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Facciata condominio: ultime sentenze

27 Ottobre 2019
Facciata condominio: ultime sentenze

Scopri le ultime sentenze su: decoro architettonico dell’edificio; muri perimetrali di una porzione di facciata; riparto delle spese concernenti le facciate dei condomini; elementi decorativi ed ornamentali; rappresentanza giudiziale del condominio.

La facciata di un edificio rientra fra le parti oggetto di comunione fra i proprietari delle diverse porzioni del fabbricato. Per saperne di più, leggi le ultime sentenze.

Facciata di un edificio

I muri perimetrali dell’edificio in condominio, pur non avendo funzione di muri portanti, vanno intesi come muri maestri al fine della presunzione di comunione di cui all’art. 1117 cod. civ. in quanto determinano la consistenza volumetrica dell’edificio unitariamente considerato proteggendolo dagli agenti atmosferici e termici, delimitano la superficie coperta e delineano la sagoma architettonica dell’edificio stesso; pertanto, nell’ambito dei muri comuni dell’edificio rientrano anche i muri collocati in posizione avanzata o arretrata rispetto alle principali linee verticali dello immobile, con la conseguenza che la facciata di un edificio, al pari dei muri perimetrali maestri, per la sua destinazione funzionale, costituisce una delle strutture essenziali ai fini dell’esistenza stessa dello stabile unitariamente considerato e della sua statica, sicché ricade necessariamente fra le parti oggetto di comunione fra i proprietari delle diverse porzioni del fabbricato e resta destinata indifferenziatamente al servizio dello stesso.

T.A.R. Pescara, (Abruzzo) sez. I, 12/11/2018, n.337

Balconi aggettanti: sporgono dalla facciata dell’edificio

In tema di parti comuni e relativo obbligo di manutenzione vige una disciplina differente per i balconi cosiddetti “aggettanti” e per gli elementi decorativi presenti sugli stessi. I balconi aggettanti, i quali sporgono dalla facciata dell’edificio, costituiscono solo un prolungamento dell’appartamento dal quale protendono e rientrano nella proprietà esclusiva dei titolari degli appartamenti cui accedono.

Soggetti a un regime diverso, invece, sono tutti gli elementi decorativi del balcone che in virtù della funzione di tipo estetico che essi svolgono rispetto all’intero edificio, del quale accrescono il pregio architettonico, sono considerati parti comuni ai sensi dell’art. 1117 c.c.

Tribunale Palermo sez. III, 17/04/2018, n.1865

Condominio orizzontale: la variazione del colore di muri perimetrali

In tema di condominio orizzontale, costituiscono beni comuni non solo i muri di confine ma, più nel complesso, le caratteristiche fondanti della globalità dell’edificio nella sua unicità. Ne consegue che l’unilaterale variazione del colore dei muri perimetrali di una porzione di facciata, incidendo sul complessivo decoro architettonico dell’edificio, integra una innovazione non realizzabile dal singolo condòmino senza il consenso degli altri, diversamente dalle modificazioni che sono invece consentite, sia pure nei limiti del migliore godimento.

Tribunale Modena, 16/02/2018, n.280

Spesa per lavori straordinari

Qualora la voce di spesa relativa ai lavori straordinari da effettuare nel condominio sia stata meramente riportata nel rendiconto consuntivo e nel relativo riparto, ma era già stata preventivamente approvata, anche con riguardo alla suddivisione pro quota e, inoltre, non risulti essere stata modificata, non è necessario inserire una specifica voce all’ordine del giorno e raggiungere una maggioranza qualificata.

Nel caso di specie, l’inclusione nella gestione ordinaria della spesa per lavori straordinari (facciata e tetto condominiale) era stata ratificata in una precedente assemblea condominiale, con delibera che non è stata oggetto di impugnazione.

