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È legale avere una scimmia in Italia?

9 Ottobre 2019 | Autore:
È legale avere una scimmia in Italia?

Un primate può essere considerato un animale di compagnia? Lo chiarisce un decreto del ministero dell’Ambiente.

Simpatica è simpatica, per carità. Ma prova a tenere una scimmia ferma a casa tua o a pretendere che non salti sul divano, che lasci stare le tende, che mangi composta a tavola, che faccia la pipì seduta e che di notte lasci dormire te e il vicinato. Se anche ci riuscissi e balenassi l’idea di comprartene una come animale di compagnia, meglio che ci ripensi e che tu scelga i classici cani o gatti. Non solo per una questione di praticità – se ti va bene, magari sei capace di educarla per bene e di insegnarle a pulire e a fare i letti – ma soprattutto per una questione di normativa. È legale avere una scimmia in casa? Sicuramente non è uno spasso, ma temo non sia nemmeno possibile in virtù di un decreto con cui il ministero dell’Ambiente [1] ha vietato l’acquisto e la detenzione di determinati animali esotici.

Il decreto in questione ritiene pericoloso per la salute e per l’incolumità pubblica il possesso in casa di determinate specie di animali e, di conseguenza, vieta la loro detenzione. Si va da quelli con cui pochi riuscirebbero a dormire sogni tranquilli, come elefanti, lupi, orsi, leoni, tigri, ecc., a quelli apparentemente meno innocui come il tasso o certi tipi di tartarughe. E il primate? È legale avere una scimmia in Italia? Mi sa proprio di no. Vediamo perché.

Avere una scimmia è legale?

Il citato decreto ministeriale elenca tuta una serie di animali di cui è vietato il possesso. Scorrendo quella lista, scopriamo che non è legale avere una scimmia in Italia. Il decreto, infatti, considera «potenzialmente pericolosi per l’incolumità e per la salute pubblica», tra gli altri, tutte le specie e tutti i generi di questi mammiferi appartenenti all’ordine dei primati:

  • lemuri;
  • lemuri pigmei;
  • lemuri saltatori;
  • aye-aye;
  • lorisini;
  • tarsidi;
  • scimmie orso;
  • scimmie del nuovo mondo;
  • scimmie del vecchio mondo;
  • gibboni;
  • oranghi;
  • gorilla;
  • scimpanzé.

Questi animali possono essere tenuti soltanto in uno zoo, in un bioparco o presso un ente che lavora su progetti di conservazione e di ricerca. Strutture, dunque, dove le scimmie hanno un minimo di spazio loro e dove vengono in qualche modo rispettate le loro abitudini (per quanto si trovino in cattività).

Insomma: per quanto tu possa sentirti Tarzan, Cita deve restare fuori dalla tua vita.

Avere una scimmia: perché non è legale?

Chiedersi perché una cosa non è legale avrebbe una facile risposta: perché la legge non lo consente. È, forse, questa la domanda da porsi: perché la legge non consente in Italia di avere una scimmia?

Lo spiega il solito decreto ministeriale e lo abbiamo anticipato poco fa: sono nell’elenco degli animali potenzialmente pericolosi per l’incolumità e per la salute pubblica. Nel dettaglio, continua il provvedimento del ministero dell’Ambiente, le scimmie rientrano negli «esemplari vivi di mammiferi (e rettili, ma non è il nostro caso, ndr) selvatici ovvero provenienti da riproduzioni in cattività che in particolari condizioni ambientali e/o comportamentali, che possono arrecare con la loro azione diretta effetti mortali o invalidanti per l’uomo o che non sottoposti a controlli sanitari o a trattamenti di prevenzione possono trasmettere malattie infettive all’uomo».

In altre parole: una scimmia in casa può non solo aggredirti quando si sente fuori luogo o le girano i famosi cinque minuti (e hanno una forza da non sottovalutare) ma anche trasmetterti qualche malattia alla quale il tuo corpo non è preparato.

Non basta dire che l’animale ha passato con successo un controllo dal veterinario: ci sono delle patologie che per una scimmia sono innocue, ma delle quali è portatrice sana. Se trasmesse all’uomo, può rivelarsi anche letale.

Basti pensare, ad esempio, all’Aids o all’herpesvirus B: i macachi ci convivono alla grande, l’essere umano ci muore per le conseguenze neurologiche della malattia. Basta un morso.

Avere una scimmia: il danno all’animale

Ovviamente, c’è un’altra ragione per cui non è legale avere una scimmia in Italia e riguarda l’animale stesso.

Viene, inevitabilmente, in mente Mowgli, il bambino – «piccolo cucciolo d’uomo» – protagonista del Libro della giungla che voleva a tutti i costi diventare un orso, finché lo stesso Baloo e una pantera lo hanno convinto che il suo posto si trovava altrove, nel «villaggio degli uomini». Ecco, avere una scimmia in casa sarebbe l’esatto contrario, ma il concetto non cambierebbe: dovrebbe diventare quello che non è, avere dei comportamenti che non rientrano nella sua natura, ma che appartengono all’uomo. Un cucciolo di scimmia impiega una decina di anni prima di concludere il periodo di apprendimento dalla madre. Se glielo togli prima, il cucciolo non diventa più quello che dovrebbe diventare, ma non sarà nemmeno un uomo.

Senza dimenticare che alcuni esemplari di scimmiapossono vivere fino a 60 anni. Se quando te la porti a casa tu ne hai 30 o 40, chi sopravvive a chi? Che si sappia, un primate non ha diritto alla pensione di reversibilità. Così, nei Paesi in cui avere una scimmia in casa è legale spesso questi animali finiscono abbandonati, in centri di raccolta di «trovatelli» in cui finiscono la vita nella più amara tristezza. Il tutto perché il suo padrone, un giorno, ha voluto provare a trovare l’anello mancante di Darwin. Con scarso successo.

note

[1] DM del 19.04.1996 pubblicato in G.U. il 03.10.1996.

Autore immagine: Canva.com


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