori sospesi, o siano da impiegare in diverse unità produttive;
  • l’assunzione non deve riguardare lavoratori licenziati, nei 6 mesi precedenti, da parte di un datore di lavoro che, al momento del licenziamento, presenta assetti proprietari sostanzialmente coincidenti con quelli del datore di lavoro che assume o utilizza in somministrazione, oppure risulta con quest’ultimo in rapporto di collegamento o controllo;
  • l’assunzione deve risultare spontanea e non in attuazione di un obbligo preesistente stabilito dalla legge o dalla contrattazione collettiva: questo vale anche se il lavoratore avente diritto all’assunzione è utilizzato mediante contratto di somministrazione;
  • deve essere rispettata la normativa in materia di lavoro, in particolare di quella a tutela delle condizioni di lavoro;
  • deve essere rispettata almeno la parte economica e normativa (e non anche quella obbligatoria) degli accordi e dei contratti collettivi, se sottoscritti, stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale: ciò che assume rilevanza è il rispetto di quanto regolamenta il trattamento del lavoratore;
  • devono risultare inoltrate le comunicazioni telematiche obbligatorie, inerenti l’instaurazione e la modifica del rapporto di lavoro, nei tempi richiesti: l’inoltro tardivo comporta la perdita della parte di agevolazione relativa al periodo compreso tra la decorrenza del rapporto agevolato e la data della tardiva comunicazione;
  • deve essere rispettato il diritto di precedenza stabilito dalla legge o dal contratto collettivo; l’obbligo di rispettare il diritto di precedenza, però, è escluso quando la nuova assunzione ha per oggetto una posizione diversa da quella che aveva il lavoratore cessato, e grava anche sull’utilizzatore di un lavoratore somministrato.
  • possesso della regolarità contributiva.

Come si verifica la regolarità contributiva dell’azienda?

La verifica della regolarità contributiva può essere effettuata anche in tempo reale, grazie alla dichiarazione preventiva di agevolazione Dpa: si tratta di una nuova funzionalità disponibile sul sito dell’Inps.

Per effettuare la verifica, è sufficiente accedere alla Dpa, dalla quale il datore di lavoro può verificare preventivamente la propria regolarità contributiva, al fine di fruire dei benefici normativi e contributivi in materia di lavoro e legislazione sociale. La nuova procedura permette al datore di anticipare la verifica e acquisire l’esito del Durc già a partire dal mese in cui il beneficio viene fruito.

Grazie alla possibilità di conoscere in tempo reale la situazione dell’azienda relativamente alla regolarità contributiva, il datore di lavoro può ottenere da subito i benefici richiesti o, in caso di irregolarità, può beneficiare dell’emissione e della notifica tempestiva delle eventuali note di rettifica per addebito.

Per accedere alla piattaforma Dpa, nel dettaglio, si deve prima entrare nella sezione del sito web dell’Inps Diresco (dichiarazioni di responsabilità del contribuente): in questa sezione è disponibile un modulo telematico denominato Dpa, con il quale il datore comunica la volontà di usufruire di un determinato beneficio nelle denunce Uniemens, indicando il proprio numero di matricola aziendale e il numero di mesi per i quali intende usufruire dei benefici.

La trasmissione della Dpa avvia in tempo reale la verifica di regolarità contributiva sulla piattaforma Durc on line: all’esito della verifica viene fornita al richiedente la conferma circa la legittimità della fruizione dei benefici richiesti.

L’invio del modulo Dpa può avvenire fino al giorno precedente la scadenza dell’obbligazione contributiva.

A quali condizioni è riconosciuto l’incentivo Garanzia Giovani?

In aggiunta alle condizioni alla quale ci si deve attenere per la generalità degli incentivi, per l’assunzione dei lavoratori iscritti al programma Garanzia Giovani, ora Incentivo giovani Neet, o bonus Neet, devono essere soddisfatti i seguenti requisiti:

  • l’assunzione deve comportare un incremento occupazionale netto della forza lavoro mediamente occupata
  • in capo al giovane devono essere alternativamente presenti i seguenti requisiti:
    • assenza di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi
    • assenza di un diploma di istruzione secondaria di secondo grado o di una qualifica o diploma di istruzione e formazione professionale
    • completamento della formazione a tempo pieno da non più di 2 anni senza aver ottenuto il primo impiego regolarmente retribuito
    • occupazione in professioni o settori caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna che supera almeno del 25% la disparità media uomo-donna in tutti i settori economici dello Stato o occupazione in settori economici in cui sia riscontrato il sopra richiamato differenziale nella misura di almeno il 25%;
  • non si può superare il limite di intensità massima di aiuto.