Tribunale Torino sez. III, 06/02/2018, n.567

Ripartizione delle spese

In tema di riparto delle spese concernenti le facciate dei condomini, deve essere accertato, eventualmente anche mediante una CTU, se i lavori effettivamente eseguiti sulla facciata dell’edificio abbiano riguardato o meno il decoro, la stabilità o la sicurezza delle parti comuni dell’edificio, poiché solo i lavori riguardanti prevalentemente il decoro possono essere considerati di competenza condominiale e, dunque, ripartiti fra i condomini in base ai

Tribunale Torino sez. III, 02/02/2018, n.527

Elementi decorativi ed ornamentali essenziali della facciata

Mentre i balconi di un edificio condominiale non rientrano tra le parti comuni, ai sensi dell’art. 1117 c.c., non essendo necessari per l’esistenza del fabbricato, né essendo destinati all’uso o al servizio di esso, il rivestimento del parapetto e della soletta devono, invece, essere considerati beni comuni se svolgono una prevalente funzione estetica per l’edificio, divenendo così elementi decorativi ed ornamentali essenziali della facciata e contribuendo a renderlo esteticamente gradevole; ne consegue che l’azione di un condomino diretta alla demolizione, al ripristino, o comunque al mutamento dello stato di fatto di tali elementi deve essere proposta nei confronti di tutti i partecipanti del condominio, quali litisconsorti necessari.

Cassazione civile sez. II, 14/12/2017, n.30071

L’installazione del condizionatore sulla facciata condominiale

L’installazione di motori dell’aria condizionata da parte del condomino in maniera ben visibile sulla facciata condominiale in corrispondenza dell’appartamento di proprietà, integra una lesione del decoro architettonico dello stabile.

Tribunale Roma sez. V, 04/10/2017, n.18652

Parti comuni condominiali

L’amministratore è legittimato, senza necessità di autorizzazione dell’assemblea dei condomini, ad instaurare il giudizio per la demolizione della sopraelevazione dell’ultimo piano dell’edificio, costruita dal condomino alterandone l’estetica della facciata, perché tale atto, diretto a conservare l’esistenza delle parti comuni condominiali, rientra fra quelli conservativi dei diritti di cui all’art. 1130, n. 4, c.c.

Cassazione civile sez. II, 24/07/2017, n.18207

Facciata principale del fabbricato

L’aspetto architettonico, cui si riferisce l’art. 1127, comma 3, c.c., quale limite alle sopraelevazioni, sottende una nozione diversa da quella di decoro architettonico, contemplata dagli artt. 1120, comma 4, 1122, comma 1, e 1122-bis, c.c., dovendo l’intervento edificatorio in sopraelevazione comunque rispettare lo stile del fabbricato e non rappresentare una rilevante disarmonia in rapporto al preesistente complesso, tale da pregiudicarne la originaria fisionomia ed alterare le linee impresse dal progettista, in modo percepibile da qualunque osservatore; l’aspetto architettonico non va poi considerato solo con riferimento alla facciata principale del fabbricato, poiché la facciata rappresenta l’immagine stessa dell’edificio, la sua sagoma esterna e visibile, nella quale rientrano, senza differenza, sia la parte anteriore, frontale e principale, che gli altri lati dello stabile. Il pregiudizio all’aspetto architettonico, peraltro, una volta accertato, si traduce in una diminuzione del pregio estetico e, quindi, anche economico del fabbricato .

Cassazione civile sez. VI, 28/06/2017, n.16258

Ristrutturazione della facciata dell’edificio condominiale

L’obbligo di partecipazione ai contributi condominiali da parte dell’acquirente che sia subentrato nella proprietà della singola unità immobiliare ex art. 63, comma 4, disp. att. c.c. per quanto concerne l’esecuzione di lavori di straordinaria amministrazione sulle parti comuni (es. ristrutturazione della facciata dell’edificio condominiale) deve computarsi con riferimento al periodo annuale costituito dall’esercizio della gestione condominiale, non necessariamente, coincidente con l’anno solare.

È il condominio creditore a dover provare l’inerenza del credito all’anno in corso o a quello precedente al subentro dell’acquirente.

Cassazione civile sez. VI, 22/03/2017, n.7395



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2 Commenti

  1. Gradirei un chiarimento. Ho già provveduto, a mie spese, al ripristino delle fasce (anteriore e laterali) del balcone aggettante, cosi come la parte sottostante del balcone. Nel caso che il condominio decida di effettuare stessi lavori agli altri balconi, come verrà ripartita la spesa? Grazie

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