Parte l’iniziativa europea per salvare il suolo

14 Ottobre 2019
Parte l’iniziativa europea per salvare il suolo

Al via l’iniziativa europea per individuare e sviluppare pratiche di gestione del territorio sostenibili e a prova di clima. 

In occasione del congresso mondiale 2019 di Iswa, è stata lanciata a Bilbao l’iniziativa S.O.S. Soil ‘Save Organics in Soil’. I promotori dell’iniziativa sono l’European compost network (Ecn) e il Consorzio italiano compostatori (Cic). Lo scopo è mettere in rilievo l’importanza della materia organica del suolo ed incoraggiare i responsabili politici a sviluppare strumenti che portino l’Europa ad implementare una gestione del suolo sostenibile.

”Il suolo è una risorsa vitale e non rinnovabile per gli ecosistemi, poiché svolge un ruolo essenziale in servizi come la depurazione delle acque e la produzione alimentare”, sottolinea Kristel Vandenbroek, presidente della European compost network (Ecn). ”È anche un importante ‘magazzino’ globale del carbonio, con un potenziale significativo per ridurre le emissioni di gas serra. Tuttavia, la capacità del suolo di fornire servizi ecosistemici – in termini di produzione alimentare, come riserva di biodiversità e come regolatore di gas, acqua e sostanze nutritive – è sottoposta a forti pressioni”.

”Il riciclaggio organico svolge un ruolo importante nell’economia circolare. È un elemento chiave nella mitigazione del clima e nel preservare la fertilità del suolo. Sono molto orgoglioso di ospitare il lancio di questa iniziativa che sottolinea l’importanza del suolo nell’economia circolare”, aggiunge il presidente dell’Iswa, Antonis Mavropoulus, in una nota che riceviamo dalla nostra agenzia di stampa Adnkronos.

Nell’Unione Europea, ammontano a 173 milioni di Co2 l’anno le emissioni causate dalla perdita di sostanza organica del suolo: significa che l’Ue è, dopo l’Indonesia e prima della Federazione Russa, il secondo più grande hotspot di emissioni al mondo a causa del degrado del suolo organico, indotto principalmente dalle attività umane. Dopo la firma e la ratifica dell’accordo di Parigi è aumentata l’urgenza per i più ampi settori dell’uso del suolo di implementare gli sforzi per affrontare la mitigazione e l’adattamento del clima.

Pertanto, la nuova sfida per i responsabili politici sarà quella di sviluppare strumenti per bilanciare meglio gli interessi privati e della società, muovendosi rapidamente verso pratiche di gestione del territorio sostenibili e a prova di clima. Tra le priorità c’è il mantenimento delle riserve di carbonio nei terreni che ne sono ben dotati, sia prevenendo o minimizzando le lavorazioni di quei terreni destinati a prati e pascoli permanenti, sia minimizzando ulteriori perdite di carbonio da terreni coltivati.

Inoltre, sottolinea l’iniziativa S.O.S. Soil, è importante promuovere l’aggiunta di materia organica di qualità igienizzata e stabilizzata proveniente dal trattamento biologico delle biomasse di provenienza agricola, agroindustriale ed urbana (ad esempio i rifiuti organici) arricchire di elementi nutritivi e di microrganismi il suolo così da incentivare i cicli biologici.

Fondamentale è poi ridurre al minimo le perdite e aumentare la sostanza organica del suolo su tutti i terreni così come incoraggiare l’uso di nutrienti provenienti dal riciclo (fertilizzanti rinnovabili) e una gestione più efficiente dei nutrienti sui terreni agricoli. Ciò non solo gioverebbe al clima, ma sarebbe anche particolarmente utile per migliorare la fertilità dei suoli e la qualità dell’acqua e dell’aria.

La sottoscrizione del manifesto ‘Save Organics in Soil’ è aperta a organizzazioni, aziende, Ong, ricercatori e cittadini. Ad Ecomondo il Cic ed Ecn proseguiranno la raccolta di adesioni.



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