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Pausa caffè: come funziona?

14 Ottobre 2019 | Autore:
Pausa caffè: come funziona?

Il lavoratore dipendente ha il diritto di interrompere l’attività svolta per pochi minuti per prendere il caffè o deve essere autorizzato?

È ormai un’abitudine consolidata, per te ed i tuoi colleghi, interrompere ogni mattina e ogni pomeriggio l’attività lavorativa per pochi minuti, per prendere una tazza di caffè o di thé.

Di recente ti hanno però fatto notare che queste interruzioni non sono un diritto, ma devono essere concordate con l’azienda; ti hanno anche riferito che puoi fruire, al massimo, di una pausa di 10 minuti in tutta la giornata lavorativa, che dovrebbe anche bastarti per il pranzo. Ma è veramente così?

La pausa caffè come funziona?

Proviamo a fare chiarezza sull’argomento, tenendo presente sia quello che prevede il decreto sull’orario di lavoro [1], che disciplina anche le pause e le interruzioni dell’attività, sia ciò che prevedono i contratti collettivi.

Iniziamo già col chiarire che la legge non prevede specificamente la pausa caffè, ma prevede una pausa giornaliera, che può essere, comunque, utilizzata anche per prendere il caffè. Se lavori al videoterminale, hai diritto a una pausa di 15 minuti ogni due ore: il datore di lavoro può però farti comunque lavorare durante questi 15 minuti, adibendoti ad attività che non comportino l’uso di apparecchiature dotate di schermo.

Disposizioni più favorevoli possono comunque essere previste dal contratto collettivo applicato: ma procediamo con ordine.

Posso utilizzare la pausa giornaliera come pausa caffè?

Tutti i lavoratori dipendenti, con orario lavorativo superiore alle 6 ore giornaliere, hanno diritto a una pausa pari a 10 minuti al giorno [2], in assenza di previsioni del contratto collettivo applicato.

Questa pausa non è retribuita e può essere fruita sia durante la giornata, che all’inizio o alla fine della stessa (ad esempio, anticipando l’uscita di 10 minuti).

La pausa giornaliera può essere utilizzata anche come pausa- caffè, ma fai attenzione: salvo previsioni differenti del tuo contratto collettivo, è l’unica pausa giornaliera che hai a disposizione. Potresti, dunque, essere costretto a utilizzarla sia come pausa caffè che come pausa pranzo.

Ho diritto alla pausa caffè con orario spezzato?

Se il tuo orario giornaliero è spezzato (ad esempio esci alle 13 per rientrare alle 14), la pausa quotidiana di 10 minuti può essere collocata durante l’interruzione dell’attività: salvo pattuizioni più favorevoli, dunque, se hai l’orario spezzato non hai diritto alla pausa caffè al di fuori dell’interruzione giornaliera.

Posso utilizzare la pausa di 15 minuti come pausa caffè?

Se sei un videoterminalista, cioè lavori per almeno 20 ore settimanali medie con apparecchiature dotate di monitor, hai diritto a una pausa di 15 minuti ogni 2 ore. Attenzione, però: non si tratta di una pausa lavorativa vera e propria, in quanto il datore di lavoro può adibirti, durante questo intervallo, a mansioni che non comportino l’utilizzo di uno schermo.

Se il datore di lavoro, durante i 15 minuti di interruzione del lavoro al videoterminale, ti permette di beneficiare di una pausa vera e propria, puoi certamente approfittarne per fare la tua pausa- caffè.

La pausa caffè è un diritto come la pausa per andare in bagno?

Tutti i lavoratori hanno possibilità di recarsi al bagno al di fuori delle pause previste dalla legge o dalla contrattazione collettiva, eventualmente seguendo le regole previste dall’azienda (ad esempio, se l’interruzione lavorativa può creare dei danni ai macchinari o alla produzione, puoi essere obbligato ad attendere un collega per poterti allontanare dalla postazione).

In caso di urgenza, ad ogni modo, non ti può essere impedito di recarti al bagno per espletare le tue funzioni fisiologiche, perché il diniego potrebbe arrecare un irrimediabile pregiudizio alla tua integrità psicofisica [3].

Queste regole non possono, però, essere applicate, per analogia, alla pausa- caffè, in quanto il diniego di quest’interruzione non può comportarti danni fisici o psichici.

Per prendere il caffè devo timbrare il cartellino?

Se, per prendere il caffè, devi allontanarti dalla tua postazione, l’azienda può effettuare la rilevazione delle presenze, anche con timbratura del cartellino, soltanto se concordata con le rappresentanze sindacali, o autorizzata dall’Ispettorato del lavoro [4].


note

[1] Dlgs. 66/2003.

[2] Art. 8 Dlgs. 66/2003.

[3] Dlgs. 81/2008. Tribunale di Lanciano, sent. del 23/09/2019.

[4] Cass. sent. 15892/2007.


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