Regali e prestiti tra parenti: arrivano nuovi limiti

15 Ottobre 2019
Regali e prestiti tra parenti: arrivano nuovi limiti

Manovra 2020: obblighi di tracciabilità non solo per i pagamenti, ma per qualsiasi scambio di denaro.

Ormai, è cosa certa: a partire da gennaio 2020, lo Stato non ammetterà più segreti quando si tratta di soldi. Vorrà cioè sapere se li spendi, se li dai in regalo a un familiare o per fare un prestito a un amico. Le nuove misure sono scritte nella Legge di Bilancio 2020 e cambieranno non poco le nostre abitudini quotidiane. Vediamo bene quali sono le novità.

La lotta all’evasione ha ormai definito il proprio “nemico numero uno”: i contanti. Ecco perché l’Esecutivo sta per approvare una serie di misure per favorire i pagamenti tracciabili, ivi compreso il varo di nuovi poteri in capo all’Agenzia delle Entrate che consentiranno all’Amministrazione finanziaria di scandagliare i dati delle fatture elettroniche per eseguire controlli incrociati. Nello stesso tempo, arriva una misura che inciderà sui regali e prestiti tra parenti. Si tratta di una norma che riporta l’Italia indietro di quasi 10 anni. Per comprendere di cosa si tratta dobbiamo, però, fare un passo indietro.

Era il 6 dicembre 2011 quando l’allora Presidente del Consiglio, Monti, decise di abbassare il tetto all’uso dei contanti da 2.500 euro a 1.000 euro. Ci pensò Renzi a rialzare l’asticella a 3.000 euro a partire dal 1° gennaio 2016. Ora, però, il Governo Conte 2 ha reintrodotto l’obbligo di utilizzo degli strumenti tracciabili a duemila euro. O meglio “2mila euro nei primi due anni, quindi mille euro a partire dal terzo anno”. Attenzione però: la nuova norma – che impone di non usare più di 1.999,99 euro in contanti – non si applicherà solo agli acquisti o agli altri pagamenti. Il vincolo vale per qualsiasi trasferimento di denaro, ivi comprese le donazioni e i prestiti in denaro, a prescindere dai rapporti esistenti tra le parti. Questo significa che se, ad esempio, un padre vorrà regalare o prestare mille euro al figlio che convive con lui dovrà farlo o tramite un assegno non trasferibile o tramite bonifico. Non ci sarà possibilità insomma di usare il cash. Né saranno ammessi pagamenti frazionati nel tempo che, tuttavia, cumulativamente considerati, raggiungeranno il limite di 1.999,99 euro solo per eludere la somma.

Chi supererà il limite dei duemila euro per i pagamenti contanti rischia una sanzione che (recentemente modificata) va da 3mila a 50mila euro. L’importo della sanzione viene evidentemente graduato in base al denaro trasferito e grava su entrambi i soggetti. 


75 Commenti

  1. Sti cazzi!
    Incasso in nero, uso il contante e me ne frego!
    Ogni centesimo sottratto a questo lurido Stato e’ sa ro!

  2. MI CHIEDO COME FACCIA LO STATO A VERIFICARE SE UN PADRE DIA CONTANTI AI FIGLI, O PARENTI SI PRESTINO O REGALINO SOLDI TRA LORO. COME SI FA AD ESSERE COSI’ STUPIDI! NORME INSULSE FATTE DA GENTE INSULSA, IGNORANTE ED INCOMPETENTE. FACCIAMO UN ESEMPIO: IO RITIRO PER 6 MESI 500 EURO (TOTALE 3000) AL SESTO MESE VADO DA MIO FIGLIO E GLI CONSEGNO 3000 EURO IN CONTANTI, E MIO FIGLIO LI USA COME VUOLE SPENDENDO QUEL DANARO CON ACQUISTI NON SUPERIORI A POCHE CENTINAIA DI EURO ALLA VOLTA. LO STATO CHE FA, PEDINA IL RAGAZZO O SE LI SPENDE IN UN BAR OFFRENDO APERITIVI, (IL BAR NON FA FATTURE MA SCONTRINI) COME RINTRACCIA L’OPERAZIONE DEI 3000 DATI DAL GENITORE AL FIGLIO E SUCCESSIVAMENTE I SOLDI SPESI DAL FIGLIO? RIDICOLI
    AVV. F. M.

    1. Se tuo figlio riceve da te 3000 €. Se li tiene in “tasca” nessuno saprà mai niente è logico, ma se li versa in banca allora scoppia il casino, deve specificare da dove provengono.

  3. La stessa paghetta settimanale che molti genitori danno ai figli, di 50 Euro a settimana, pari a 2600 Euro all’anno, va tracciata, elargita per bonifico settimanale, e tassata?? Evitiamo di fare favori a Salvini, per piacere!

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