Firmato il nuovo contratto in somministrazione: le novità

15 Ottobre 2019
Firmato il nuovo contratto in somministrazione: le novità

Più welfare, incentivi e ferie solidali: ecco cosa cambia per gli 800mila lavoratori interessati.

Più misure di welfare e più formazione, incentivi per assunzioni stabili, ok a ferie solidali. Sono alcuni dei punti salienti del nuovo contratto collettivo nazionale per i lavoratori in somministrazione e delle Agenzie per il Lavoro, siglato questa mattina a Roma dal presidente di Assolavoro, Alessandro Ramazza, da Assosomm e dai segretari di Nidil Cgil, Felsa Cisl e UilTemp insieme ai segretari confederali Tania Scacchetti (Cgil) e Tiziana Bocchi (Uil) ed il segretario Generale aggiunto Luigi Sbarra (Cisl).

La formalizzazione del nuovo Ccnl segue l’intesa raggiunta il 21 dicembre 2018, a conclusione di un percorso negoziale articolato e complesso per via di uno scenario mutevole sul piano economico e normativo.

Tra le novità più rilevanti emergono il ”diritto mirato alla formazione” con misure e risorse dedicate, incentivi per le assunzioni a tempo indeterminato, un rafforzamento del welfare interno con più risorse per sostegno alla tutela sanitaria, alla maternità e per l’asilo nido; contributi per studenti lavoratori e per favorire trasporti extraurbani e mobilità territoriale; misure specifiche per rafforzare l’apprendistato e per uno strumento di flessibilità oraria, tutelato e garantito, qual è il Mog (Monte Ore Garantito).

Introdotte, inoltre, le ”ferie solidali”, ovvero la possibilità per il lavoratore in somministrazione di chiedere all’Agenzia per il Lavoro di cedere volontariamente e a titolo gratuito i permessi e le ferie maturati ad un altro lavoratore in somministrazione dipendente della medesima Agenzia per il Lavoro e in missione presso lo stesso
utilizzatore.

Misure specifiche intervengono in tema di successione e proroghe dei contratti; un regime transitorio ad hoc ha poi scongiurato che oltre 50mila persone a gennaio 2019 fuoriuscissero dal lavoro in somministrazione per le novità normative introdotte nel 2018 (cosiddetto ”Decreto Dignità”).

In un anno sono 800mila le persone con un contratto di lavoro in somministrazione. Hanno diritto per legge a
tutele e retribuzione tipiche del lavoro dipendente (la retribuzione in particolare deve essere per legge ”non inferiore” al dipendente diretto dell’azienda presso cui prestano attività) e a prestazioni aggiuntive garantite da Forma.Temp ed E.Bi.Temp e rafforzate nel Ccnl.

78mila sono i lavoratori in somministrazione assunti a tempo indeterminato dalle Agenzie per il Lavoro. Attraverso le 2.500 filiali delle Agenzie, inoltre, sono 50mila ogni anno le persone che, selezionate, vengono poi assunte direttamente dalle aziende clienti delle Agenzie.

“Il nuovo ccnl rappresenta un ulteriore tassello di un percorso di relazioni sindacali teso a rafforzare concretamente il ruolo delle Parti sociali, attraverso la ricerca di soluzioni capaci di coniugare al meglio le esigenze di flessibilità delle imprese con quelle di continuità di lavoro, di reddito e di prospettiva per chi lavora”, spiega Assolavoro.



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