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Taglio parlamentari è legge: deputati e senatori ridotti

8 Ottobre 2019
Taglio parlamentari è legge: deputati e senatori ridotti

Come cambia la Costituzione italiana a seguito della riforma: la Camera approva la modifica.

La Camera ha approvato in via definitiva la riforma costituzionale che riduce il numero di senatori e deputati. I voti favorevoli sono stati 553, 14 i contrari e due astenuti. Cosa cambia? Il numero dei deputati passa ora da 630 a 400, mentre i senatori diventano da 315 a 200 eletti.

I  5 stelle festeggiano di fronte a Montecitorio il taglio dei parlamentari. I deputati del movimento hanno aperto un enorme striscione con disegnate poltrone rosse, tenendo in mano cartelli con scritto meno poltrone e più servizi. A lato delle forbici giganti in cartone.

«E’ una giornata storica che abbiamo inseguito in anni di battaglie nella convinzione che fosse giusto avvicinare le istituzioni ai cittadini. Oggi è un passo in avanti in questa direzione». Lo ha detto all’Adnkronos il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, dopo il voto definitivo della Camera sul taglio del numero dei parlamentari.

Subito il commento del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte: «Approvato dal Parlamento il ddl
costituzionale per ridurre il numero dei parlamentari. Una riforma che incide sui costi della politica e rende più efficiente il funzionamento delle Camere. Un passo concreto per riformare le nostre  Istituzioni. Per l’Italia è una giornata storica». lo scrive su Twitter il premier dopo il voto definitivo a
montecitorio sul taglio dei parlamentari.

«Questa riforma è macelleria costituzionale. Lo diceva anche il Pd e lo diceva Renzi. Solo che noi di Più Europa non abbiamo cambiato idea. Consideravamo questa una mutilazione della Costituzione prima e continuiamo a considerarla tale». Lo ha detto a Radio Uno il segretario di Più Europa, Benedetto Della Vedova, commentando il voto in aula alla Camera sul taglio dei parlamentari.

«La Costituzione ha degli equilibri. E con un principio di rappresentatività che ha determinato il numero dei parlamentari. Si poteva fare un taglio degli eletti ma – ha sottolineato Della Vedova -con un minimo di serietà e di rispetto per la Costituzione, che è la legge che garantisce libertà e democrazia. Bisognava quantomeno ricostruire degli equilibri, se proprio si riteneva centrale l’elemento del taglio del numero dei parlamentari. I correttivi promessi ieri, sono scritti sulla sabbia. Non capisco perchè Pd e Italia Viva di Renzi abbiano accettato di farsi strumento di una riforma antipolitica e populista come quella del M5s. Per me- ha concluso Della Vedova – è incomprensibile».

Proprio ieri, Luciano Violante ha ammonito: il taglio dei parlamentari favorisce le lobby. «Per effetto della riduzione dei seggi, ogni senatore rappresenterà 300mila elettori tolte le grandi città, avremo collegi enormi, col risultato che gli eletti diventeranno irraggiungibili. E quanto potrà costare una campagna elettorale di queste dimensioni? Vogliamo lasciare campo libero alle lobby?»

«Con il taglio dei parlamentari, che oggi porta da 630 a 400 i deputati e da 315 a 200 i senatori eletti, si
perfeziona una rivoluzione democratica: un passaggio fondamentale che prelude alla riforma del meccanismo con cui vengono eletti i membri del Parlamento». Lo dichiara il sottosegretario all’Interno, Carlo Sibilia, che parla di vittoria per il Paese. «Da anni lavoriamo per raggiungere il risultato di riportare i cittadini al centro della vita politica e restituire credibilità alle istituzioni, senza tralasciare il tema della razionalizzazione della spesa pubblica”. L’esponente irpino del Movimento sottolinea anche le cifre legate alla riforma: «Si prevede un risparmio di 100 milioni l’anno, 500 a legislatura. In 10 anni il taglio dei parlamentari può far risparmiare 1 miliardo di euro alle casse dello Stato».

E ancora, sempre Sibilia: «E’ stimato che con i quattrini risparmiati si possono realizzare 133 nuove scuole o 67.000 aule per i nostri bambini, acquistare 13.000 ambulanze o immettere in organico 11.000 medici o 25.000 infermieri, mettere in circolazione 133 nuovi treni per i pendolari: provvedimenti utili al cittadino – spiega Sibilia. Quei cittadini che spesso sono stati chiamati a fare dei sacrifici e si aspettano che la ‘macchina dello Stato’ diventi via via più leggera e meno costosa».

Il sottosegretario affronta anche il tema legato alla minore rappresentanza in Parlamento che deriva dal taglio: «Deve esser chiaro che il peso politico non si misura con il numero dei parlamentari quanto piuttosto con la qualità della rappresentanza stessa: questo vale anche per gli irpini che, al pari di tutti i cittadini italiani, con la necessaria riforma del sistema elettorale che seguirà, dovrà poter scegliere attraverso le urne i propri rappresentanti a Montecitorio e Palazzo Madama».



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