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Le detrazioni per i contratti di locazione

5 Novembre 2019 | Autore: Carla Ferriero
Le detrazioni per i contratti di locazione

Detrazioni per canoni di locazione pagati per immobili adibiti ad abitazione principale: a chi spettano e come si calcolano le detrazioni. 

Sei un lavoratore dipendente e sei titolare di un contratto di locazione di immobile ad uso abitativo, paghi mensilmente un canone di locazione di euro 400,00. Quali sono le detrazioni fiscali per i contratti di locazione di cui potersti usufruire in sede di dicharazione dei redditi? Potrai scoprirlo in questo articolo.

Le agevolazioni fiscali per gli inquilini

Ai soggetti titolari di contratti di locazione per unità immobiliari utilizzate come abitazione principale, spetta una detrazione stabilita in misura forfettaria, ossia, graduata in relazione all’ammontare del reddito complessivo percepito nel corso dell’anno.

In particolare, la detrazione riguarda i contratti:

  • a canone libero;
  • a canone convenzionale;
  • stipulati da giovani di età compresa tra i 20 ed i 30 anni;
  • stipulati dai lavoratori dipendenti in occasione di trasferimenti per motivi di lavoro.

Si può usufruire delle suddette detrazioni soltanto quando l’immobile in affitto è utilizzato dal contribuente come propria abitazione principale cioè quella in cui il soggetto o i suoi familiari hanno la dimora abituale.

La detrazione è riconosciuta per un importo forfettario che varia a seconda del reddito complessivo del contribuente. Ai fini del calcolo, al reddito complessivo deve essere sommato anche il reddito dei fabbricati concessi in locazione assoggettati alla cosiddetta cedolare secca.

Le detrazioni sono alternative tra di loro, il contribuente ha il diritto di scegliere quella a lui più favorevole. L’unica ipotesi in cui si può beneficiare di più detrazioni nello stesso anno è quando il contribuente si trova per parte dell’anno in una delle situazioni previste e per la parte restante dell’anno in un’altra situazione. In tal caso il contribuente può applicare per i diversi periodi di tempo diverse detrazioni ma il numero complessivo di giorni indicato non può essere superiore a 365.

La detrazione per i canoni di locazione deve essere ripartita tra gli aventi diritto ed essere rapportata al periodo dell’anno durante il quale l’unità immobiliare locata è adibita ad abitazione principale. Ad esempio, se il contratto di locazione è stato stipulato da entrambi i coniugi la detrazione va ripartita al 50 %. Soltanto se uno dei due coniugi è fiscalmente a carico dell’altro la detrazione spetterà per intero a quest’ultimo.

La detrazione è incompatibile con il contributo fondo affitti e, più in generale, con qualsiasi  contributo che sollevi il contribuente dall’effettivo carico del canone.

Per usufruire della detrazione, il contribuente deve esibire la copia del contratto di locazione registrato e l’autocertificazione dimostrante l’utilizzo dell’immobile come abitazione principale.

Modalità di attribuzione della detrazione in caso di incapienza

Qualora la detrazione spettante sia di ammontare superiore all’imposta lorda diminuita nell’ordine, delle detrazioni per carichi di famiglia e delle detrazioni per spese di produzione, è riconosciuto un credito di ammontare pari alla quota di detrazione che non ha trovato capienza nella predetta imposta.

In caso di contratto di locazione stipulato da due persone, una sola delle quali capiente, quest’ultima non può essere ammessa a beneficiare della detrazione d’imposta per l’intero importo, atteso che al conduttore incapiente sarà comunque attribuita la quota di detrazione di competenza secondo le modalità previste dalla normativa fiscale.

L’incapienza è riconosciuta in relazione a tutte le tipologie di contratto definite.

Detrazione per gli inquilini di alloggi adibiti ad abitazione principale con contratto a canone libero

Questa detrazione spetta al contribuenti che ha stipulato o rinnovato il contratto di locazione di immobili destinati ad abitazione principale in base alla legge che disciplina le locazioni di immobili ad uso abitativo (a canone libero). La detrazione è pari a:

  • euro 300 se il reddito complessivo (comprensivo del reddito assoggettato al regime della cedolare secca) non supera euro 15.493,71;
  • euro 150 se il reddito complessivo (comprensivo del reddito assoggettato al regime della cedolare secca) è superiore a euro 15.493,71, ma non a euro 30.987,41.

Detrazione per gli inquilini di alloggi adibiti ad abitazione principale locati con contratti in regime convenzionale

Questa detrazione spetta ai contribuenti intestatari di contratti di locazione di unità immobiliari adibite ad abitazione principale, stipulati o rinnovati sulla base di appositi accordi definiti in sede locale fra le organizzazioni della proprietà edilizia e le organizzazioni dei conduttori maggiormente rappresentative a livello nazionale (contratti convenzionali). La durata del contratto non può essere inferiore a tre anni, scaduti i quali, se le parti non concordano per il rinnovo, il contratto è prorogato per ulteriori due anni salvo disdetta.

La detrazione è pari a:

  • euro € 495,80 se il reddito complessivo (comprensivo del reddito assoggettato al regime della cedolare secca) non supera euro 15.493,71;
    euro €247,90 se il reddito complessivo (comprensivo del reddito assoggettato al regime della cedolare secca) è superiore a euro 15.493,71 ma non a euro 30.987,41.

