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Risarcimento danni da ritardo consegna: ultime sentenze

27 Ottobre 2019
Risarcimento danni da ritardo consegna: ultime sentenze

Leggi le ultime sentenze su: inadempimento di incarico d’opera professionale; risarcimento di danni per il ritardo nella consegna dei lavori; risarcimento dei danni per il ritardo nella consegna della merce acquistata;  durata del ritardo nella consegna; quantificazione del risarcimento.

Ritardo nella consegna di immobile

Nel caso di ritardo nella consegna di immobile conseguente all’inadempimento di incarico d’opera professionale (progettazione e direzione dei lavori di costruzione) il danno subito dal proprietario non può ritenersi sussistente “in re ipsa”, atteso che tale concetto giunge ad identificare il danno risarcibile con la lesione della pretesa creditoria ed a configurare un vero e proprio danno punitivo, per il quale non vi è copertura normativa, ponendosi così in contrasto sia con l’insegnamento delle Sezioni Unite (sent. n. 26972 del 2008) secondo il quale quel che rileva ai fini risarcitori è il danno-conseguenza, che deve essere allegato e provato, sia con l’ulteriore e più recente intervento nomofilattico (sent. n. 16601 del 2017) che ha riconosciuto la compatibilità del danno punitivo con l’ordinamento solo nel caso di espressa sua previsione normativa, in applicazione dell’art. 23 Cost..

Ne consegue che il danneggiato che ne chieda in giudizio il risarcimento è tenuto a provare di aver subito un’effettiva lesione del proprio patrimonio per non aver potuto locare ovvero per aver perso l’occasione di venderlo a prezzo conveniente o per aver sofferto altre situazioni pregiudizievoli, con valutazione rimessa al giudice del merito, che può al riguardo avvalersi di presunzioni gravi, precise e concordanti, sulla base però di elementi indiziari (da allegare e provare da parte del preteso danneggiato) diversi dalla mera mancata disponibilità o godimento del bene, che possano sorreggere il convincimento sia dell’esistenza di tale danno-conseguenza, sia del suo collegamento causale con l’evento lesivo.

Cassazione civile sez. III, 04/12/2018, n.31233

Inesatto adempimento derivato dal ritardo nella consegna

In primo luogo, deve precisarsi che la responsabilità del gestore del servizio postale è considerata di natura contrattuale e assume infatti nei confronti del mittente l’obbligo di consegnare la corrispondenza nel termine stabilito dalla Carta delle Qualità e da tale obbligo deriva come conseguenza il contatto sociale tra il gestore e il destinatario titolare del diritto alla consegna.

La responsabilità del gestore il servizio postale non è allo stato soggetta ad alcuna regola restrittiva o di favore che deroghi alle norme del codice civile in materia. Ne consegue che il ritardo nella consegna di una raccomandata è fonte di responsabilità contrattuale da inadempimento e legittima la richiesta di risarcimento dei danni derivanti ex artt. 1223 e ss c.c. anche da parte del destinatario della stessa, indipendentemente e a prescindere dall’indennizzo previsto dalla Carta dei Servizi e/o delle Qualità.

Corte appello Palermo sez. III, 27/06/2018, n.1390

Perdita di chance

La perdita di “chance”, pur potendo essere costituita dalla perdita di una mera possibilità presente nella sfera giuridica del danneggiato, deve tuttavia essere concreta ed effettiva, non meramente teorica ed ipotetica, e la sua compromissione, ove dedotta, deve essere provata dall’attore, identificandosi con la prova stessa del danno.

(Nella specie, in tema di risarcimento del danno da perdita della “possibilità di una vita anche solo di poco più lunga o migliore” che si assumeva conseguente al ritardo nella consegna di un esame diagnostico, la S.C. ha confermato la sentenza impugnata, la quale aveva respinto la domanda in quanto, in base all’accertamento tecnico, il ritardo era stato assolutamente ininfluente sull’evoluzione della patologia tumorale, particolarmente rara ed aggressiva, sicché non vi era stata alcuna menomazione della possibilità di cura, con ciò risultando accertata l’insussistenza sia della “chance” che si assumeva menomata, sia, conseguentemente, del danno denunciato).

Cassazione civile sez. III, 14/11/2017, n.26822

Ritardo nella consegna di lettere raccomandate

La regola di esclusione dal giudizio secondo equità, prevista dall’art. 113, comma 2 c.p.c. per le controversie di valore non eccedente millecento euro derivanti da rapporti giuridici relativi a contratti conclusi secondo le modalità di cui all’art. 1342 c.c., si estende anche a quelle che traggono origine da rapporti contrattuali intervenuti tra un utente e una società in posizione dominante che esercita un pubblico servizio, per la necessità di garantire l’uniformità della decisione per tutti i fruitori del servizio.

(Nella specie, la S.C. ha applicato l’enunciato principio in un giudizio proposto nei confronti di Poste Italiane s.p.a. per ottenere il risarcimento dei danni derivati dal ritardo nella consegna di numerose lettere raccomandate, sul presupposto che l’intervenuta privatizzazione dell’ente convenuto non abbia inciso sulla natura del rapporto e dunque sull’esigenza di trattare le controversie relative al servizio postale con regole uguali).

