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Sollecito bonario pagamento affitto

4 Novembre 2019 | Autore:
Sollecito bonario pagamento affitto

Come e perché preparare e inviare un sollecito per il mancato pagamento dell’affitto?

Se sei proprietario di uno o più appartamenti oltre a quello in cui abiti, certamente, sei interessato alla locazione dei medesimi; con quello che costa la gestione di un immobile, tra tasse (Imu) e spese di gestione (oneri condominiali), questa scelta è più che condivisibile. Per affittare un quartino in città piuttosto che una villetta in periferia, dopo aver trovato l’inquilino giusto, hai, sicuramente, sottoscritto un contratto di locazione, all’interno del quale sono state specificate tutte le condizioni da rispettare, compresa la misura del canone dovuto, la data entro la quale procedere al pagamento e gli oneri condominiali a carico del conduttore. Purtroppo, nonostante l’impegno formale assunto, l’inquilino non paga con regolarità. Anche questo mese è in ritardo e, per questa ragione, vuoi inviargli un sollecito bonario per il pagamento dell’affitto.

Si tratta di un’iniziativa più che corretta. È, infatti, un tuo diritto richiamare la controparte al rispetto degli obblighi contrattuali. Inoltre, con questa azione, speri che l’inquilino sia stimolato a versare puntualmente il canone di locazione pattuito. Per questi motivi, vorresti maggiori informazioni sull’argomento, capire come meglio agire e come scrivere una lettera di questo tipo. Pertanto, ti chiedi: in quale misura è utile un sollecito di pagamento dell’affitto? Come posso inviare un sollecito di pagamento del canone di locazione? Cosa scrivere nella lettera inviata al conduttore? Continuando la lettura di questo articolo, troverai le risposte alle tue domande.

Sollecito bonario pagamento affitto: effetti

Da un punto di vista giuridico, l’invio all’inquilino di un sollecito di pagamento per l’affitto non produce alcun effetto sostanziale. Il conduttore, infatti, è tenuto a versare il canone di locazione entro la data indicata nel contratto e non ha bisogno di alcun invito a prodigarsi in tal senso. La legge, quindi, non richiede alcuna attività particolare del proprietario. Anzi, essa stabilisce che scaduti venti giorni dalla data prevista dal contratto, il locatore ha diritto ad avviare un formale procedimento di sfratto per morosità a carico del conduttore [1].

È chiaro, pertanto, che il sollecito che desideri inviare avrebbe soltanto lo scopo di ricordare al tuo inquilino gli obblighi da rispettare; pertanto, potresti sollecitare il versamento dovuto, magari precisando che, in mancanza di ogni riscontro, procederesti alla risoluzione del contratto di affitto. Ricorda, infine, che questa richiesta per il tramite di un avvocato, non cambierebbe in alcun modo la sostanza della tua iniziativa, anche se potrebbe risultare un po’ più convincente per il destinatario. Tuttavia, alla luce delle precedenti considerazioni, in questa occasione, puoi, tranquillamente, risparmiare i costi del legale.

Sollecito bonario pagamento affitto: modalità

Visto che si tratta di un sollecito bonario, l’invio di una comunicazione formale, cioè per iscritto, potrebbe sembrare superfluo. In fondo, penserai, poiché non voglio litigare, una semplice telefonata potrebbe anche bastare a sortire l’effetto voluto. Tuttavia, se stai leggendo questa pubblicazione, probabilmente di solleciti telefonici ne hai già fatti alcuni. In ogni caso, è sempre meglio inviare una lettera all’inquilino ritardatario.

Per procedere in tal senso, l’utilizzo della lettera raccomandata con ricevuta di ritorno è, certamente, quello più consueto, per avere la certezza che il conduttore abbia ricevuto il tuo sollecito di pagamento. In alternativa, se sia tu che il conduttore siete in possesso di una pec, potresti spedire una mail certificata indirizzata a quella del tuo destinatario. Viceversa, se opti per l’invio di una mail semplice, cioè dal tuo indirizzo ordinario a quello dell’affittuario, essa rappresenterebbe, comunque, una comunicazione scritta, ma sappi che, in questo modo, non avresti la prova certa del ricevimento di questa spedizione.

Sollecito bonario pagamento affitto: contenuto

Il contenuto di un sollecito bonario, inviato allo scopo di invitare l’inquilino al pagamento dell’affitto non corrisposto, è essenzialmente semplice. Probabilmente, avrai già in mente quali potrebbero essere gli elementi da indicare, ma specificarli in questa sede, potrebbe tornarti, comunque, utile:

  • in primo luogo, non dimenticare di precisare l’ammontare esatto che il conduttore deve versarti alla luce del contratto di locazione. Nell’occasione, potresti sfruttare questo sollecito bonario per ricordare all’inquilino eventuali quote condominiali ordinarie ancora non corrisposte, invitandolo a pagare sia queste che l’affitto arretrato;
  • in secondo luogo, anche se potrebbe sembrare superfluo, specificare la clausola contrattuale con la quale il canone di affitto è quantificato e il termine entro cui esso deve essere versato, renderebbe la tua comunicazione completa ed esaustiva.

Non è, infine, necessario rafforzare il tuo sollecito con l’avvertimento che, in assenza di ogni versamento, procederai per vie legali. Trattandosi, infatti, di un sollecito bonario, sarebbe in contraddizione con il tono della tua lettera. Tuttavia, ricordati, che se dovessi aggiungere anche questo avviso, saresti nel tuo pieno diritto, anche se la tua comunicazione diventerebbe, senza alcun dubbio, meno amichevole.


Egr. Sig. Mario Bianchi

Via Milano, 123

Roma

Oggetto: sollecito per mancato pagamento canone di affitto e quote condominiali.

Con la presente le ricordo che a tutt’oggi non è stato pagato il canone relativo al mese di settembre 2019 (€ 400,00), nonostante il contratto di locazione (art. 3) relativo all’immobile sito in Roma alla Via Milano 123, preveda il suo pagamento entro il giorno 5 di ogni mese.

Inoltre, da comunicazione pervenutami dall’amministratore del condominio, non sono state ancora pagate le quote ordinarie condominiali relativamente al mese di luglio e agosto del corrente anno, per l’ammontare complessivo di € 80,00.

La invito pertanto a regolarizzare immediatamente la sua posizione contrattuale, mediante pagamento del canone locatizio e delle quote condominiali, per l’ammontare complessivo di € 480,00, tramite bonifico sul seguente conto corrente:

Poste Italiane Spa – Codice Iban : …………………………………. intestato a Mario Bianchi.

Certo di un suo sicuro riscontro, porgo cordiali saluti.

Roma, 20 settembre 2019

Firma

note

[1] Art. 5 L. 392/1978


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2 Commenti

  1. Buongiorno, una domanda: dal momento che whatsapp ha la spunta di “presa visione” del messaggio, è possibile inviare il sollecito tramite appunto whatsapp, se non si ha la PEC? Anche per risparmiare i soldi e il tempo che comporta inviare la raccomandata. Grazie mille per eventuale risposta. Cordialmente

    1. La diffida inviata tramite WhatsApp non ha alcun valore legale. Occore procedere con raccomandata a/r, con pec oppure avvalendosi degli ufficiali giudiziari.

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