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Multe ztl illegittime

8 Ottobre 2019
Multe ztl illegittime

Come fare ricorso contro la multa per accesso alla zona a traffico limitato: tutti i motivi di nullità della contravvenzione stradale.

Le città diventano sempre più grandi, le strade ancora più trafficate e l’inquinamento rischia di rendere invivibili i centri urbani. Così quasi tutti i grandi Comuni hanno iniziato a individuare “zone a traffico limitato” ove far circolare solo i residenti. Poiché non è possibile, però, presidiare ogni varco con un vigile, ecco che fioccano le telecamere e, con esse, le multe agli automobilisti distratti. Sennonché, dove leggi “multe” trovi anche la voce “ricorso”. E laddove c’è un ricorso c’è anche un avvocato in grado di suggerire al giudice i vari motivi di nullità delle sanzioni stradali.

Ecco che allora, sulla base delle sentenze che, sino ad oggi, hanno ritenuto le multe ztl illegittime, è possibile stilare un elenco di difese da eccepire qualora si voglia impugnare il verbale.

In questo articolo, abbiamo approfondito il tema e raggruppato i possibili motivi di nullità da sollevare nel caso in cui si voglia procedere per le vie legali.

Le multe ztl illegittime iniziano ad essere un tema molto caldo presso ogni ufficio giudiziario: dimostrazione ne è l’elevato numero di ricorsi sollevati dagli utenti della strada. Ecco alcune importanti pronunce.

Multe ztl illegittime se la telecamera è troppo vicina al cartello

Il Comune che decide di installare le telecamere a presidio delle Ztl non può collocarle a ridosso del cartello che indica il divieto di transito per chi non è munito del pass. Ci deve essere un congruo spazio per dare la possibilità, anche a chi non è del luogo, di avvedersi e fare marcia indietro. Diversamente, una brusca frenata potrebbe costituire un rischio per la circolazione. Il giudice di Pace di Cosenza [1] ha spiegato che questa distanza tra il cartello deve essere rapportata al tipo di strada e, comunque, nei centri urbani non può essere inferiore a 80 metri. In altri termini, non si possono creare disagi alla circolazione collocando le telecamere delle Ztl a pochi metri dal cartello solo per fare cassa.

A questa regola si aggiungono poi tutte le altre in merito alla corretta segnalazione.

Multe ztl illegittime se piazzate a sorpresa

Il cittadino, abituato da sempre a fare certe strade senza limiti e restrizioni non può, dall’oggi al domani, trovare un divieto con le Ztl che giochi sulla consuetudine di non controllare l’eventuale presenza di divieti di circolazione. Sicché, come chiarito dal Giudice di Pace di Macerata [2], il Comune deve prevedere un periodo “cuscinetto” di almeno 30 giorni ove la zona a traffico limitato viene presidiata solo dalla municipale e non dalle ligie telecamere di controllo.

Quando la ztl è una vera e propria sorpresa per gli automobilisti, il Comune deve attenersi alle indicazioni del ministero delle Infrastrutture che gli impongono di garantire trenta giorni di pre-esercizio dei varchi di accesso con il presidio della polizia locale a cui è vietato elevare multe, ma informare gli automobilisti della modifica delle regole di circolazione.

Multe Ztl illegittime se non viene rispettata la distanza regolamentare

Veniamo alla distanza regolamentare. L’interpretazione corretta – sottolinea lo stesso giudice di Pace di Macerata [2] – non è che il segnale deve essere posto ad almeno 80 metri dal varco ma che per ciascun cartello deve invece essere garantito uno spazio di avvistamento di 80 metri fra il conducente e l’indicazione stradale; spazio che «deve essere libero da ostacoli per una corretta visibilità».

Risultato: il segnale che indica o preavvisa la presenza del varco deve essere visibile per il conducente da una distanza di almeno 80 metri dalle telecamere che riprendono l’accesso dei veicoli nel centro cittadino.

Multa Ztl illegittima se c’è la scritta varco attivo

Le recenti istruzioni ministeriali hanno stabilito che le Ztl non possono essere segnalate con la scritta “varco attivo”, in quanto genera equivoci. Il varco è, infatti, il passaggio e se esso è attivo significa che è consentito: l’esatto contrario di ciò che il Comune vorrebbe intendere. Ecco perché ora la multa è legittima solo se il segnale luminoso riporta la dicitura Ztl attiva di colore rosso.

Più multe Ztl sono illegittime?

Una brutta notizia: chi entra ed esce più volte dalle Ztl nell’ambito dello stesso momento – si pensi a chi si è perso nel centro e sta cercando la corretta direzione – subisce tante multe per quante volte attraversa il valico. Non è possibile ravvisare nel comportamento un’unitarietà di condotta e, quindi, un’unica infrazione [3].

Multa Ztl illegittima se manca la foto

Il giudice di pace di Brindisi [4] ha ricordato che se polizia ha il dovere di scattare o meno le fotografie per dimostrare l’infrazione del conducente. Secondo tale pronuncia è illegittima la multa per l’ingresso e la circolazione senza permesso nella ztl quando il Comune non produce i fotogrammi delle riprese effettuate dalla telecamera al varco in modo da controllare la targa dell’auto sanzionata. E ciò perché dopo aver emesso l’ordinanza-ingiunzione l’amministrazione locale deve provare il fondamento della sua pretesa punitiva.

Multa Ztl illegittima se la telecamera non è omologata

Secondo il Giudice di Pace di Milano [5], le multe Ztl sono illegittime se elevate mediante l’utilizzo di un’apparecchiatura non omologata o se detta omologa è stata ottenuta da una società che non esiste più.

Inoltre, l’omologazione del sistema per la rilevazione degli accessi Ztl o la approvazione di prototipi è valida solo a nome del richiedente e non è trasmissibile a soggetti diversi.

Multa Ztl illegittima se il segnale non è ben visibile

Addio multe seriali nella zona a traffico limitato perché il segnale all’ingresso non risulta abbastanza visibile agli automobilisti: il Comune ha, infatti, ignorato lo spazio minimo di avvistamento per l’ingresso nella ztl, fissato dal Cds in ottanta metri, in modo da essere leggibile di notte oltre che di giorno, mentre la giurisprudenza di legittimità impone che i divieti di circolazione siano percepibili tenendo conto anche della velocità dei veicoli sulla strada. È quanto emerge da una sentenza del giudice di pace di Lanciano [6].

note

[1] GdP di Cosenza, sent. n. 1574/2019.

[2] GdP Macerata, sent. n. 823/2019.

[3] Cass. sent. n. 22028/2018.

[4] GdP Brindisi, sent. n. 543/19.

[5] GdP Milano, sent. n. 6239/2017.

[6] GdP Lanciano sent. n. 144/2017


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