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Carta bimbi da 400 euro al mese

15 Ottobre 2019 | Autore:
Carta bimbi da 400 euro al mese

Nuova carta da 4800 euro annui per coprire la retta dell’asilo nido, assegno unico per la famiglia dal 2021.

Nuovi interventi a favore delle famiglie con la legge di Bilancio 2020: in base a quanto reso noto, è stato stanziato un fondo da 2 miliardi, dei quali la metà è destinata a finanziare gli asili nido, l’altra metà a finanziare il “Fondo unico per la famiglia”.

Lo stanziamento di fondi dovrebbe, innanzitutto, servire ad aumentare l’offerta di posti negli asili nido: ad oggi, i posti nei nidi sono disponibili solo per il 24% dei bimbi tra zero e tre anni, lasciando fuori, secondo le stime dei sindacati, oltre un milione di bambini.

Dal 2020, sarà inoltre riconosciuta ai nuclei familiari con figli sino a 3 anni una nuova carta bimbi da 400 euro al mese: la carta è finalizzata a coprire le rette dell’asilo nido, e ad azzerarle per i nuclei con redditi più bassi.

Nel 2021, poi, dovrebbe finalmente diventare operativo l’Assegno unico per la famiglia, previsto dal disegno di legge governativo di riforma delle misure a favore dei nuclei familiari: non si tratta una prestazione aggiuntiva rispetto ai bonus per la famiglia già esistenti (bonus mamma domani, bonus bebè, buono nido…), ma di un trattamento che riordinerà tutte le agevolazioni in vigore, che attualmente hanno un valore complessivo di 23 miliardi di euro.

Le nuove disposizioni dovranno essere coordinate con le proposte del Family act, un pacchetto di interventi a favore della famiglia, la cui finalità principale è quella di favorire il sostegno alla natalità, per combattere la crisi demografica del nostro Paese. Tra le proposte del Family act è presente un bonus da 240 euro al mese per ogni figlio a carico, dalla nascita a 18 anni. Si vorrebbe inoltre introdurre un nuovo bonus Renzi, ossia un bonus aggiuntivo da 80 euro per ciascun figlio, fino al compimento di 26 anni.

Gli assegni sarebbero riconosciuti a tutti i nuclei familiari, indipendentemente dall’attività lavorativa svolta dai componenti, sino a 100mila euro di reddito complessivo lordo all’anno.

Le misure del Family act prevedono anche un congedo retribuito per i papà di almeno 10 giorni, come stabilito dalla direttiva europea in materia (attualmente la legge prevede 5 giorni di congedo, e solo per i lavoratori dipendenti), l’ampliamento del congedo di maternità, lo stanziamento di fondi per aumentare il numero degli asili nido e per ridurre il costo delle rette.

Carta bimbi da 400 euro al mese

Tornando al primo intervento in programma, la carta bimbi, con tutta probabilità si tratterà di una carta prepagata riconosciuta alle famiglie con figli sino a 3 anni, simile alla carta reddito di cittadinanza (carta Rdc), che sarà ricaricata con l’importo di 400 euro mensili, e che potrà essere utilizzata per coprire le rette del nido.

Non è escluso che l’importo di 400 euro mensili possa essere riconosciuto direttamente sulla carta Rdc (qui la Guida alla carta reddito di cittadinanza): la gestione del beneficio sarebbe tuttavia più complicata, in quanto i 400 euro mensili potrebbero essere spesi unicamente per la retta dell’asilo.

Inoltre, sovrapporre la carta bimbi al reddito di cittadinanza potrebbe creare delle distorsioni a favore di chi percepisce il sussidio, rispetto a chi non ha diritto al Rdc, e comporterebbe dei costi elevati per i quali ad oggi non sussistono le coperture.

Ad oggi, a favore delle famiglie con figli sino a 3 anni è operativo il buono nido, che vale circa 136 euro al mese. È inoltre presente il bonus bebè, che spetta anche a chi non manda i figli al nido, ma solo per il primo anno di vita, e prevede un reddito Isee massimo sino a 25mila euro e un importo massimo mensile di 160 euro, aumentato del 20% per i figli successivi al primo.

Il premio nascita, o bonus mamma domani, consiste, invece, un importo una tantum, cioè erogato solo una volta, che ammonta a 800 euro e spetta a tutte le famiglie, a prescindere dall’Isee del nucleo.

A favore delle famiglie con figli sino a 3 anni bisogna inoltre considerare le agevolazioni fiscali, come le detrazioni maggiorate per i figli a carico e il bonus famiglia da 1200 euro all’anno.



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1 Commento

  1. Il Tempo (ed. Nazionale) del 28/04/19 pag. 21
    Letteredelladomenica
    Infanzia
    Il bonus alle mamme lavoratrici •
    Gentile direttore, l’Onorevole Luigi Di Maio è stato criticato recentemente dall’on.le Pini (Pd) per aver cancellato il bonus asili nido per le madri lavoratrici. Non si capisce dove sia il problema. Prima degli asili nido vengono l’altro genitore e, in caso di una sua indisponibilità, i nonni (4). Sempre meglio dell’asilo nido ove ciascun infante è curato da 1/4 di accudiente Silvio Pammelati Roma

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