L’esperto | Articoli

Responsabilità direttore dei lavori: ultime sentenze

27 Ottobre 2019
Responsabilità direttore dei lavori: ultime sentenze

Le ultime sentenze su: lavori di manutenzione strade; appalto tra privati; responsabilità per rovina di immobile; costruzione dell’edificio; danni cagionati a terzi nell’esecuzione dell’opera; obbligazioni del direttore dei lavori.

Costruzione dell’opera

L’art. 1669 c.c. è applicabile non solo nei casi in cui il venditore dell’immobile abbia personalmente, con propria gestione di uomini e mezzi, provveduto alla costruzione dell’edificio, ma anche, ai casi in cui, pur essendosi servito di altri soggetti, facendo ricorso a specifiche figure professionali quali l’appaltatore, il progettista, il direttore dei lavori, abbia mantenuto il potere di impartire direttive o di sorvegliare lo svolgimento dell’altrui attività, cosicché la costruzione dell’opera sia a lui riferibile.

Tribunale Milano sez. VII, 08/02/2019, n.1306

Direttore dei lavori: deve vigilare sulla loro corretta esecuzione

Premesso che nell’appalto il direttore dei lavori (nominato dal committente) ha l’obbligo di vigilare, in luogo del committente, sulla progressiva realizzazione dell’opera in conformità al progetto, al capitolato e alle regole della tecnica, nonché di impartire le opportune disposizioni al riguardo, di controllarne l’ottemperanza da parte dell’appaltatore e di riferirne al committente medesimo, con conseguente responsabilità, pur se non ha l’obbligo – come non lo ha il committente – di rilevare eventuali carenze e/o criticità del progetto (che debbono essere emendate dall’appaltatore), salvo che questo compito gli sia stato espressamente affidato dal committente, è anche vero che il direttore dei lavori non è tenuto a far integrare le previsioni progettuali delle opere di cui si deve occupare, ma deve vigilare sulla corretta esecuzione – sotto il profilo della conformità al capitolato e alle leges artis – delle opere concordate fra committente e appaltatore e di quelle altre che eventualmente l’appaltatore ponga in essere, anche integrando, se del caso, lacune progettuali, in adempimento del suo dovere di realizzare l’opera al meglio.

Tribunale Roma sez. VII, 11/02/2019, n.3040

Appalto e responsabilità

L’appalto, disciplinato dall’art. 1655 c.c., è il contratto con il quale una parte assume, con organizzazione dei mezzi necessari e con gestione a proprio rischio, il compimento di un’opera o di un servizio verso un corrispettivo in danaro.

L’appaltatore risponde per i danni provocati a terzi, durante l’esecuzione del contratto, in virtù dell’autonomia con cui egli svolge la sua attività nell’esecuzione dell’opera o del servizio appaltato, organizzandone i mezzi necessari, curandone le modalità ed obbligandosi a fornire alla controparte l’opera o il servizio cui si era obbligato. Il committente invece deve limitarsi a verificare la corrispondenza dell’opera o del servizio affidato all’impresa con l’oggetto del contratto.

La responsabilità dell’appaltatore non viene meno nell’ipotesi in cui la sua sfera di autonomia e discrezionalità venga posta sotto il controllo del committente, direttamente o tramite il direttore dei lavori, attribuendo l’art. 1662 c.c., al primo comma alla stazione appaltante il preciso diritto di controllare lo svolgimento dei lavori e di verificarne a proprie spese lo stato.

Ne discende che persiste la responsabilità dell’impresa, in via esclusiva, in merito ai danni cagionati a terzi nell’esecuzione dell’opera, anche nel caso in cui la committenza abbia esercitato un normale controllo sui relativi lavori, designando, nel proprio interesse, un sorvegliante privo di poteri d’ingerenza.

Tribunale Torre Annunziata, 01/03/2019, n.533

Responsabilità del committente nei riguardi dei terzi

In tema di appalto, è di regola l’appaltatore che risponde dei danni provocati a terzi, stante l’autonomia con cui egli svolge la sua attività nell’esecuzione dell’opera o del servizio appaltato, organizzandone i mezzi necessari, curandone le modalità ed obbligandosi a fornire alla controparte l’opera o il servizio cui si era obbligato, mentre il controllo e la sorveglianza del committente si limitano all’accertamento e alla verifica della corrispondenza dell’opera o del servizio affidato all’appaltatore con quanto costituisce l’oggetto del contratto.

Sicché, una responsabilità del committente nei riguardi dei terzi è configurabile solo allorquando si dimostri che il fatto lesivo sia stato commesso dall’appaltatore in esecuzione di un ordine impartitogli dal direttore dei lavori o da altro rappresentante del committente stesso, oppure quando sia configurabile in capo al committente una culpa in eligendo per aver affidato il lavoro ad impresa che palesemente difettava delle necessarie capacità tecniche, ovvero in base al generale principio del neminem laedere di cui all’art. 2043 cod. civ.

