Controlli alla vista gratuiti: ecco dove e quando

8 Ottobre 2019
Controlli alla vista gratuiti: ecco dove e quando

Gli occhi hanno bisogno di cure e attenzioni per mantenersi sani. Ecco dove e quando sarà possibile sottoporsi a controlli gratuiti.

Oltre 1 miliardo di persone in tutto il mondo si trova a fare i conti con problemi alla vista che si sarebbero potuti prevenire o curare. Bisogna tutelare un bene prezioso come la vista attraverso controlli regolari e prevenzione.

La Giornata mondiale della vista, promossa dall’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità – Iapb Italia onlus, si celebra giovedì 10 ottobre, con importanti iniziative su tutto il territorio nazionale, per riaffermare la necessità di prendersi cura della vista a tutte le età. Anche quest’anno la Società oftalmologica italiana (Soi) è a fianco di Iapb Italia, mettendo a disposizione in tutto il Paese 30.000 visite gratuite per chi non ha mai effettuato i necessari controlli specialistici.

Da ottobre in poi è sufficiente collegarsi al sito per riservare un appuntamento, chiamando direttamente lo specialista più vicino, indicato nella mappa. Inoltre, in 80 città su tutto il territorio nazionale, il 10 ottobre verranno organizzate diverse iniziative che vanno dalla distribuzione di materiale informativo, allo svolgimento di incontri divulgativi con gli specialisti, ai controlli oculistici gratuiti. ‘Guarda che è importante!’ è lo slogan scelto anche per questa Giornata mondiale, una raccomandazione da tenere a mente tutto l’anno.

Gli esperti raccomandano di sottoporsi ad una visita specialistica medico oculistica alla nascita, entro i tre anni, il primo giorno di scuola, a 12 anni, ogni 2 anni dai 40 ai 60 anni e una volta ogni anno dopo i 60 anni. Chi si è sottoposto ad un intervento agli occhi, invece, deve controllarsi su base annua.

Iapb Italia onlus ha organizzato a partire dalle ore 10 di giovedì 10 ottobre, presso la Sala polifunzionale della Presidenza del consiglio a Roma, un incontro stampa e due tavole rotonde su ‘L’inquinamento ambientale e gli effetti sulla salute generale ed oculare’ in cui si confronteranno rappresentanti del ministero della Salute, esperti dell’Organizzazione mondiale della sanità, ricercatori dell’Istituto Superiore della Sanità e autorevoli oculisti e specialisti della medicina del lavoro delle università italiane.

Come mantenere la vista in salute, non solo facendosi visitare, ma anche evitando comportamenti dannosi, come lavorare in luoghi chiusi utilizzando un’illuminazione non appropriata, guardando da vicino gli schermi dei computer e i device digitali per molte ore al giorno immersi nella luce blu, senza osservare semplici norme di ‘igiene oculare’, saranno fra gli aspetti che verranno approfonditi nel corso delle tavole rotonde.

“Ogni giorno – conclude Giuseppe Castronovo, presidente di Iapb Italia onlus – ci prendiamo cura di tantissime cose che attraversano la nostra quotidianità, ma alla vista non ci pensiamo mai, benché senza la vista non potremmo occuparci neppure di tutto il resto. Non diamo per scontato questo bene indispensabile, prendiamocene cura”.

Almeno 2,2 miliardi di persone sono afflitti da gravi disturbi oculari o cecità. È quanto emerge dal primo rapporto mondiale sulla vista, pubblicato dall’Organizzazione mondiale della sanità.

L’invecchiamento della popolazione, il cambiamento degli stili di vita (sempre più al chiuso) e un accesso ancora troppo limitato alle cure, in particolare nei Paesi a basso e medio reddito, sono tra i principali fattori che alimentano il crescente numero di persone con una capacità visiva compromessa.

“Le patologie degli occhi e della vista sono molto diffuse e troppo spesso non vengono curate”, dichiara Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Oms. “Le persone che necessitano di cure oculistiche devono essere in grado di ricevere interventi di qualità. Includere la cura degli occhi nei piani sanitari nazionali e nei pacchetti di cure essenziali è una parte importante del percorso di ogni Paese verso la copertura sanitaria universale. È inaccettabile – aggiunge – che 65 milioni di persone siano cieche o abbiano problemi alla vista quando il loro problema potrebbe essere corretto con un’operazione di cataratta, o che oltre 800 milioni fatichino nelle attività quotidiane perché non hanno accesso a un paio di occhiali”.

Secondo il report, riportato dalla nostra agenzia di stampa Adnkronos, le regioni a basso e medio reddito dell’Africa sub-sahariana occidentale e orientale e dell’Asia meridionale presentano tassi di cecità otto volte superiori rispetto a tutti i Paesi ad alto reddito. E sarebbero necessari 14,3 miliardi di dollari per affrontare e trattare il miliardo di persone nel mondo con problemi alla vista o cecità causate da cataratta, miopia e altre patologie analoghe.

Inoltre, l’aumento del tempo trascorso al chiuso e il moltiplicarsi delle attività che richiedono uno sforzo da vicino stanno amplificando i casi di miopia. Passare più tempo all’aperto, dicono gli esperti, può ridurre questo rischio. Visite oculari di routine e un buon controllo del diabete possono inoltre proteggere dalla retinopatia diabetica, altra patologia in aumento, mentre l’accesso a controlli di routine può consentire trattamenti precoci e più efficaci.


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