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Come recuperare una sentenza di separazione

5 Novembre 2019 | Autore:
Come recuperare una sentenza di separazione

Come posso risalire alla mia vecchia sentenza di separazione? A chi devo rivolgermi? Posso ottenere copia della sentenza di separazione di altre persone?

La separazione personale è quell’istituto giuridico che consente ai coniugi di poter vivere ognuno per conto proprio, non avendo più il dovere di rispettare l’obbligo di fedeltà né quello di coabitazione. In buona sostanza, la separazione allenta il vincolo coniugale, pur non sciogliendolo del tutto: per fare ciò, occorre procedere al divorzio. Il provvedimento con cui il giudice dichiara la separazione è di fondamentale importanza, in quanto in esso si statuiscono le condizioni della separazione stessa: l’affido della prole, l’assegnazione della casa familiare, l’assegno di mantenimento da corrispondere al coniuge economicamente più debole. Per tutte queste ragioni è molto importante sapere come recuperare una sentenza di separazione nel caso in cui si sia smarrita la proprio copia.

Tra l’altro, la sentenza di separazione potrebbe anche essere esibita presso determinati organi per alcuni accertamenti: pensa all’Agenzia delle Entrate che voglia sapere perché il figlio è a esclusivo carico di un genitore, ad esempio. Ebbene, se anche tu ti trovi in una situazione del genere e ne vuoi sapere di più, allora ti consiglio di proseguire nella lettura: vedremo insieme come recuperare una sentenza di separazione.

Cos’è la sentenza di separazione?

La sentenza di separazione è quel provvedimento giudiziario con cui viene stabilita la separazione personale dei coniugi. Più nel dettaglio, la sentenza di separazione è figlia di un procedimento in piena regola: ciò significa che le parti non hanno raggiunto un accordo con cui risolvere consensualmente la controversia.

La sentenza di separazione, dunque, è il risultato di una separazione giudiziale, la quale presuppone una situazione di conflitto tra i coniugi che, non avendo raggiunto un accordo, si rivolgono al giudice. La separazione giudiziale può essere domandata da uno o da entrambi i coniugi quando si verificano fatti tali da rendere intollerabile la prosecuzione della convivenza o da recare grave pregiudizio all’educazione della prole.

Se le parti avessero invece raggiunto un’intesa, allora i coniugi avrebbero potuto optare per una separazione consensuale, la quale termina con il decreto di omologa del giudice.

Cosa c’è scritto nella sentenza di separazione dei coniugi?

La sentenza di separazione personale dei coniugi è il provvedimento che stabilisce definitivamente che marito e moglie possono lasciarsi e condurre vite indipendenti. Le principali disposizioni contenute in una comune sentenza di separazione sono le seguenti:

  • l’affidamento (condiviso o esclusivo) della prole;
  • in ragione dell’affidamento scelto dal giudice, le modalità di visita del genitore non collocatario;
  • l’assegnazione della casa familiare;
  • l’obbligo di versare l’assegno di mantenimento per la prole;
  • se ne ricorrono le condizioni, l’obbligo di versare l’assegno di mantenimento al coniuge economicamente più debole, ovvero solamente l’assegno alimentare;
  • altre disposizioni economiche (pagamento spese straordinarie, mutuo casa, ecc.).

Quando esce la sentenza di separazione?

La sentenza di separazione viene pronunciata dal giudice solamente al termine del processo; ciò significa che potrai cominciare a chiedere al tuo avvocato di fartene dare copia solamente quando tutta la vicenda giudiziaria sarà finita.

Come anticipato, poi, la sentenza è pronunciata solamente nel caso di separazione giudiziale; se la separazione è consensuale, il giudice si esprimerà con un semplice decreto di omologa delle condizioni stabilite dalle parti all’interno del ricorso introduttivo.

Come reperire la propria sentenza di separazione?

Recuperare una sentenza di separazione diventa importante allorquando bisogna agire per tutelare i propri diritti. Facciamo qualche esempio.

Tizia è separato da diversi anni. Da un po’ di tempo, il marito Caio non versa più l’assegno di mantenimento. Tizia intende agire in tribunale per ottenere tutti gli arretrati che le spettano; non ricorda, però, dove sia la sentenza di separazione nella quale sono stabilite le somme che le sono dovute.

Sempronio gode dell’assegno per figli a carico. Dopo un controllo, l’Agenzia delle Entrate gli chiede perché dichiara di avere la prole a totale carico (100 %), mentre la moglie dichiara di averla a carico solamente per il 50%. Per fare chiarezza, Sempronio dovrà esibire all’Agenzia delle Entrate la sentenza di separazione con cui si stabilisce che i figli sono a suo totale carico.

Per recuperare la propria sentenza di separazione è possibile scegliere una di queste strade:

  • contattare l’avvocato che curò la pratica della separazione. È molto probabile che, anche se siano passati molti anni, abbia ancora nel proprio fascicolo tutti gli atti della causa;
  • recarsi direttamente in tribunale e chiedere alla cancelleria del giudice competente una copia della sentenza.

Per farsi dare una copia dal tribunale, però, potrebbe occorrere il numero del procedimento di separazione. Devi sapere che ogni causa, penale o civile che sia, è contraddistinta da un numero che le viene assegnato nel momento in cui viene registrata in tribunale. Questo numero serve a individuare in maniera univoca il singolo procedimento; in pratica, non è possibile che due cause abbiano lo stesso numero.

Mettiamo il caso che il tuo avvocato non abbia la sentenza di separazione e che intendi fartene dare copia dal tribunale che la emise; vai in cancelleria ma il funzionario ti chiede il numero del procedimento in quanto il solo nominativo delle parti non è sufficiente. Come fare in un caso del genere? Prosegui nella lettura se vuoi scoprire come recuperare il numero della sentenza di separazione.

Come recuperare il numero della sentenza di separazione?

i riferimenti del provvedimento con cui il Tribunale pronuncia la separazione dei coniugi (decreto di omologa, se si tratta di separazione consensuale, sentenza, nel caso in cui la separazione è stata giudiziale) devono essere annotati sull’atto di matrimonio. Quindi se il problema è risalire agli estremi del provvedimento giudiziale, per eventualmente ottenerne copia, è possibile chiedere al Comune dove il matrimonio è stato celebrato una copia dell’atto relativo: qui si dovrebbero reperire i riferimenti del provvedimento del Tribunale.

Dunque, se in cancelleria ti hanno chiesto il numero del provvedimento perché il solo nominativo delle parti è insufficiente, sappi che puoi recarti presso il Comune ove è stato celebrato il matrimonio e chiedere all’ufficio anagrafe un estratto per riassunto dell’atto di matrimonio. L’estratto riassunto dell’atto di matrimonio serve a dimostrare il luogo, la data di matrimonio ed eventuali annotazioni, come ad esempio la scelta del regime patrimoniale tra i coniugi e, appunto, la sentenza di separazione.

Come recuperare una sentenza di separazione non propria?

Finora abbiamo visto come recuperare una sentenza di separazione che riguarda il diretto interessato, cioè il coniuge che si è separato. Mettiamo il caso, però, che tu non voglia prendere visione della tua sentenza di separazione, ma di quella di un’altra persona; il tuo interesse potrebbe essere giustificato, ad esempio, dal fatto che la sentenza in oggetto riguarda un caso molto simile al tuo e intendi produrla in giudizio come precedente giurisprudenziale a te favorevole.

Tizio è in crisi con la moglie e sta pensando di separarsi; finora non ha ancora dato incarico a un avvocato perché teme di perdere la custodia dei figli per via della propria precaria condizioni economica. Parlando del suo problema con l’amico Caio, scopre che anche questi si è separato e che, pur trovandosi nelle medesime condizioni di Tizio, ha ricevuto comunque l’affido dei figli.

In un’ipotesi come quella appena esemplificata Tizio avrebbe interesse a produrre in giudizio la sentenza di Caio, in quanto potrebbe dimostrare al giudice come ci sia un orientamento giurisprudenziale favorevole alle sue richieste. Come fare in un caso del genere? È possibile andare in tribunale e chiedere al cancelliere la copia della sentenza di separazione intercorsa tra altre persone?

Ebbene, devi sapere che ciò è possibile: secondo la legge [1], qualunque depositario pubblico, autorizzato a spedire copia degli atti che detiene, deve rilasciarne copia autentica, ancorché l’istante o i suoi autori non siano stati parte nell’atto, sotto pena dei danni e delle spese, salve le disposizioni speciali della legge sulle tasse di registro e bollo.

In estrema sintesi, tutti i pubblici funzionari (notai, cancellieri, ecc.) che hanno il compito di conservare e tenere a disposizione del pubblico gli atti che hanno rogato, contribuito a formare o ricevuto in deposito, sono tenuti per legge a rilasciare copia dei predetti atti, previo pagamento dei dovuti contributi.

Come recuperare il numero della sentenza di separazione non propria?

Il problema che potresti incontrare nel chiedere la sentenza di separazione di altra persona è il medesimo di quello sopra descritto in merito al recupero della propria sentenza: il numero identificativo del procedimento o della sentenza.

Ora, va detto che l’archiviazione informatica dei dati contenuti negli atti giudiziari consente agli addetti della cancelleria di qualsiasi tribunale di effettuare una ricerca anche soltanto in base al nominativo fornito. In pratica, potrai chiedere e ottenere il rilascio di una copia di sentenza di separazione semplicemente indicando nome e cognome delle parti.

Tuttavia, se ciò non dovesse essere sufficiente, ad esempio perché trattasi di sentenza abbastanza risalente nel tempo, allora non ti resta che tentare la via dell’estratto per riassunto dell’atto di matrimonio per verificare le eventuali annotazioni trascritte. Ti potrà sembrare strano, ma in realtà tutti (o quasi) gli atti che rilascia l’ufficio anagrafe di un Comune possono essere richiesti anche da terze persone indicandone la motivazione.

Ciò significa che, se ti rechi in Comune, potrai ottenere il certificato di matrimonio, quello di residenza o lo stato di famiglia di chiunque tu voglia; ovviamente, devi avere conoscenza certa degli elementi per l’identificazione dell’intestatario: all’ufficio anagrafe ti chiederanno nome, cognome e probabilmente codice fiscale del soggetto cui il documento si riferisce.


note

[1] Art. 743 cod. proc. civ.

Autore immagine: Canva.com


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