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Come funziona la rinuncia all’eredità?

26 Ottobre 2019
Come funziona la rinuncia all’eredità?

Defunto, senza fare testamento, lascia moglie, due figli (uno dei quali sposato con un figlio) ed un nipote (figlio di una figlia premorta). In che modo la moglie del de cuius può ereditare il 100% dei beni ereditari?

Il percorso attraverso il quale la moglie del de cuius può diventare proprietaria al 100% di tutti i beni ereditari è complicata.

Infatti, affinché la moglie del de cuius divenga proprietaria al 100% di tutti i beni ereditari occorrerebbe che:

  • i due figli e il nipote (figlio della figlia premorta che subentra per rappresentazione al posto di sua madre nell’eredità del de cuius ai sensi degli articoli 467 e seguenti del Codice civile) rinunciassero all’eredità nelle forme previste dall’articolo 519 del Codice civile e per poter rinunciare all’eredità è necessario che essi non siano mai stati nel possesso dei beni ereditari (se infatti fossero stati nel possesso anche per breve tempo ed anche di uno solo dei beni ereditari, essi oggi sarebbero eredi a tutti gli effetti in quanto, non avendo poi fatto inventario nei tre mesi successivi all’apertura della successione, è come se avessero accettato l’eredità puramente e semplicemente);
  • occorrerebbe poi che rinunciasse all’eredità del de cuius anche il figlio dell’erede (nipote del defunto): infatti una volta che l’erede con figlio avrà rinunciato all’eredità subentrerà al suo posto per rappresentazione il figlio, sempre ai sensi degli articoli 467 e seguenti del Codice civile;
  • ma servirebbe, soprattutto, che il giudice tutelare autorizzasse la rinuncia all’eredità dei due nipoti del de cuius; infatti siccome i due nipoti sono minorenni, per rinunciare all’eredità è necessario che i loro genitori si facciano autorizzare dal giudice tutelare. In base all’articolo 320, 3° comma, del Codice civile i genitori dei minori devono chiedere l’autorizzazione del giudice tutelare per rinunciare all’eredità che spetta ai loro figli minori d’età (cioè ai due nipoti del de cuius nel nostro caso) ed il giudice potrà autorizzare la rinuncia all’eredità dei minorenni solo se riterrà che la rinuncia risulti per loro necessaria o sia per loro di utilità evidente.

Se quindi il giudice tutelare non dovesse ritenere che sia necessario o di evidente utilità per i nipoti del de cuius rinunciare all’eredità del loro nonno, egli non autorizzerà la loro rinuncia e perciò essi, eventualmente attraverso un curatore speciale nominato dal giudice tutelare, accetteranno l’eredità (con beneficio d’inventario).

Perciò:

  • se il giudice tutelare non autorizzasse la rinuncia all’eredità dei due nipoti del de cuius è chiaro che la moglie del de cuius non potrà diventare proprietaria al 100% dei beni ereditari perché insieme a lei saranno comproprietari i due nipoti (invece la quota della terza figlia del de cuius che avrà rinunciato andrà ad accrescere le quote degli altri coeredi);
  • se, invece, il giudice tutelare autorizzasse la rinuncia all’eredità dei due nipoti del de cuius e il de cuius non avesse né fratelli né sorelle, allora tutta l’eredità spetterebbe alla moglie (in base all’articolo 583 del Codice civile); se, invece, il de cuius avesse fratelli o sorelle allora alla moglie spetterebbero i due terzi dell’eredità ed un terzo spetterebbe ai fratelli e sorelle del de cuius (che, poi, potrebbero anch’essi rinunciare alla parte a loro spettante che finirebbe, ovviamente, alla moglie del defunto).

Articolo tratto da consulenza resa dall’avv. Angelo Forte


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