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Catering: distacco temporaneo del lavoratore

26 Ottobre 2019
Catering: distacco temporaneo del lavoratore

Buongiorno, sono titolare di una società di servizi catering e gestione eventi. Sto assumendo due apprendisti nel profilo di aiuto cuoco e vorrei farli crescere tecnicamente facendoli lavorare temporaneamente, presso il ristorante dove lavora uno chef . Considerato che stiamo ampliando il nostro business, per il primo anno prevedo di impiegare per circa 3 settimane al mese i ragazzi presso il suddetto ristorante ed il resto del mese presso le attività della mia azienda. Stavo pensando ad un contratto di distacco temporaneo motivato appunto dalla crescita professionale dei miei apprendisti.

Si può certamente pensare ad un distacco temporaneo per la prestazione di attività presso la società dello chef, consulente aziendale.

Per essere lecito, il distacco temporaneo deve perseguire l’interesse del datore di lavoro che, in questo caso, corrisponde alla Sua volontà di far crescere i tre ragazzi dal punto di vista professionale.

In questo caso, il distacco del lavoratore non comporta l’insorgere di un nuovo contratto e l’insorgenza di un nuovo rapporto con il beneficiario della prestazione lavorativa, ma solo una modificazione nell’esecuzione dello stesso rapporto, nel senso che l’obbligazione del lavoratore di prestare la propria opera viene (temporaneamente) adempiuta non in favore del datore di lavoro ma in favore del soggetto – cui sono attribuiti i connessi poteri direttivi e disciplinari – presso il quale il datore medesimo ha disposto il distacco del dipendente.

Infatti, la dissociazione fra il soggetto che ha proceduto all’assunzione del lavoratore e l’effettivo beneficiario della prestazione è consentita solo a condizione che continui ad operare, sul piano funzionale, la causa del contratto di lavoro in corso con il distaccante, così che il distacco realizzi uno specifico interesse imprenditoriale che consenta di qualificare il distacco stesso come atto organizzativo dell’impresa che lo dispone, in modo da determinare una mera modifica delle modalità di esecuzione della prestazione lavorativa e il conseguente carattere non definitivo del distacco stesso.

L’interesse del datore di lavoro deve essere concreto, nel senso che il lavoratore distaccato deve poter crescere nell’attività per cui è stato assunto dalla Vostra società. Non sarebbe lecito, ad esempio, il distacco operato da un Suo dipendente nei confronti di un terzo, svolgente attività di riparazione auto.

La temporaneità del distacco non richiede che la destinazione del lavoratore a prestare la propria opera in favore di un soggetto diverso abbia una durata predeterminata fin dall’inizio, ma solo che la durata del distacco coincida con quella dell’interesse del datore di lavoro a che il proprio dipendente presti la sua opera in favore di un terzo (sul punto, Cassazione civile, sez. lav., 21/04/2016, n. 8068).

Pertanto, laddove siano rispettati questi due requisiti (interesse concreto della società a far crescere i ragazzi e temporaneità del distacco), allora non ci saranno problemi ad opzionare questa scelta imprenditoriale.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Salvatore Cirilla


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