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Sciopero casellanti autostrade: domenica e lunedì non si paga

10 Ottobre 2019
Sciopero casellanti autostrade: domenica e lunedì non si paga

Nuovo sciopero domenica e lunedì dei lavoratori del settore autostradale che si fermeranno da un minimo di quattro ore un massimo di otto.

Coinvolti dall’agitazione circa 13 mila addetti in tutta Italia tra esattori e personale amministrativo. A proclamare la protesta unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Sla Cisal e Ugl Viabilità e Logistica “a seguito dell’ennesima grave rottura della trattativa per il rinnovo del contratto nazionale, scaduto ormai da 10 mesi”. L’agitazione, spiegano i sindacati, si articolerà dalle 10 alle 14, dalle 18 alle 22 di domenica 13 e dalle 22 di domenica alle 2 di lunedì 14 quando si fermerà il personale turnista, sottoposto alla 146, addetto agli impianti, alla sala radio e gli ausiliari alla viabilità, garantendo i servizi minimi. Il resto del personale, compreso quello addetto ai
caselli, si fermerà fino a 8 ore secondo modalità stabilite a livello territoriale.

Al centro della protesta, la richiesta dei sindacati di inserire nel nuovo contratto la clausola sociale a tutela dell’occupazione anche in caso di nuova concessione mentre ad oggi è prevista solo per il passaggio di concessione durante la sua validità. “Viste le concessioni autostradali già scadute o in scadenza che riguardano circa 4 mila addetti, di cui due in Piemonte, la Torino-Piacenza e la Ativa, per le quali è già stata bandita la gara europea che scadrà il prossimo 18 novembre – spiega Hyari Toneatto, di Filt Cgil Torino – la questione della clausola sociale e’ particolarmente rilevante perché con il nuovo affidamento, non c’è obbligo di mantenere il personale, ma nemmeno gli attuali contratti e dunque le loro garanzie”.

“Nel vecchio contratto la clausola sociale è prevista per il passaggio di concessione durante la sua validità ma non in caso di nuova gara  – aggiunge Maurizio Diamante, segretario nazionale Fit-Cisl intervenuto a Torino alla riunione nazionale dei delegati provenienti da tutta Italia – ed è sulla nostra richiesta di inserire nel nuovo contratto la stessa clausola in ogni situazione che la trattativa si è arenata”.

“Sul fronte aziendale, peraltro, ci sono due posizioni diverse – conclude Cristina Settimelli, della segreteria nazionale di Filt Cgil – da un lato la Fise Acap meno disponibile alla trattativa, dall’altro Federreti che, invece, ha fatto maggiori aperture”.

Lo sciopero, hanno concluso i sindacati, “interesserà la quasi totalità dei lavoratori aderenti alle concessionarie associate a Fise Acap mentre per 4 ore si fermerà il personale delle concessionarie aderenti a Federreti, compreso quello di Autostrade per l’Italia”.


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