Diritto e Fisco | Articoli

Valida l’ipoteca anteriore al fondo patrimoniale

24 giugno 2013


Valida l’ipoteca anteriore al fondo patrimoniale

> Diritto e Fisco Pubblicato il 24 giugno 2013



È possibile iscrivere ipoteca su un bene già inserito nel fondo patrimoniale, ma se essa è anteriore alla costituzione del fondo stesso l’immobile potrà anche essere espropriato: l’unico caso in cui conviene inserire nel fondo un bene già ipotecato è quello di un mutuo in fase di estinzione.

Per quanto sia giuridicamente possibile inserire nel fondo patrimoniale immobili su cui è già stata iscritta una ipoteca, è consigliabile non farlo: questo perché l’ipoteca prevale sul fondo patrimoniale e il creditore ipotecario, nonostante il vincolo sull’immobile, potrà comunque aggredirlo con il pignoramento, l’esecuzione forzata e la vendita. L’unica ipotesi in cui potrebbe essere conveniente inserire l’abitazione ipotecata nel fondo è in caso di mutuo fondiario in via di estinzione. Spiegheremo meglio questi aspetti a fine articolo. Innanzitutto però è bene chiarire i concetti di ipoteca e di fondo patrimoniale, per poi vedere come i due istituti si coniugano tra loro.

Cos’è l’ipoteca

L’ipoteca è una garanzia (o meglio, un diritto reale di garanzia) concesso dal debitore o da un terzo su un bene a garanzia di un credito. L’ipoteca dà al creditore il potere di espropriare il bene, di metterlo in vendita e, con il ricavato, di soddisfarsi prima degli altri (eventuali) creditori.

Gli elementi caratterizzanti dell’ipoteca sono la realità e la funzione di garanzia.

La realità consiste principalmente nel cosiddetto diritto di seguito (o di sequela), cioè nella possibilità per il creditore ipotecario di inseguire e far espropriare il bene oggetto di ipoteca nelle mani di chiunque ne sia divenuto proprietario o possessore. In altre parole: se il debitore vende la casa, la cederà con tutta l’ipoteca che vi è sopra. Per cui, il nuovo titolare sarà proprietario di un bene aggredibile da un soggetto con cui non ha mai contratto alcun debito.

La funzione di garanzia invece consiste nella destinazione dell’immobile ipotecato a garanzia del credito vantato dal creditore ipotecario, consentendogli di agire per l’espropriazione del bene con prevalenza sui creditori chirografari.

Cos’è il fondo patrimoniale

Per quanto riguarda, in particolare, gli immobili inseriti nel fondo patrimoniale, la legge prevede che, se non è stato espressamente consentito nell’atto di costituzione, non si possono ipotecare beni del fondo patrimoniale se non con il consenso di entrambi i coniugi o, se vi sono figli minori, con l’autorizzazione del giudice.

Come infatti abbiamo più volte specificato, la finalità di tale fondo è quella di destinare i beni in esso inseriti ai bisogni della famiglia: per legge, i beni che vi sono compresi non possono essere aggrediti (cioè soggetti a esecuzione forzata) dai creditori sorti dopo la costituzione del fondo, e purché i loro crediti riguardino obbligazioni per scopi estranei ai bisogni della famiglia (ad esempio, il fondo non è aggredibile dal fornitore della ditta individuale di uno dei due coniugi).

Al contrario, invece, per quanto riguarda i debiti sorti prima della costituzione del fondo, gli eventuali creditori potranno impugnare la costituzione del fondo patrimoniale (con la cosiddetta azione revocatoria) se riescono a provare che tale fondo è stato creato al solo scopo di frodare le ragioni dei creditori medesimi.

In tal caso, la causa dev’essere intrapresa entro cinque anni dalla costituzione del fondo (dopo tale termine, il fondo diventa irrevocabile e definitivo, anche se fatto in frode ai creditori).

Per contrastare l’azione revocatoria, i coniugi devono riuscire a dimostrare che il creditore era a conoscenza del fatto che il debito era stato contratto per scopi estranei ai bisogni della famiglia.

Il fondo presuppone l’esistenza di un matrimonio: con la conseguenza che l’annullamento, lo scioglimento o la cessione degli effetti civili del matrimonio determinano la cessazione del fondo, salvo che vi siano figli minori; in questa ultima ipotesi, il fondo avrà vita sino al raggiungimento della maggior età dell’ultimo figlio.

Ipoteca e fondo patrimoniale

Su un bene già inserito nel fondo patrimoniale può ben essere iscritta ipoteca anche dopo l’iscrizione nel fondo stesso. Tuttavia, finché sussiste il fondo patrimoniale, il creditore non potrà pignorare e agire con l’esecuzione forzata nei confronti di tale immobile.

Non rileva la circostanza che l’iscrizione di ipoteca potrebbe comportare una diminuzione del valore del bene, in quanto lo scopo del fondo patrimoniale è quello di non distrarre il bene dalla sua destinazione, e non anche di tutelare l’integrità del suo valore.

Nel caso invece in cui l’ipoteca sia sorta prima che il bene venga inserito nel fondo patrimoniale, l’ipoteca sopravvive e, pertanto, su di essa il fondo non avrà alcun effetto. Il che vuol dire che il creditore potrà ugualmente espropriare l’immobile, senza bisogno di agire con l’azione revocatoria. Per tale ragione è opportuno non includere nel fondo immobili già ipotecati, a meno che non si tratti di mutui che stanno per essere estinti. Infatti, in quest’ultima ipotesi, il titolare dell’immobile, che verosimilmente estinguerà in breve tempo il proprio debito con la banca, metterà nello stesso tempo al riparo la propria casa da eventuali e successivi debiti.

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI