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Revoca avvocato e pagamento parcella

19 Ottobre 2019
Revoca avvocato e pagamento parcella

Mi sono rivolto a un avvocato per un grave problema economico. L’avvocato mi ha fatto firmare una scrittura privata dove per il lavoro svolto veniva pattuita una determinata somma. Nel frattempo io ho avuto gravi problemi di salute. Questa situazione mi ha fatto riflettere e revocare la suddetta scrittura; ora l’avvocato chiede il pagamento totale della parcella e io sinceramente non ho i soldi. Come potrei fare una comunicazione di revoca senza pagare il restante?

Bisogna distinguere due ipotesi:

  • l’avvocato ha già portato a termine il proprio incarico;
  • l’avvocato non ha ancora concluso l’incarico.

Nel primo caso, il legale avrà diritto all’intera parcella così come pattuita per iscritto; nella seconda ipotesi, invece, bisognerà pagargli soltanto la prestazione effettivamente portata a termine. Il professionista, prima della revoca, comunque ha svolto attività e il cliente deve corrispondere all’avvocato l’onorario per la prestazione  eseguita, con conseguente obbligo per l’avvocato di restituire, al momento della revoca, tutti gli atti e i documenti al clienti.

In caso di revoca del mandato, dunque, all’avvocato spetta il compenso per l’attività effettivamente svolta; inoltre, gli spetta anche l’eventuale rimborso spese (che, ovviamente, va rigorosamente documentato). L’articolo 25 del DM 55/2014 precisa che «per l’attività prestata dall’avvocato negli incarichi iniziata ma non compiuti, si liquidano i compensi maturati per l’opera svolta fino alla cessazione, per qualsiasi causa del rapporto professionale».

Va precisato che il mandato di un avvocato può essere sempre revocato, in qualsiasi momento, a prescindere da un previo accordo scritto.

L’unico modo per non pagare affatto l’avvocato è quello di dimostrare che è stato inadempiente, cioè che non ha svolto bene il proprio lavoro a causa della propria negligenza, imprudenza o imperizia. Va però specificato che su ogni professionista (avvocato incluso) grava un obbligo di mezzi e non di risultato. Cosa significa? Vuol dire che il professionista deve garantire al proprio cliente il massimo impegno e la massima diligenza nel raggiungere l’obiettivo prefissato; se, nonostante l’impegno profuso, i risultati sperati non dovessero arrivare, al professionista non sarebbe imputabile alcuna responsabilità.

In pratica, l’avvocato è responsabile solamente se commette un grave errore, se non ha curato gli interessi del proprio assistito o se ha commesso gravi ingenuità dovute a negligenza; negli altri casi, nonostante non abbia ottenuto il risultato sperato, il compenso gli sarà comunque dovuto.

Se il lettore intende revocare il mandato professionale conferito al suo avvocato, dunque, potrà liberamente farlo, magari inviando una lettera raccomandata oppure una pec; tuttavia, l’attività svolta fino al momento della revoca va comunque pagata, a meno che l’avvocato non si sia macchiato di gravi negligenze nei confronti del cliente (ad esempio, abbia lasciato cadere in prescrizione un diritto, non abbia rispettato un termine fondamentale, ecc.).

La revoca del mandato non può dunque essere uno strumento per evitare il pagamento dell’onorario dell’avvocato; in caso di contestazioni sugli importi ancora dovuti è necessario aprire un apposito procedimento volto a dirimere la questione. Nel caso prospettato, tuttavia, essendoci un accordo scritto, l’avvocato potrà ottenere facilmente un decreto ingiuntivo dal giudice che gli riconosca i propri onorari.

Il consiglio è di tentare di raggiungere un accordo con il difensore: il lettore dovrà esporre la propria situazione economica e dimostrarsi disponibile a pagare la parcella limitatamente agli importi maturati fino alla revoca. Il lettore deve poi chiedere un pagamento rateale, attesa la sua condizione economica: ci sono buone speranze che l’avvocato accetterà di attendere un po’ di tempo in più se gli verrà corrisposto quanto dovuto.

Di seguito un modello di revoca con annessa richiesta di rateizzazione del pagamento.

Articolo tratto da una consulenza dell’avvocato Mariano Acquaviva


Preg.mo Avv.

Oggetto: revoca mandato professionale.

Io sottoscritto Sig._________con riferimento all’incarico a Lei conferito ed avente ad oggetto la posizione in oggetto meglio specificata, sono a revocarLe con la presente l’incarico professionale attribuitole con procura del______. Sono a chiederLe inoltre la restituzione della documentazione a Lei consegnata. La prego di volermi trasmettere nota spese per l’attività sino ad ora svolta.

Con la presente Le comunico altresì che, a causa delle gravi condizioni economiche in cui verso, nonché alle gravi patologie che ho dovuto affrontare negli ultimi tempi, non sono in grado di poter pagare immediatamente quanto dovuto; Le chiedo sin d’ora, dunque, di consentirmi una comoda dilazione del pagamento, affinché possa onorare la mia posizione debitoria.

Distinti saluti.

Luogo e data.

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