A quali condizioni è riconosciuto il bonus assunzione giovani disoccupati under 35?

I datori di lavoro che dal 1° gennaio al 31 dicembre 2018 assumono giovani sino a 34 anni con contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti diverso dall’apprendistato, hanno diritto, nei limiti delle risorse stanziate, ad un esonero contributivo.

Per beneficiare dell’incentivo, oltre ai requisiti validi per la generalità dei lavoratori, devono essere rispettate le seguenti condizioni:

  • il lavoratore non deve essere mai stato occupato con un contratto a tempo indeterminato, salvo il caso della trasformazione a tempo indeterminato del contratto e la possibilità di fruire dell’esonero residuo, nell’ipotesi di assunzione da parte di un nuovo datore di lavoro successiva alla prima assunzione agevolata;
  • il datore di lavoro deve operare nel settore privato e non deve aver effettuato, nei 6 mesi precedenti l’assunzione, licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo o licenziamenti collettivi nella medesima unità produttiva.

Il licenziamento per giustificato motivo oggettivo del lavoratore la cui assunzione dà diritto al beneficio o di un lavoratore impiegato nella medesima unità produttiva e inquadrato con la stessa qualifica del lavoratore la cui assunzione dà diritto al beneficio, effettuato nei 6 mesi successivi alla predetta assunzione, comporta la revoca dell’esonero e il recupero di quanto già fruito.

A quali condizioni è riconosciuto il bonus assunzione Mezzogiorno?

Per beneficiare dell’incentivo occupazione Mezzogiorno, oltre ai requisiti validi per la generalità dei lavoratori, devono essere rispettate le seguenti condizioni:

  • possono essere assunti:
    • lavoratori di età compresa tra i 16 anni e 34 anni;
    • lavoratori con 35 anni di età e oltre, privi di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi;
    • i lavoratori assunti, in entrambi i casi, non devono aver avuto un rapporto di lavoro negli ultimi sei mesi con lo stesso datore;
  • per i lavoratori di età compresa tra i 25 e i 34 anni di età, l’incentivo può essere fruito solo quando, ne dettaglio, ricorre una delle seguenti condizioni:
    • il lavoratore è privo di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi;
    • il lavoratore non è in possesso di un diploma di istruzione secondaria di secondo grado o di una qualifica o diploma di istruzione e formazione professionale;
    • il lavoratore ha completato la formazione a tempo pieno da non più di due anni e non ha ancora ottenuto il primo impiego regolarmente retribuito;
    • il lavoratore è assunto in professioni o settori caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna che supera almeno del 25% la disparità media uomo-donna in tutti i settori economici dello Stato, oppure è assunto in settori economici in cui è riscontrato un differenziale di almeno il 25%.
  • la sede di lavoro deve essere ubicata, per aver diritto all’incentivo, nelle seguenti regioni: Abruzzo, Molise, Sardegna, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia; la residenza del lavoratore non è rilevante;
  • l’incentivo occupazione Sud è soggetto ai limiti de minimis; si possono superare questi limiti solo se si realizza un incremento occupazionale netto, ma non si può superare il limite di intensità massima di aiuto

A quali condizioni è riconosciuto il bonus donne e over 50?

Oltre al rispetto delle condizioni già indicate per la generalità degli incentivi, il datore di lavoro, per poter beneficiare dello sgravio contributivo relativo alle lavoratrici disoccupate ed ai lavoratori disoccupati over 50 deve ottenere, con le assunzioni effettuate, un incremento netto del numero dei lavoratori dipendenti dell’impresa, rispetto alla media dei 12 mesi precedenti.

Benché l’incremento occupazionale richiesto possa essere verificato con certezza solo dopo 12 mesi dall’assunzione agevolata, i benefici possono essere fruiti sin dal momento dell’assunzione stessa, quando l’incremento emerge da una stima della forza occupazionale dei 12 mesi successivi (salvo verifica della legittimità del beneficio al termine del periodo). La fruizione, invece, avviene al termine dei 12 mesi se il datore di lavoro verifica solo in quel momento l’incremento occupazionale effettivo.