Detrazione per canoni di locazione spettante ai giovani per l’abitazione principale

Questa detrazione spetta ai giovani di età compresa fra i 20 e i 30 anni, che hanno stipulato un contratto di locazione per l’unità immobiliare da destinare a propria abitazione principale. Il requisito dell’età è soddisfatto se ricorre anche per una parte dell’anno in cui si intende fruire della detrazione. È necessario che l’immobile affittato sia diverso dall’abitazione principale dei genitori o di coloro cui sono affidati.

La detrazione spetta per i primi tre anni dalla stipula del contratto. Ad esempio, se il contratto è stato stipulato nel 2018 e sono rispettate le condizioni previste durante tutto il triennio, si può beneficiare dell’agevolazione oltre che per l’anno di imposta 2018, ma anche per gli anni 2019 ed 2020. La detrazione è pari a:

  • euro € 991.60 se il reddito complessivo (comprensivo del reddito assoggettato al regime della cedolare secca) non supera euro 15.493,71.

Detrazione per dipendenti che si trasferiscono per motivi di lavoro

Ai lavoratori dipendenti titolari di un contratto di locazione per l’immobile utilizzato come abitazione principale a seguito di trasferimento della residenza per motivi di lavoro, spetta una detrazione di imposta di tipo forfettario. I requisti sono:

  • avere trasferito la propria residenza nel Comune di lavoro o in un comune limitrofo nei tre anni precedenti a quello di richiesta della detrazione;
  • il nuovo Comune di residenza deve distare almeno 100 km dal precedente e situato in una regione diversa da quella di provenienza;
  • essere titolari di qualunque tipo di contratto di locazione di unità immobiliare adibita ad abitazione principale e situata nel nuovo Comune di residenza.

La detrazione spettante è pari a:

  • € 991,60 se il reddito complessivo è ≤ € 15.493,71;
  • € 495,80 se il reddito complessivo è compreso tra € 15.493,71 e €30.987,41.

Per poter usufruire della detrazione, il lavoratore deve esibire la seguente documentazione:

  • contratto di locazione registrato;
  • autocertificazione in cui si attesti la residenza e che l’immobile sia utilizzato come abitazione principale;
  • contratto di lavoro dipendente o certificazione unica.

Esempi

Contratto di locazione a canone libero

Il sig. Bianchi nel 2019 ha conseguito un reddito complessivo pari a € 25.000,00. Dal 1°giugno 2019, è contitolare insieme alla moglie con reddito complessivo pari a € 13.000,00 di un contratto di locazione per l’immobile utilizzato da entrambi come abitazione principale.

La detrazione spettante è pari a:

  • sig. Bianchi: (reddito complessivo € 25.000,00): la detrazione spettante è pari a € 150,00 ma va rapportato ai giorni e alla % di titolarità del contratto. [(€150,00 * 214)/(365*50%)]= €175,89 → € 176,00;
  • Moglie: (reddito complessivo € 13.000,00): la detrazione spettante è pari a € 300,00 ma va rapportato ai giorni e alla % di titolarità del contratto. [(€300,00 * 214)/(365*50%)]= €87,94 → € 88,00.

Contratto di locazione a canone convenzionale

Il sig. Bianchi, con reddito complessivo dichiarato nel 2019 pari a € 18.000,00, è titolare dal 1°ottobre 2019, di un contratto di locazione a canone convenzionale riferito ad un immobile utilizzato come abitazione principale.

La detrazione spettante è la seguente:

  • sig. Bianchi: (reddito complessivo € 18.000,00): la detrazione spettante è pari a € 247,90 ma va rapportato ai giorni e alla % di titolarità del contratto. [(€247,90,00 * 92)/(365*100%)]= €62,48 → € 62,00.

Contratti di locazione a giovani (20-30 anni)

Marco Rossi (24 anni) ha conseguito un reddito pari a euro 9.000,00 dal 1 ottobre 2019 prende in affitto un appartamento destinandolo a propria abitazione principale.

La detrazione spettante è:

  • Marco Rossi: (reddito complessivo € 9.000,00): la detrazione spettante è pari a € 991,60 ma va rapportato ai giorni e alla % di titolarità del contratto. [(€991,60 * 92)/(365*100%)]= € 249,94 → € 250,00.

Contratto di locazione per lavoratori dipendenti

Carla Morandi di Verona è una lavoratrice dipendente che si è trasferita a Bologna dove ha preso la residenza. Ha stipulato nel 2017 con Cinzia (studentessa universitaria) un contratto di affitto per un appartamento che è divenuta la propria abitazione. Il suo reddito complessivo nel 2019 è di euro 23.600,00.

La detrazione spettante è:

  • Carla Morandi: (reddito complessivo € 23.600,00): la detrazione spettante per redditi compresi tra € 15.493,71 e € 30.987,41 è pari ad € 495,80 → € 496,00.

I giorni di spettanza della detrazione sono pari a 365 (tutto il 2019), la percentuale di spettanza è pari al 100% in quanto, nonostante sia contitolare del contratto di locazione con un altro soggetto, quest’ultimo non è lavoratore dipendente.



Di Carla Ferriero


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