Rinviato il pagamento delle tasse per le Partite Iva?

17 Ottobre 2019 | Autore:
Rinviato il pagamento delle tasse per le Partite Iva?

La rata versamento Iva di novembre slitta automaticamente a marzo dell’anno prossimo: per quest’anno, le entrate fiscali sono sufficienti a coprire la manovra. 

«Una manovra che guarda al futuro» aveva detto ieri mattina il presidente Conte ad Avellino, ma nessuno immaginava che quell’annuncio si sarebbe tradotto, nella stessa giornata, in una proroga automatica di quattro mesi per il pagamento delle tasse.

Il maxi slittamento, del tutto inatteso, invece, è arrivato e riguarda tutte le partite Iva: per imprese e professionisti, sia soggetti agli Isa (Indici sintetici di affidabilità fiscale) sia forfettari, la prossima rata in scadenza il 16 novembre passa al 16 marzo del 2020. Sono interessati tutti coloro che il 30 settembre scorso avevano scelto di rateizzare il versamento (entro la scadenza del 16 novembre), ovvero di versare l’Iva dovuta con una maggiorazione dello 0,4% il 30 ottobre (in unica soluzione o in due rate entro il 16 novembre).

Sembra strano, ma è vero: l’annuncio proviene dal ministero dell’Economia ed è, quindi, ufficiale. La misura è stata inserita nel Decreto fiscale che dovrebbe arrivare oggi sul tavolo del Consiglio dei ministri insieme al disegno di legge sulla manovra di bilancio.

Il motivo di questa sorpresa non è quello di fare un inaspettato regalo ai contribuenti italiani – si tratta di più di 4 milioni tra imprese e professionisti – ma è, ancora una volta, la copertura finanziaria della manovra: il gettito Iva per quest’anno, grazie ai versamenti effettuati in autoliquidazione dai contribuenti Iva a settembre è risultato superiore alle previsioni di 1,46 miliardi di euro rispetto alle cifre “prudenziali” previste nella Nadef. Queste entrate bastano ora a coprire il rapporto deficit/Pil che anzi può arrivare al 2,2% anziché fermarsi al 2% inizialmente stabilito.

Il Governo ha pensato che, stando così le cose, è inutile accumulare altre entrate nel 2019 che sta per finire (quelle necessarie già ci sono) ed è, invece, opportuno spostarle al 2020 in modo da destinare questi prossimi 3 miliardi di euro in arrivo dai versamenti Iva a coprire il bilancio del prossimo anno, che altrimenti sarebbe stato incerto. Sono ancora in bilico, infatti, le pensioni a Quota 100 e l’entità del taglio del cuneo fiscale.

Inoltre, se adesso i conti quadrano diminuiscono le tensioni nella maggioranza di Governo e sarà più facile approvare entro stasera il documento programmatico di bilancio; il più complesso decreto fiscale collegato potrebbe, invece, slittare a lunedì prossimo perché richiede parecchi provvedimenti tecnici ancora da limare.

AGGIORNAMENTO

Nel decreto fiscale approvato salvo intese in Cdm la notte scorsa nessuna proroga al 2020 delle imposte dovute da imprese e professionisti soggetti agli Isa o in regime forfettario. L’escamotage contabile di 3 miliardi annunciato dal Mef si è trasformato in una riduzione di 10 punti degli acconti in scadenza il 2 dicembre.



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