Cassazione civile sez. VI, 23/10/2017, n.25060

Ritardo nella consegna del bagaglio

Il ritardo nella consegna del bagaglio (nella specie, in esecuzione di un contratto di trasporto aereo), contenente un apparecchio medicale, di cui il vettore aveva negato al passeggero la possibilità di poter contenere nel bagaglio a mano “per motivi di sicurezza”, integra gli estremi del danno esistenziale specifico, avendo inciso sul diritto della persona alla tutela della sua condizione di salute. La quantificazione del risarcimento di cui innanzi è rimessa, ex art. 1226 c.c., ad una valutazione equitativa.

Giudice di pace Bari, 20/01/2010, n.399

Danno derivante dal ritardo

In merito al danno derivante dal ritardo con cui è stato consegnato il bagaglio, si deve tenere conto dei limiti massimi al risarcimento previsti dalla convenzione di Varsavia sul trasporto aereo internazionale in caso di bagaglio registrato (salva speciale dichiarazione di interesse alla riconsegna fatta dal mittente al momento in cui consegna il collo al vettore e mediante pagamento di una tassa suppletiva) la responsabilità del vettore per perdita, avaria o ritardo è limitata a 17 diritti speciali di prelievo (quali definiti dal Fondo Monetario Internazionale) per chilogrammo; nel caso di mancata registrazione del peso del bagaglio nella ricevuta, si presume che il peso totale del bagaglio registrato non superi quello previsto dalla franchigia per la relativa classe di servizio.

Giudice di pace Bari, 07/03/2011, n.1594

Diritto al risarcimento dei danni materiali e morali

In ragione del generale convincimento, ormai radicato nella comunità scientifica e degli operatori sanitari, circa l’assoluta inefficacia della cd. terapia Di Bella, non sussiste il diritto al risarcimento dei danni materiali e morali richiesto dal congiunto di un paziente affetto da tumore polmonare al vettore incaricato del trasporto dei farmaci per ritardata consegna al destinatario, giacché l’esatto adempimento dell’obbligazione di trasporto non avrebbe comunque avuto alcuna influenza sul decorso della malattia, sicché tra detto ritardo e la morte del paziente nel frattempo intervenuta non può riconoscersi la sussistenza di alcun nesso di causalità.

Cassazione civile sez. III, 26/05/2008, n.13589

Ritardo nella consegna della merce acquistata

In base all’art. 5 della convenzione di Bruxelles 27 settembre 1968, resa esecutiva con la l. 21 giugno 1971 n. 804, il convenuto domiciliato nel territorio di uno Stato contraente può essere citato in un altro Stato contraente, in materia contrattuale, davanti al giudice del luogo in cui l’obbligazione dedotta in giudizio è stata o deve essere eseguita, luogo che va determinato in conformità della legge che disciplina l’obbligazione controversa secondo le norme di conflitto del giudice adito, nella specie italiano, e quindi, in base all’art. 57 l. 31 maggio 1995 n. 218, vertendosi in materia contrattuale, ai sensi dell’art. 4, comma 1, della convenzione di Roma del 19 giugno 1980, resa esecutiva con la l. 18 dicembre 1984 n. 975, secondo la legge del Paese con il quale il contratto presenti il collegamento più stretto.

Ne consegue, nel caso in cui l’attrice italiana chieda alla società svizzera convenuta il risarcimento dei danni per il ritardo nella consegna della merce acquistata, che, dovendosi determinare, nell’ordinamento italiano, il luogo in cui deve essere eseguita l’obbligazione risarcitoria – quando non sia diversamente stabilito da norma che disciplina la materia – attraverso l’individuazione del luogo dove la prestazione doveva essere eseguita, poiché nella specie questa doveva essere eseguita nella sede della società attrice, che si trova in Italia, la giurisdizione sulla controversia appartiene al giudice italiano.

Cassazione civile sez. un., 26/07/2006, n.16995

Durata del ritardo nella consegna

In difetto di prova non può essere accolta la domanda di condanna del vettore al risarcimento di danni contrattuali e patrimoniali conseguente alla mancata tempestiva messa a disposizione di alcuni passeggeri del loro bagaglio mentre i danni extracontrattuali non patrimoniali per “vacanza rovinata” possono essere liquidati in via di equità, tenuto conto della durata del ritardo nella consegna da un lato, ma dall’altro del soccorso prestato dall’organizzatore ai passeggeri.

Tribunale Roma, 10/11/2005

Eccessivo ritardo della consegna dei lavori

Se cagionata da arbitraria revoca di una legittima aggiudicazione di opera pubblica, la risoluzione con risarcimento dei danni subiti dall’incolpevole appaltatore a seguito dell’eccessivo ritardo della consegna dei lavori va imputato agli amministratori della stazione appaltante che, quindi, debbono rispondere verso l’ente a titolo di responsabilità amministrativa indiretta.

Corte Conti sez. I, 19/06/2002, n.203

Giurisdizione ordinaria e amministrativa

In tema di appalto di opere pubbliche rientrano nella giurisdizione dell’a.g.o. le domande di condanna dell’ente pubblico al pagamento di una certa somma per preteso errato computo del miglioramento del ribasso d’asta e di altre somme per prezzi contrattuali dovuti, per liberazione dei decimi relativi ai prezzi, per interessi sulla cauzione, per interessi maturati a causa di ritardato pagamento degli stati di avanzamento, nonché la domanda di condanna alla corresponsione di un compenso per mancati utili, al risarcimento di danni per il ritardo nella consegna dei lavori, per sospensioni illegittime e incompletezza dell’opera.

Cassazione civile sez. un., 26/07/1985, n.4341



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