Nella pratica, se al termine dell’anno successivo all’assunzione si riscontra un incremento occupazionale netto in termini di Ula, cioè di unità lavorative annue, l’incentivo va riconosciuto per l’intero periodo previsto e le quote mensili eventualmente già godute si “consolidano”; in caso contrario, l’incentivo non può essere riconosciuto e occorre recuperare tutte le quote di incentivo eventualmente già godute [1].

Ricordiamo che lo sgravio contributivo, pari al 50%, spetta se si assumono, con contratto a tempo determinato o indeterminato:

  • uomini o donne con almeno 50 anni di età e disoccupati da oltre 12 mesi;
  • donne di ogni età, residenti in aree svantaggiate e prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi;
  • donne di ogni età, a prescindere dalla residenza, prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi;
  • donne di ogni età, a prescindere dalla residenza, prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi, se la professione svolta, o il settore economico di appartenenza, sono caratterizzati da accentuata disparità occupazionale e di genere.

Per approfondire: Bonus donne e over 50.

A quali condizioni è riconosciuto il bonus disabili?

Per fruire del bonus disabili, le aziende devono rispettare, oltre ai requisiti validi per la generalità degli incentivi all’assunzione, le seguenti condizioni:

  • realizzare un incremento netto dell’occupazione, rispetto alla media della forza occupata nell’anno precedente l’assunzione o la trasformazione;
  • rispettare il regolamento comunitario sulle condizioni generali di compatibilità con il mercato interno.

Il bonus disabili spetta se si assumono:

  • i lavoratori disabili che possiedono una riduzione della capacità lavorativa (cioè con invalidità riconosciuta) superiore al 79%, o minorazioni ascritte dalla prima alla terza categoria;
  • i lavoratori disabili che possiedono una riduzione della capacità lavorativa compresa tra il 67% e il 79%, o minorazioni ascritte dalla quarta alla sesta categoria;
  • i lavoratori con disabilità intellettiva e psichica che comporti una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%.

L’incentivo disabili spetta per le assunzioni a tempo indeterminato e per le trasformazioni a tempo indeterminato di un rapporto a termine, anche a tempo parziale, avvenute a partire dal 1 ° gennaio 2016.

Per i lavoratori con disabilità intellettiva e psichica superiore al 45%, inoltre, l’incentivo può essere riconosciuto anche per le assunzioni a tempo determinato, purché il contratto abbia una durata non inferiore a 12 mesi.

Il bonus per l’assunzione di disabili varia a seconda della categoria di appartenenza del lavoratore.

  • per i lavoratori disabili che possiedono una riduzione della capacità lavorativa superiore al 79%, o minorazioni ascritte dalla prima alla terza categoria, il bonus è pari al 70% della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali;
  • per i lavoratori disabili che possiedono una riduzione della capacità lavorativa compresa tra il 67% e il 79%, o minorazioni ascritte dalla quarta alla sesta categoria, il bonus è pari al 35% della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali;
  • per i lavoratori con disabilità intellettiva e psichica che comporti una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%, il bonus è pari al 70% della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali.

Anche la durata dell’agevolazione varia a seconda della categoria a cui appartiene il lavoratore:

  • per i lavoratori disabili che possiedono una riduzione della capacità lavorativa superiore al 79%, o minorazioni ascritte dalla prima alla terza categoria, la durata è pari a 36 mesi, cioè a 3 anni;
  • per i lavoratori disabili che possiedono una riduzione della capacità lavorativa compresa tra il 67% e il 79%, o minorazioni ascritte dalla quarta alla sesta categoria, la durata è ugualmente pari a 36 mesi;
  • per i lavoratori con disabilità intellettiva e psichica che comporti una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%, la durata è pari a 60 mesi, cioè a 5 anni;
  • se il rapporto di lavoro è a tempo determinato, l’incentivo spetta per l’intera durata del contratto, purché duri non meno di 12 mesi.

L’agevolazione disabili è cumulabile con altri incentivi all’assunzione, nei limiti consentiti dalla normativa comunitaria in materia di aiuti di Stato (in particolare, non è possibile superare, a seconda del grado di disabilità posseduto, il 75% o il 100% dei costi salariali).

note

[1] Risp. Interpello Min. Lav. N.34/2014.


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