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È legale avere un procione?

16 Ottobre 2019 | Autore:
È legale avere un procione?

L’orsetto lavatore, pur essendo una specie selvatica, può essere considerato un animale domestico?

Convinto come sei che il mondo è bello perché vario, hai deciso di adottare un animale di compagnia diverso dal solito cagnolino, dal gatto, dal pesciolino rosso o dal canarino. Vorresti qualcosa di poco comune, insomma. Che, però, sia simpatico in modo che, quando arrivino gli amici a casa, tu possa vantarti di aver fatto una scelta originale e brillante. Bene: sarai sicuramente originale, ma poco brillante se pensi di adottare un procione. Primo, perché in men che meno puoi trovarti la casa sottosopra. Secondo, perché con la stessa velocità puoi finire al pronto soccorso. Poi, ci sarebbe un altro motivo da cercare rispondendo a questa domanda: è legale avere un procione? Perché, al di là del suo caratterino, se la legge non lo consente conviene ripiegare su Fido.

Che cos’ha di così particolare il procione da essere uno degli animali desiderati come mascotte? Forse l’aspetto ed alcuni gesti che lo rendono particolarmente simpatico. Finché è di buon umore, però: prova a fargli perdere la pazienza e vedrai con chi hai a che fare. In fin dei conti, il procione (chiamato anche orsetto lavatore) è un animale selvatico e, pertanto, non ha molta familiarità con le buone maniere.  Ed è proprio per questo sui «caratterino» che ci si pone la domanda: è legale avere un procione in casa?

Avere un procione: cosa significa?

La prima cosa da dire a proposito di avere un procione in casa è che si sta togliendo un animale selvatico dal loro habitat naturale, cioè dal bosco. Con tutti i rischi che ciò comporta: l’orsetto lavatore può sembrare in apparenza una bestiolina tenera e simpatica ma non lo è affatto (o, almeno, non sempre lo è). Da piccolo è un autentico tesoro, ma quando cresce si può rivelare un animale aggressivo e molto rumoroso ed ha bisogno di muoversi spesso. Proprio per questo motivo, il procione non è proprio l’animale domestico adatto a vivere in un appartamento (men che meno in condominio). Servirebbe avere a disposizione un giardino, purché si crei per lui un habitat che si avvicini il più possibile a quello naturale e si metta una recinzione alta per evitare che possa scappare e fare qualche danno in giro. L’ultima cosa da fare sarebbe metterlo in una gabbia: la prenderebbe piuttosto male.

Avere un procione in casa significa anche aggiungere un posto a tavola, perché l’orsetto lavatore mangia di tutto. Da mammifero onnivoro che è, gradisce carne, pesce bianco, frutta e verdura. Insomma: primo, secondo, contorno e dessert. Probabile che se gli metti davanti un bicchiere di Chianti se lo scoli volentieri, anche se preferisce l’acqua fresca (forse perché ancora non conosce il Chianti). Ah, non farti ingannare dall’appellativo «lavatore»: ai piatti ci dovrai pensare tu. Lui sarà impegnato a pulirsi con la lingua, come i gatti, cosa che fa spesso.

Avere un procione: cosa dice la legge

Se desideri avere un procione come animale domestico, temo di doverti dare una brutta notizia: questo mammifero onnivoro della famiglia dei Procyonidae è inserito nella «lista nera» degli animali potenzialmente pericolosi per l’incolumità e per la salute pubblica. Un elenco contenuto in un decreto del ministero dell’Ambiente [1] che comprende l’orsetto lavatore tra gli «esemplari vivi di mammiferi selvatici ovvero provenienti da riproduzioni in cattività che in particolari condizioni ambientali e/o comportamentali, che possono arrecare con la loro azione diretta effetti mortali o invalidanti per l’uomo o che non sottoposti a controlli sanitari o a trattamenti di prevenzione possono trasmettere malattie infettive all’uomo». Animali, dunque, che non possono essere considerati domestici e dei quali la normativa vieta la detenzione.

Il decreto, inoltre, parla di «tutti i generi e tutte le specie», in questo caso di Procyonidae. Quindi, è vietato avere in casa qualsiasi tipo di orso lavatore, per quanto simpatico possa apparire.

Più in generale, il provvedimento vieta la detenzione di:

  • tutti gli esemplari selvatici, cioè provenienti direttamente dall’ambiente naturale;
  • tutti gli esemplari nati in cattività, intesi come individui provenienti da una riproduzione di cui almeno uno dei genitori sia di provenienza selvatica e comunque riferito ad individui appartenenti alla sola prima generazione;
  • tutti gli esemplari riprodotti in cattività intesi come individui provenienti da genitori nati in cattività.

Ci sono delle eccezioni, anche se, comunque, non riguardano la possibilità di avere un procione come animale di compagnia. Si tratta, ad esempio, degli zoo autorizzati, così come delle istituzioni scientifiche e di ricerca pubbliche e private.

Avere un procione: il danno all’habitat

Tuttavia, avere un procione potrebbe essere dannoso non solo per l’uomo o per le cose contenute in un appartamento, bensì per l’habitat che lo circonda se non è quello selvatico a cui appartiene.

Un esempio lo troviamo in Lombardia dove, nel 2014, la Giunta regionale guidata dall’allora governatore Roberto Maroni approvò un piano triennale di 50mila euro per eradicare in via sperimentale il procione dal Parco Adda Nord. In pratica, l’orsetto lavatore fu ritenuto responsabile di numerosi danni ad aziende agricole e ad immobili della zona con il suo modo di fare. In più, la Giunta lombarda ritenne che la presenza del procione «interferiva con quella di altre specie animali di maggiore interesse conservazionistico», oltre ad essere un potenziale portatore – anche verso l’uomo – di un tipo di virus della rabbia più violento rispetto a quello trasmesso dalla volpe.


note

[1] DM del 19.04.1996.

Autore immagine: Canva.com


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1 Commento

  1. Non sono d’accordo con i commenti denigratori nei confronti dei Procyonidi.

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