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Carta d’identità: ultime sentenze

29 Ottobre 2019
Carta d’identità: ultime sentenze

Leggi le ultime sentenze su: carta d’identità con la foto del possessore con false generalità; reato di falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico; carta di identità elettronica.

Foto su carta d’identità con false generalità

Ai fini della configurazione del reato di cui all’art. 497-bis, comma 2, c.p., è sufficiente il possesso di una carta d’identità recante la foto del possessore con false generalità, essendo in tal caso evidente la sua partecipazione alla contraffazione mediante la fornitura della propria fotografia.

Cassazione penale sez. V, 22/11/2018, n.8174

Uso di carta d’identità contraffatta

La recidiva reiterata, a differenza dell’aumento di pena che può variare dalla metà ai due terzi, comporta sempre il prolungamento del termine di prescrizione di due terzi, ai sensi dell’art. 161 comma 2, c.p. (Fattispecie in tema di uso di carta d’identità contraffatta e contraffazione del certificato di codice fiscale).

Cassazione penale sez. V, 13/07/2018, n.45341

Falsa denuncia di smarrimento della carta d’identità

Il reato di cui all’art. 483 c.p., si configura nelle ipotesi di falsa denuncia di smarrimento della carta d’identità. Quello di presentare denuncia costituisce un obbligo, poiché la stessa costituisce il presupposto dell’attivazione del procedimento amministrativo. Il delitto non implica il dolo specifico.

Cassazione penale sez. V, 19/04/2018, n.33848

Incidente stradale e identificazione

Quanto al dolo del reato di resistenza rileva il fatto che il carabiniere, pur in borghese, era legittimamente intervenuto a seguito dell’incidente stradale e si era debitamente qualificato nei confronti dell’imputato. Che quest’ultimo si fosse reso conto della qualifica rivestita risulta poi dal fatto che, pur di malavoglia, aveva acconsentito a mostrargli, da distanza, la carta d’identità e che all’arrivo degli ulteriori carabinieri li aveva indicati quali suoi “amichetti”. Né può rilevare in favore dell’imputato lo stato di ubriachezza in cui versava, circostanza che di per sé non esclude, né diminuisce l’imputabilità.

Corte appello Perugia, 05/04/2018, n.284

Emissione della carta di identità elettronica

Il D.m. 23 dicembre 2015 con il quale sono state dettate le « modalità tecniche di emissione della Carta d’identità elettronica » ha valenza attuativa del disposto di legge, deputato a fornire specificazioni e indicazioni in ordine alle modalità di produzione ed emissione della carta di identità elettronica che lungi dal dettare prescrizioni dirette ad una pluralità indeterminata, anche a posteriori, di destinatari (carattere indefettibile dell’atto di normazione) è volto unicamente a regolamentare l’attività delle Autorità Pubbliche deputate alla produzione e all’emissione del documento in questione.

Trattasi di atto amministrativo generale, di contenuto regolatorio, espressione della potestà amministrativa dell’organo deputato all’emissione della carta di identità elettronica, in attuazione della norma primaria che vede quali suoi destinatari i soggetti coinvolti nelle funzioni per lo svolgimento delle attività di produzione, distribuzione, gestione e supporto all’utilizzo della CIE, individuati espressamente, in seno all’art. 9, nel Ministero dell’Interno, Ministero dell’Economia e delle Finanze, Comuni, Consolati, IPZS.

T.A.R. Roma, (Lazio) sez. I, 04/04/2017, n.4212

Simulazione di reato

Integra il delitto di simulazione di reato, e non quello di calunnia indiretta, la condotta di colui che, dopo aver effettuato l’acquisto di un bene versando un anticipo, denunci falsamente lo smarrimento della propria carta d’identità, ipotizzando che ignoti abbiano formato un falso contratto utilizzando il suo nome, non emergendo dalla denuncia un’accusa riferibile in modo preciso ad una determinata persona.

Cassazione penale sez. VI, 05/07/2016, n.40752

Possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi

Integra il reato di cui all’art. 497 bis, comma secondo, cod. pen., e non quello meno grave di cui al comma primo della stessa norma, il possesso di una carta d’identità recante la foto del possessore con false generalità, essendo evidente, in tal caso, la partecipazione di quest’ultimo alla contraffazione del documento. (In motivazione la S.C. ha chiarito che le due ipotesi di reato si presentano alternative tra loro).

Cassazione penale sez. II, 22/03/2016, n.15681

Frodi informatiche

Risponde dei reati di frode informatica di cui all’art. 640 ter, comma 1, c.p. e di alterazione di carta d’identità di cui agli artt. 477 e 482 c.p. e non anche di indebita utilizzazione di carte di credito di cui all’art. 55, comma 9, d.lgs. 231/07 colui che si è servito di una carta di credito falsificata, ha acquisito illegittimamente ed ha utilizzato i dati numerici della carta di credito del denunciante e il codice di accesso al sistema bancario effettuando ordini di pagamento intervenendo sui dati contabili del sistema, posto che l’elemento specializzante rappresentato dall’utilizzazione fraudolenta del sistema informatico costituisce un presupposto assorbente rispetto alla generica indebita utilizzazione di una carta di credito (nella specie: l’agente ha effettuato tre ricariche telefoniche).

Ufficio Indagini preliminari Napoli, 16/12/2015, n.2221

Sostituzione di persona

Il delitto di sostituzione di persona non è assorbito in altra figura criminosa, in presenza di un unico fatto, contemporaneamente riconducibile sia alla previsione di cui all’art. 494 c.p. sia a quella di altra norma a tutela della fede pubblica.

(In applicazione di tale principio, la Corte ha escluso il concorso apparente di norme tra i reati di sostituzione di persona e falsità in certificati nella condotta dell’imputato, che aveva falsificato la carta d’identità del soggetto, cui successivamente si era sostituito per commettere ulteriori reati).

Cassazione penale sez. II, 19/12/2013, n.6597

Falsità ideologica

Integra il reato di falso ideologico commesso dal privato in atto pubblico, la condotta di colui che attesta falsamente in una dichiarazione sostitutiva, presentata in occasione della richiesta di rinnovo di una carta d’identità di cui sia stata denunciato lo smarrimento, la veridicità delle generalità asserite dalla persona interessata al rilascio del documento.

Cassazione penale sez. V, 15/10/2013, n.3542

Falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico

Integra il delitto di falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico la condotta dell’imputato che dichiara falsamente all’ufficio anagrafe del comune avere inavvertitamente distrutto la propria carta d’identità (della quale, invece, avrebbe poi fatto uso, modificata nelle indicazioni del cognome e della data di nascita), atteso che attraverso la falsa dichiarazione a lui addebitata egli intendeva da un lato ottenere il rilascio di un nuovo documento attestante la sua identità, e dall’altro disporre liberamente di quello rimasto in suo possesso, per il raggiungimento di altri obiettivi illeciti (nella specie, l’imputato intese avviare sotto falso nome attività imprenditoriali, alterando le proprie generalità sulla “vecchia” carta d’identità, in realtà mai andata distrutta o deteriorata).

Cassazione penale sez. V, 30/05/2013, n.1145



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