Tribunale Trieste, 02/03/2019, n.126

Cattiva esecuzione dei lavori

Il direttore dei lavori assume la specifica funzione di tutelare la posizione del committente nei confronti dell’appaltatore, vigilando che l’esecuzione dei lavori avvenga conformemente a quanto stabilito nel capitolato di appalto. Da ciò, tuttavia, non può derivare a suo carico né una responsabilità per cattiva esecuzione dei lavori imputabile alla libera iniziativa dell’appaltatore, né un obbligo continuo di vigilanza.

Tribunale Genova sez. II, 12/03/2019, n.688

Responsabilità del direttore dei lavori

Tra le obbligazioni del direttore dei lavori rientra l’accertamento delle conformità sia della progressiva realizzazione dell’opera al progetto, sia delle modalità dell’esecuzione di essa al capitolato e/o alle regole della tecnica, nonché l’adozione di tutti i necessari accorgimenti tecnici volti a garantire la realizzazione dell’opera, e segnalando all’appaltatore tutte le situazioni anomale e gli inconvenienti che si verificano in corso d’opera.

Conseguentemente il professionista non si sottrae a responsabilità ove ometta di vigilare e di impartire le opportune disposizioni al riguardo, nonché di controllarne l’ottemperanza da parte dell’appaltatore e di riferirne al committente.

Tribunale Roma sez. XIII, 22/03/2019, n.6149

La responsabilità per rovina di immobile

L’art. 1669 c.c. è applicabile, non solo, nei casi in cui il venditore dell’immobile abbia personalmente, con propria gestione di uomini e mezzi, provveduto alla costruzione dell’edificio, ma anche, ai casi in cui, pur essendosi servito di altri soggetti, facendo ricorso a specifiche figure professionali quali l’appaltatore, il progettista, il direttore dei lavori, abbia mantenuto il potere di impartire direttive o di sorvegliare lo svolgimento dell’altrui attività, cosicché la costruzione dell’opera sia a lui riferibile.

Tribunale Milano sez. VII, 16/04/2019, n.3818

Esclusione di responsabilità per danni

In materia di appalto, il principio dell’esclusione di responsabilità per danni in caso di soggetto ridotto a mero esecutore di ordini (“nudus minister”) non si applica al direttore dei lavori che, per le sue peculiari capacità tecniche, assume nei confronti del committente precisi doveri di vigilanza, correlati alla particolare diligenza richiestagli, gravando su di lui l’obbligazione di accertare la conformità sia della progressiva realizzazione dell’opera appaltata al progetto sia delle modalità dell’esecuzione di essa al capitolato e/o alle regole della tecnica, sicché non è esclusa la sua responsabilità nel caso ometta di vigilare e di impartire le opportune disposizioni al riguardo nonché di controllarne l’ottemperanza da parte dell’appaltatore e, in difetto, di riferirne al committente.

Cassazione civile sez. II, 03/05/2016, n.8700

Colpa grave del direttore dei lavori

Non sussiste colpa grave del direttore dei lavori per ritardo nella redazione della perizia di variante e suppletiva quando vi sia stato un suo trasferimento a meno di due anni dalla sospensione dei lavori e risulti la sua attività di reperimento dei dati tecnici necessari e di predisposizione degli elaborati tecnici, utilizzati dal suo successore per redigere in pochi mesi la richiesta perizia.

Corte Conti sez. I, 10/03/2008, n.130

Lavori di manutenzione strade

Sussiste la responsabilità dei direttori dei lavori di manutenzione straordinaria delle strade provinciali per i danni derivanti dall’impiego di quantità di conglomerato inferiore a quello contrattualmente dovuto; nella specie, oltre il danno immediato, concernente il pagamento di lavori per un prezzo non corrispondente ai costi effettivamente sostenuti, sussiste anche un danno c.d. differito conseguente al fatto che i minori quantitativi di materiale impiegato rende le strade meno resistenti all’usura del traffico e all’azione degli agenti atmosferici per cui è presumibile che la vita media del manufatto sarà inferiore a quella che avrebbe avuto se i lavori fossero stati eseguiti a regola d’arte.

Corte Conti sez. II, 25/11/2004, n.371

Reati edilizi

In materia di reati edilizi, l’imputato il quale partecipi ai lavori che si svolgono sulla proprietà della moglie, dando gli ordini agli altri operai e predisponendo i tempi dell’opera, rettamente va qualificato, con conseguente affermazione di responsabilità, direttore dei lavori. Infatti tale attribuzione, pur nella carenza di un titolo per svolgere l’attività specifica cui fa riferimento la legge edilizia, gli spetta per la sua partecipazione attiva e concreta ai lavori e per il ruolo svolto oltre quelli che rientrano nell’ambito della esecuzione materiale.

Cassazione penale sez. III, 20/01/1984



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube